Claudia Koll
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Claudia Colacione (Koll) nasce a Roma nel 1964.

Ha il suo primo ruolo importante nel film erotico di Tinto Brass “Così fan tutte” del 1992. Negli ultimi anni alterna le esperienze teatrali (“Uomini sull’orlo di una crisi di nervi” e “Alle volte basta un niente”) a quelle televisive (è interprete di “Cuore di Ultrà” e, nella parte di Rachele Mussolini, è fra i protagonisti dello sceneggiato “Il Giovane Mussolini”, a fianco di Antonio Banderas, e della fiction “Linda e il Brigadiere” e “Linda e il Brigadiere 2″, accanto a Nino Manfredi.

Nel 1996, assieme a Pippo Baudo ed Anna Falchi, conduce una fortunata edizione del Festival di Sanremo.

In teatro, è tra gli interpreti della commedia “Alle volte basta un niente”, portata sulle scene insieme a Gianfranco Jannuzzo, e del celebre “La professione della Signora Warren”, al fianco di Anna Proclemer. Attualmente è la protagonista di “Ninotchka”, per la regia di Filippo Crivelli.

Negli ultimi anni, alcune situazioni della sua vita l’hanno portata ad avvicinarsi alla fede e ad essere intensamente coinvolta nella fede cattolica. In questo percorso hanno avuto un ruolo importante le letture d’infanzia della mistica carmelitana Teresa di Lisieux che le hanno suggerito il concetto di alleggerirsi dei fardelli pesanti, dei bisogni indotti e del superfluo per vivere più pienamente la dimensione spirituale della vita.

Ha deciso, quindi, di dare una svolta alle proprie attività personali e professionali. Si dedica con passione e solidarietà alle sorti dell’umanità più disagiata attraverso numerose associazioni di volontariato e all’apostolato, testimoniando in numerosi incontri di preghiera il “giro di boa” che ha impresso alla propria esistenza.

Secondo la testimonianza dell’attrice la conversione ha avuto inizio quando, durante una meditazione, si è sentita spinta da una entità a volgere all’odio la sua vita. Al suo rifiuto interiore ha fatto seguito un momento di grande sofferenza fisica e spirituale causato dalla ribellione di tale entità alla sua scelta. La stessa Koll racconta di avere, il quel momento, recitato il Padre Nostro stringendo tra le mani un crocifisso che le era stato regalato solo alcuni giorni prima, riuscendo a provare una grande pace.

Numerose volte pellegrina al Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei, l’11 ottobre 2009, in occasione della IV festa “Pompei è città”, le è stata conferita dal sindaco D’Alessio la cittadinanza onoraria di Pompei.

Partecipazioni al festival

1996

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