Sotto la mole imponente della Mole Antonelliana, Maccio Capatonda ha ripreso a doppiare. Il suo nuovo progetto? “Minions & Monsters”, un film d’animazione che segna il suo ritorno in un ruolo a lui caro. Attore, regista, comico: dietro quel volto noto c’è una voce che torna a dare vita a personaggi animati. E Torino, con la sua energia culturale, rimane un punto di riferimento costante per chi, come lui, vive di cinema e creatività.
Max, il regista cinico: una voce italiana per un personaggio europeo
Nel film, Capatonda doppia Max, un regista europeo elegante e un po’ cinico, ambizioso e affascinato dal dietro le quinte del cinema. Max vede nei Minions la possibilità di trasformarli in vere star, e da qui nasce un intreccio ricco di gag e situazioni imprevedibili. Per Maccio è stata una sfida interessante riuscire a far emergere la personalità del personaggio, mantenendo quella vena ironica che lo accompagna da sempre.
Max non è solo un personaggio animato: è una figura che parla direttamente al mondo del cinema, un tema a cui Capatonda è particolarmente legato. Nel film originale, la voce è di Christoph Waltz, premio Oscar, ma in italiano Capatonda ha saputo restituire quel mix di eleganza e goffaggine che rende Max credibile e divertente.
Minions & Monsters: quando i mostri incontrano Hollywood
Diretto da Pierre Coffin, il film si ambienta nella Hollywood dei primi decenni del Novecento. I Minions, come sempre protagonisti, cercano di realizzare un film di mostri, ma la situazione presto sfugge di mano, evocando creature pericolose e scatenando un caos comico e avventuroso.
La pellicola gioca con la storia del cinema, inserendo riferimenti e citazioni che piaceranno sia ai più piccoli sia agli appassionati di cinema. “Minions & Monsters mescola slapstick, mostri e le tipiche dinamiche dei film di genere, bilanciando tensione e comicità.” Uscito nelle sale italiane il primo luglio 2026, segna un passo importante nella carriera di Capatonda nel cinema d’animazione.
Torino e il cinema: un legame che va oltre il set
L’intervista alla Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, è stata anche l’occasione per parlare della relazione di Capatonda con Torino. La città, con il suo ricco calendario di eventi culturali, resta un punto di riferimento per chi lavora nel cinema. Il Museo, custode della storia della settima arte, è stato il luogo perfetto per presentare il film e discutere di un progetto che parla proprio di cinema.
Torino mantiene da sempre un ruolo di primo piano nel mondo audiovisivo, attirando attori, registi e produttori. Capatonda ha raccontato anche aspetti più personali, come la sua passione per la cucina locale, mostrando un legame diretto e umano con la città. Questo rapporto arricchisce la sua esperienza, che va oltre la promozione cinematografica e diventa un vero e proprio dialogo con il territorio.
Maccio Capatonda: un ritorno al doppiaggio dopo anni di cinema
Il doppiaggio non è una novità per Capatonda, che in passato ha già interpretato diversi ruoli. Ma con “Minions & Monsters” segna un ritorno importante in questo campo. Dare voce a un personaggio animato significa trovare il giusto equilibrio tra interpretazione e immedesimazione, un lavoro che l’attore ha affrontato con cura.
Parallelamente al doppiaggio, Capatonda continua a lavorare come regista e interprete per cinema e televisione. Il suo film “Il migliore dei mondi” è un esempio recente di questa doppia attività. Questa esperienza gli permette di portare una sensibilità particolare in ogni progetto, che si riflette anche nel modo in cui dà vita a Max e si confronta con la storia di “Minions & Monsters”.
