
“Innamorarsi e altre pessime idee” è una di quelle commedie romantiche che già dal titolo svela il gioco: una storia d’amore che si muove su binari familiari, senza sorprese. Simone Aleandri dirige con mano sicura, ma la trama resta una via ben battuta, fatta di situazioni prevedibili e risate leggere. È però grazie a Lino Guanciale e Andrea Delogu che il film riesce a mantenere vivo l’interesse, portando sullo schermo una chimica autentica. Accanto a loro, Ilenia Pastorelli e Claudio Colica completano un cast che, pur senza stravolgere nulla, regala qualche sprazzo di freschezza. In fondo, il film sembra suggerire che l’amore – anche quando nasce da idee discutibili – trova sempre il modo di farsi strada.
Amore, inganni e rivalse: il cuore della storia
Lino è un avvocato di successo che vede la sua vita privata andare a rotoli quando Grazia , sua moglie, lo lascia per Paolo, un cuoco affascinante interpretato da Davide Devenuto. Mosso dal desiderio di smascherare la nuova relazione e riconquistare Grazia, Lino mette in piedi un piano ambizioso e poco pulito: vuole dimostrare che Paolo è un donnaiolo incallito.
Per portare avanti il suo progetto, Lino si affida a Sofia , una donna bellissima ma alle prese con guai legali causati da un ex fidanzato. Lei riceve assistenza legale dall’avvocato e in cambio deve attirare l’attenzione di Paolo per incastrarlo. A complicare le cose ci sono due amici un po’ fuori dagli schemi, Tommy e Matilde , che danno una mano tra seduzioni e piccoli inganni. Ma, come spesso accade, il piano prende una piega inaspettata: tra Lino e Sofia nasce un sentimento vero che mette tutto sottosopra.
Una commedia che non sorprende, ma si regge sui protagonisti
“Innamorarsi e altre pessime idee” non porta nulla di nuovo alla commedia romantica italiana. La sceneggiatura, firmata da Alessandra Martellini e Ciro Zecca, segue strade già battute, con dialoghi spesso semplici e svolte prevedibili. La storia degli opposti che si attraggono è un classico senza sorprese.
Eppure, il film trova un suo perché grazie all’intesa tra Guanciale e Delogu. La loro chimica restituisce spontaneità e naturalezza, dando un po’ di brio a una sceneggiatura altrimenti piatta.
Il resto del cast, soprattutto la coppia Pastorelli-Colica, si muove in una sottotrama poco sviluppata e marginale. I loro personaggi sembrano messi lì più per riempire che per aggiungere qualcosa di sostanziale. Non è un problema degli attori, che sono professionali, ma di una scrittura che non li valorizza.
Guanciale guida la barca, Aleandri punta sulla semplicità
Lino Guanciale si conferma il vero motore del film. Sa gestire con naturalezza sia i momenti comici sia quelli più teneri, regalando al personaggio un’energia fresca e una presenza coinvolgente, senza mai scadere nella caricatura. Le scene con Andrea Delogu scorrono con un ritmo ben calibrato, che sostiene tutta la commedia.
Simone Aleandri, alla regia, sceglie una strada semplice e senza sorprese, senza tentare sperimentazioni o forzature. Il suo sguardo resta fisso sul percorso emotivo dei protagonisti, senza particolari slanci personali. La colonna sonora, con brani noti della musica italiana, aggiunge leggerezza, come nella scena in cui Guanciale e Delogu cantano “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri, con un tono giocoso che strappa un sorriso.
Un intrattenimento leggero, senza pretese
Il film sembra pensato per chi cerca una storia semplice, senza grandi ambizioni. La sceneggiatura e la regia si muovono su binari già tracciati, senza sorprese, ma con un ritmo che non annoia, riuscendo a tenere il tono leggero anche quando la trama si infittisce di inganni amorosi.
Il cast lavora con mestiere, e la presenza di volti noti come Guanciale assicura un certo richiamo.
“Innamorarsi e altre pessime idee” non rompe gli schemi né regala svolte impreviste, ma offre un intrattenimento piacevole per chi non cerca altro che una commedia romantica tradizionale. Nel panorama italiano attuale, si presenta come un prodotto semplice e popolare, pensato per chi ama vedere sul grande schermo le dinamiche classiche dell’amore, senza troppi fronzoli.
