Categories: Spettacolo

Rancore torna con Tarek da colorare: nuovo album in uscita e live a Roma e Milano

Published by
Redazione

«Ho perso tutto, tranne la voglia di raccontare». Con questa intenzione Rancore si prepara a tornare, e lo fa con “Tarek da colorare”, un album che segna una cesura profonda nella sua carriera. Uscirà il 3 aprile 2026 e porta con sé una trasformazione radicale: niente più mondi fantastici o visioni complesse, stavolta il rapper si immerge in un reale frammentato, visto attraverso gli occhi di chi ha smarrito il proprio passato. È come se avesse ricominciato da zero, riscoprendo parole e suoni in un processo di rinascita creativa. Non è solo musica, ma un viaggio in una realtà spezzata, dove comunicare diventa un enigma e la ricerca di sé si fa sussurro.

Dal sogno alla realtà: la fine dell’Xenoverso

Dopo aver costruito un universo narrativo fatto di simboli e riferimenti futuristici, quello che chiamava Xenoverso, Rancore mette un punto netto. Quel mondo immaginario, popolato da personaggi sospesi tra realtà e fantasia, si dissolve senza spiegazioni. Il protagonista perde ogni orientamento, svanisce la memoria di quella dimensione parallela, e il viaggio interdimensionale si interrompe bruscamente. È come un’amnesia necessaria, una cesura forte con il passato. Con questa scelta, Rancore abbandona la zona sicura della fantasia per tornare con i piedi per terra, o meglio, in un mondo molto simile al nostro ma governato da un linguaggio spezzato e nuovo.

“Tarek da colorare” diventa così un racconto di ricostruzione. È come nascere di nuovo, in un mondo dove non si capisce la lingua e ogni parola va reinventata. L’album si concentra su questo tabula rasa, dove il passato si perde e l’identità va riscritta da zero. Una sospensione temporale che è una metafora potente per chi affronta crisi personali o sociali, e che ci invita a entrare in un linguaggio che è al tempo stesso familiare e straniante, tra suoni e parole inventate.

Rancore, il nome e il peso di un sentimento sociale

Il titolo e il nome d’arte non sono casuali in questo percorso. “Rancore” resta lì, come un segno indelebile di lotta e tensione interiore. Il rapper racconta di aver pensato di cambiare nome, di liberarsi di quel peso, ma ha capito che proprio quella parola racchiude un meccanismo politico e sociale attuale. Viviamo in un mondo diviso, frammentato in piccoli gruppi chiusi nel proprio risentimento. “Rancore” diventa così la parola chiave per descrivere l’isolamento emotivo e culturale della nostra società.

Nel racconto di Rancore, il mondo è diviso e “lascia soli nel risentimento”, come se ciascuno scegliesse il proprio “colore” per restare chiuso in una guerra silenziosa che anestetizza l’anima. È una domanda che rimane aperta: siamo ancora capaci di mescolarci, di contaminare le nostre identità per risvegliarci a vicenda, o siamo destinati a vivere in bolle separate? Questo confronto con il rancore, personale e collettivo, dà forma a “Tarek da colorare” e indica una strada di crescita, anche se difficile.

Album da collezione e live imperdibili a Milano e Roma

Il nuovo lavoro uscirà in diverse edizioni pensate per chi ama avere qualcosa di tangibile. Ci sarà un doppio vinile autografato e numerato, accompagnato da un set di matite colorate, e un CD autografato con lo stesso kit. Ovviamente non mancheranno le versioni classiche in vinile e CD, per raggiungere tutti gli appassionati. Questi dettagli sottolineano quanto il progetto voglia essere un’esperienza da vivere anche con gli oggetti, oltre che con la musica.

Rancore porterà “Tarek da colorare” sul palco con tre appuntamenti esclusivi: l’8 maggio 2026 al Fabrique di Milano, e poi a Roma all’Atlantico con due date consecutive, il 15 e il 16 maggio. Organizzati da Django Music, questi concerti offriranno l’occasione di immergersi nella nuova fase creativa del rapper, in un’atmosfera raccolta e coinvolgente. I biglietti sono già disponibili online e nei punti vendita autorizzati, a conferma di un interesse forte da parte del pubblico.

Con questo passaggio dal mondo onirico a uno scenario urbano e concreto, Rancore fa una scelta coraggiosa. Non si limita a esplorare il rapporto tra identità e linguaggio, ma mette a nudo la tensione di una società divisa, confermando il rancore come chiave per capire i nostri tempi. “Tarek da colorare” si presenta così come un album da seguire con attenzione, capace di unire riflessione e innovazione musicale.

Redazione

Recent Posts

Una Notte al Colosseo: tornano le visite guidate serali tra storia e cultura

«Proteggere l’ambiente, fare ricerca, valorizzare la cultura»: così Quilici sintetizza la missione del Parco, senza…

1 ora ago

Alla scoperta di Ulisse: viaggio tra mito e realtà dalla Sicilia al Peloponneso

“Il mare non è mai lo stesso due volte.” Così potrebbe sintetizzarsi il viaggio dell’Odissea,…

3 ore ago

Topolino celebra le lingue locali: la storia di Zio Paperone in Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Umbria e Molise

Zio Paperone, il celebre magnate di Paperopoli, sta per fare il suo debutto in Friuli…

3 ore ago

Se Dio vuole e i carabinieri lo permettono: il nuovo giallo del collettivo Elias Mandreu ambientato in Barbagia

La Barbagia è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, racconta chi l’ha vissuta…

7 ore ago

Tom Cruise svela il ruolo più difficile della sua carriera in Digger: “Aspettavo Iñárritu da 25 anni”

Finalmente ci siamo. Con queste parole, l’attore protagonista ha lanciato il trailer della nuova commedia…

7 ore ago

Robert De Niro a Roma presenta Novecento restaurato e omaggia Bernardo Bertolucci: il video integrale dell’incontro in piazza San Cosimato

Piazza San Cosimato, a Roma, si è trasformata in un teatro a cielo aperto, avvolta…

9 ore ago