Settantadue anni di storia non si sentono affatto al Lido, dove Venezia 83 si appresta a spegnere le sue candeline con un’edizione da record. Sono ben 88 i film in programma, provenienti da 62 Paesi diversi, un caleidoscopio di storie e sguardi sul mondo. Dal 1° al 12 settembre, il festival si trasforma in un gigantesco palcoscenico, dove star di primo piano si alternano a opere prime e restauri di classici. Il tutto in un clima di attesa che non lascia spazio all’indifferenza.
Venezia 83, il cast: tra maestri affermati e nuove voci dal cinema globale
Al centro della scena ci sono nomi che il pubblico conosce bene, accanto a registi al debutto e a sguardi freschi provenienti da ogni parte del mondo. Nanni Moretti torna con “Succederà questa notte”, interpretato da Louis Garrel e Jasmine Trinca. Luca Marinelli è protagonista di “The Echo Chamber” di Andrea Pallaoro, mentre Toni Servillo ed Edoardo De Angelis completano la nutrita pattuglia italiana in gara.
Dal fronte internazionale, spiccano Robert Pattinson con il suo primo film di finzione “Primetime” di Lance Oppenheim, premiato come opera prima, e la coppia Penélope Cruz-Javier Bardem in “Bunker” di Florian Zeller. Non mancano autori di peso come Werner Herzog con “Bucking Fastard” e grandi registi asiatici quali Hirokazu Koreeda, Lee Chang-dong e Shinya Tsukamoto. Al Pacino e Glenn Close arricchiscono un programma che unisce cinema d’autore e storie capaci di lasciare il segno. Venezia si conferma ancora una volta punto di incontro imprescindibile tra esperienza e novità.
Tra concorsi e sezioni speciali: il festival si apre a 88 lungometraggi e oltre 60 nazioni
Sono 88 i film scelti per la selezione ufficiale, divisi tra le varie sezioni del festival. Venticinque opere si contenderanno il Leone d’Oro, mentre 36 titoli sono fuori concorso nella sezione Venice Open. Orizzonti, spazio dedicato a opere più sperimentali, ospita 19 film; Venezia Spotlight presenta otto pellicole, mentre il Biennale College Cinema porta quattro progetti nati da produzioni indipendenti.
La presenza di 62 Paesi sottolinea la natura internazionale e poliedrica di questa edizione. Accanto ai lungometraggi, il programma include 18 corti, quasi venti restauri nella storica sezione Venezia Classici e ben 68 opere di realtà virtuale e installazioni interattive all’interno di Venice Immersive. Quest’ultima si conferma come laboratorio all’avanguardia, con contributi di figure del calibro di Andy Serkis e progetti dedicati a icone come David Bowie e Frida Kahlo.
Eventi speciali e apertura: Tinto Brass e Danny Boyle per due serate da non perdere
Il 1° settembre la Sala Darsena ospiterà la preapertura con un omaggio a Tinto Brass e la prima mondiale in versione restaurata 4K di “Col cuore in gola” . Questo thriller pop ambientato nella Swinging London e ispirato al romanzo “Il sepolcro di carta” di Sergio Donati è un modo perfetto per entrare nel clima intenso della settimana.
Il giorno dopo, nella Sala Grande, prenderà il via la cerimonia d’apertura condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas. Sarà la prima mondiale di “Ink” di Danny Boyle, film d’apertura del concorso. Un ritorno atteso del regista britannico, con una pellicola che vede in scena Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy e che promette di dare il tono all’intera rassegna.
Venezia Classici: restauri d’autore e giovani giurati per il patrimonio del cinema
La sezione Venezia Classici mostra al pubblico 19 film restaurati, tra cui capolavori di Luis Buñuel, John Cassavetes e Roberto Rossellini. Il restauro di “Col cuore in gola” dà il via a questa rassegna dedicata alla salvaguardia della memoria cinematografica.
Il premio per il miglior film restaurato verrà assegnato da una giuria guidata da Daniele Vicari, affiancato da 24 studenti di cinema. Un modo per coinvolgere i giovani nella tutela della storia del cinema, mettendo in dialogo passato e futuro, tradizione e innovazione.
Esordienti in primo piano: le opere prime e le giurie al lavoro
Venezia 83 riserva uno spazio importante alle opere prime con il Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”. Tra i candidati spicca “Primetime” di Lance Oppenheim, unico titolo in concorso. Orizzonti e Venezia Spotlight completano il quadro con diversi esordi che raccontano la vitalità del nuovo cinema internazionale.
Le giurie sono guidate da nomi di primo piano: Maggie Gyllenhaal presiede quella principale, affiancata da esperti come Kaouther Ben Hania e Johnnie To. Valérie Donzelli è alla guida di Orizzonti, mentre Carolina Cavalli si occupa delle opere prime. Paul Raphaël presiede la commissione di Venezia Immersive, a testimonianza della multidimensionalità del festival.
Oltre il cinema: serie TV, documentari e corti per un’offerta completa
Non solo lungometraggi: nella sezione Series debutta “Peccato” di Valerio Vestoso, con un cast che include Paola Cortellesi e tanti volti noti del panorama italiano. Il reparto documentari porta in scena storie di personaggi come Renzo Rosso e realtà culturali contemporanee, con lavori di varia durata e impatto.
Il Biennale College Cinema torna con quattro progetti a basso budget, supportati dalla mentorship di Marion Cotillard. Nei cortometraggi, firmati anche da Maggie Gyllenhaal e Avi Mograbi, si esplorano temi e stili diversi. Venezia Spotlight completa il quadro con opere di registi emergenti e cast internazionali.
Leone d’Oro alla carriera per George Clooney ed Ellen Burstyn
Le leggende del cinema si vedono riconosciuti i loro meriti: George Clooney riceverà il Leone d’Oro alla carriera per il suo ruolo di attore, regista e produttore. A Ellen Burstyn andrà un omaggio speciale, anche in occasione della proiezione fuori concorso di “Flesh Impact” di Maggie Gyllenhaal.
Questi riconoscimenti sottolineano il valore del festival nel celebrare carriere solide e di qualità, trasformando Venezia 83 in un evento che intreccia cinema d’autore, innovazione e memoria storica, confermandosi appuntamento imprescindibile per la cultura cinematografica mondiale.
