Pierangelo Bertoli
Nasce a Sassuolo, in provincia di Modena, il 5 novembre del 1942. Inizia a strimpellare presto ma il suo debutto come professionista arriverà molto più avanti.
Nel 1976 esce “Eppure Soffia”, il primo album della discografia ufficiale, dopo alcuni 45 giri autoprodotti e 33 giri più che dignitosi.
Eppure soffia è l’album che lo fa conoscere al grande pubblico, piace anche per quel modo schietto e sincero di far conoscere le proprie emozioni come in “c’era un tempo” ma anche per la leggiadra crudezza con la quale affronta il problema dell’inquinamento. Contiene dodici canzoni, tra le quali due in dialetto sassolese.
Nell’ottobre dell’anno dopo, 1977, incide “IL CENTRO DEL FIUME”. In coda a “Il centro del fiume” gratis, cioè sul budget di un disco incide “S’AT VEN IN MEINT”, album interamente in dialetto sassolese con tredici canzoni che però esce l’anno successivo, nel 1978.
Nel 1979 esce “A MUSO DURO” che contiene otto canzoni. “A MUSO DURO” fu un successo, vendette 60.000 copie, raddoppiando le vendite dell’anno prima e di conseguenza aumentò anche il suo cachet e aumentarono le richieste, quell’anno fece 142 concerti.
È il 1981, l’album contiene nove canzoni. Certi momenti” includeva “Pescatore” e durante l’estate di quell’anno lì si sentiva “Pescatore” dappertutto, fu un successo enorme, il disco vendette praticamente 200.000 copie ma non solo, si schiodarono anche i vecchi dischi. Questo è l’album che lo porta in classifica grazie anche al successo radiofonico di quella canzone.
Nel 1982 “ALBUM” riconferma con otto canzoni il talento di Angelo, che oramai è costantemente in classifica e seguito da un nutrito numero di appassionati.
È il 1983: “FRAMMENTI” contiene dieci canzoni.
Nel 1984 esce “DALLA FINESTRA”, altro successo popolare.

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