Quel 7 agosto a Marina di Carrara, il cortile del Polo Fiere ha preso fuoco. Caparezza, con il suo Orbit Orbit Tour, ha portato in scena non solo musica, ma un vero spettacolo che ha catturato ogni sguardo e ogni emozione. Il sold out era scontato, ma ciò che è successo sul palco ha superato ogni aspettativa. Tra scenografie sorprendenti, video d’arte e momenti in cui le parole di Michele Salvemini hanno toccato temi profondi, il pubblico si è ritrovato immerso in un’esperienza che va ben oltre il semplice concerto. L’energia era palpabile, e ogni canzone ha tracciato una mappa di riflessioni e sensazioni, lasciando un segno indelebile.
Vibes Summer Festival cambia casa: Caparezza protagonista a Marina di Carrara
L’appuntamento con Caparezza faceva parte dell’edizione 2026 del Vibes Summer Festival, che quest’anno ha scelto una nuova cornice. Dopo anni a Cinquale, il festival ha spostato la sua sede a Marina di Carrara, puntando su uno spazio all’aperto più ampio e arioso. Il Polo Fiere ha così accolto spettatori e produzione, garantendo un ambiente ideale per lo show. La risposta del pubblico non si è fatta attendere: il sold out è arrivato in fretta, a conferma del richiamo irresistibile dell’artista. Questa nuova location ha offerto un contesto suggestivo per la proposta artistica di Caparezza, inserita nel fitto calendario di eventi che animano la Toscana settentrionale durante l’estate.
Sul palco, Caparezza non si è limitato a cantare. Ogni dettaglio è stato pensato per costruire uno spettacolo a tutto tondo. A dare ulteriore spessore visivo, un’opera in cartapesta autentica del celebre Carnevale di Putignano, che ha portato un tocco di tradizione artigianale e colore alla scenografia. A impreziosire il tutto, l’illustratore Simone Bianchi, noto nel mondo del fumetto, che durante l’esecuzione di China Town ha realizzato un disegno dal vivo, destinato a raccogliere fondi per Emergency, sottolineando così il lato sociale e impegnato della serata.
Tra vecchie glorie e nuovi brani: la scaletta che ha conquistato il pubblico
La scaletta di Caparezza ha saputo dosare sapientemente novità e classici. Brani dal recente album Orbit Orbit si sono alternati a successi storici, tracciando un percorso che ha coperto tutta la carriera del cantautore pugliese. L’apertura con Il banditore e Il pianeta delle idee ha subito catturato l’attenzione. Nel corso della serata non sono mancati momenti toccanti come A comic book saved my life, dove emerge forte la passione per i fumetti, e La fine di Gaia, che ha fatto riflettere con il suo messaggio ecologista.
Il bis ha incendiato la platea con pezzi simbolo come Jodellavitanonhocapitouncazzo e Vieni a ballare in Puglia, scatenando il pubblico. Questo equilibrio tra brani freschi e storici ha dato vita a un’atmosfera collettiva, permettendo a tutti di immergersi nella personalità e nel percorso musicale di Caparezza. La scaletta non è stata solo una sequenza di canzoni, ma una scelta attenta di atmosfere e ritmi, capace di tenere vivo l’interesse fino all’ultimo accordo.
Caparezza tra ironia e impegno: parole che restano
Il concerto ha avuto anche momenti di racconto e riflessione. Michele Salvemini ha condiviso aneddoti personali, raccontando la sua passione per i fumetti e come questi mondi immaginari abbiano segnato la sua vita e la sua arte. Ha parlato della storia di un giovane palestinese che ha trovato nel disegno una via di riscatto, dando così senso all’intervento di Simone Bianchi e alla raccolta fondi per Emergency.
L’ironia non è mai mancata, ma è stata bilanciata da passaggi carichi di emozione. Caparezza ha invitato tutti a non mollare mai, usando l’immagine della perla che nasce dentro l’ostrica come simbolo del valore che può emergere dalle difficoltà. Un messaggio di speranza e determinazione che ha trovato un forte riscontro tra chi era in platea, perfettamente in linea con il format di uno spettacolo che va oltre la musica, raccontando storie e coinvolgendo.
Il tour 2026 continua: tutte le prossime tappe da non perdere
L’Orbit Orbit Tour non si ferma e accompagnerà l’estate fino all’inizio dell’autunno 2026, mantenendo alta l’attenzione su Caparezza. Tra le prossime date, il 13 agosto sarà a Brescia per la Festa di Radio Onda d’Urto, il 16 agosto al Festival di Majano in Friuli Venezia Giulia, e il 22 agosto all’Alguer Summer Festival di Alghero. A settembre, il 4 sarà la volta del concerto a Bari all’Oversound Music Festival, seguito il giorno dopo dalla tappa nella Reggia di Caserta.
Questa varietà di location permette a Caparezza di portare il suo spettacolo in tutta Italia, con un pubblico sempre più vasto e variegato, confermando la forza di un mix di musica e contenuti culturali che caratterizza il tour. I biglietti per le date ancora aperte sono disponibili sui canali ufficiali, a conferma dell’interesse vivo e trasversale che l’artista continua a suscitare.
Scaletta completa: un viaggio tra emozioni e ritmo
Il concerto ha seguito un filo ben preciso, alternando pezzi nuovi e storici. Dopo un inizio carico con Il banditore e Il pianeta delle idee, si sono susseguiti brani più riflessivi come Io sono il viaggio e El sendero. A comic book saved my life è stato uno dei momenti clou, con un racconto musicale che ha messo in luce la passione autobiografica per i fumetti.
La serata ha visto alternarsi canzoni ironiche e di denuncia, con giochi sonori e messaggi netti: Gli occhi della mente, Mica Van Gogh e Vengo dalla Luna ne sono esempi. Non sono mancati momenti ritmati e coinvolgenti come Ti fa stare bene e Pathosfera, mentre China Town ha ospitato dal vivo il disegno di Simone Bianchi. La seconda parte ha proseguito con Darktar, Come la musica elettronica, La scelta, Abiura di me e La fine di Gaia, brani capaci di muovere emozioni diverse.
La chiusura ha puntato su pezzi di grande richiamo come Curiosity , Una chiave, Fuori dal tunnel e Jodellavitanonhocapitouncazzo. L’ultimo saluto è arrivato con Vieni a ballare in Puglia, un invito a scatenarsi che ha acceso la folla. La scaletta ha accompagnato il pubblico in un percorso ricco e variegato, mettendo in luce lo spessore e la creatività di Caparezza, un artista capace di unire musica e messaggio con rara efficacia.
