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Ladro di te

Interpretata da Piotta (2004)

Autori: T.Zanello - E.Rubbi - T.Zanello - E.Rubbi

Una come te non l’ho vista mai,
ora guarda me dimmi se ci stai,
giuro che non posso fare a meno di quello che
riesci a darmi solo tu.
Ruberò per te quello che non hai,
vieni qui da me non fermarti mai,
sono il tuo bastardo preferito perché
stanotte sono solo un ladro di te.
Una come te già l’ho vista all’opera,
senza anestesia operazione a cuore aperto,
hai preso il cuore e l’hai gettato nell’inferno
nell’eterno inverno senza giorno.
Amori nella notte, facce senza nome,
poche parole e poco spazio all’emozione,
hai preso il cuore e me l’hai fatto In mille pezzi,
come anestetico ho amplessi non complessi,
Faccio progressi ma io resto sconnesso,
e non c’è donna che io ceda al compromesso,
niente accesso al mio io più nascosto,
ma confesso che ti voglio ad ogni costo.
Tu mi accendi sai brividi spenti,
tu mi prendi e poi sali e non scendi.
Tu non ti arrendi e fingi indifferenza,
ma non c’è seduzione senza finta innocenza.
Una come te non l’ho vista mai…
Ti guardo e riguardo, centro il tuo sguardo,
se mi giro vedo che mi stai cercando,
con gli occhi neri veri come l’asfalto
con gli occhi scuri duri come il cobalto.
Sono un bastardo ma è questo che tu vuoi?
Oggi stai con me e poi domani stai con lui.
Sai qui ci rimette chi da e non da nulla in cambio,
è il gioco finto dello scambio.
Da oggi cambio magari sbaglio
ma se è un abbaglio poi gli do un taglio,
senza guinzaglio stretto al collo vivo
vivo ogni passione col cervello disattivo.
Compulsivo esplosivo battito del cuore,
da te cammino cercando le parole,
se è l’occasione che rende l’uomo ladro, andiamo
colgo l’attimo giusto buono che aspettiamo.
Una come te non l’ho vista mai…
È stato bello rischiare di restare
cerco il giaccone perché me ne voglio andare,
prendo la chiave ed esco fuori dal portone
è ancora buio e me ne vado da spaccone.
Poi esce il sole, faccio colazione,
forse mi sbaglio, forse ho fatto un grande errore,
è un altro nome che scorderò domani,
non voglio donne da portare sull’altare.

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