Le note si diffondono ovunque a Roma, trasformando la città in un enorme palco a cielo aperto. Da giorni, angoli nascosti e piazze principali vibrano al ritmo di concerti che abbracciano ogni genere musicale. L’Eur, Montesacro, il cuore pulsante del centro storico e i quartieri più remoti: nessuno è escluso da questa festa sonora. L’iniziativa, voluta da Roma Capitale e diretta da Daniele Silvestri, celebra la ricchezza del panorama musicale locale, unendo professionisti e appassionati in un caleidoscopio di suoni. Tutto gratis, per una settimana che invita a vivere la città in modo nuovo, tra melodie, incontri e performance dal vivo.
RIM – Roma in Musica è un viaggio sonoro che attraversa tutta la città in sette giorni di eventi. Il progetto nasce da una stretta collaborazione con i Municipi, le scuole di musica e le associazioni culturali dei quartieri, per coinvolgere davvero le persone, portando la musica nei loro spazi di vita quotidiana. Non sono solo le zone centrali a fare festa, ma anche i quartieri periferici, spesso esclusi da eventi di questa portata.
Il punto di forza della manifestazione è proprio questa diffusione capillare, che fa cadere ogni barriera tra generi musicali e pubblico. L’obiettivo è ricostruire la mappa culturale di Roma, facendo emergere nuovi talenti e valorizzando le diverse anime musicali della città. Dalla tradizione alle sperimentazioni più moderne, RIM racconta in tempo reale un tessuto artistico variegato ma unito.
Ogni giorno ha portato sul palco artisti noti e giovani promesse. Tra i protagonisti, Tosca il 9 giugno, Stefano Fresi il 10 e Max Gazzè l’11. Questi nomi hanno richiamato l’attenzione dei media, ma RIM non è solo concerti: accanto alla musica dal vivo si sono svolti talk, presentazioni di libri e dirette radio con playlist pensate ad hoc, tutte sotto la guida di Silvestri.
Parole e musica si intrecciano in un’atmosfera viva, che lascia spazio a riflessioni sul ruolo della musica nella società e nella cultura di Roma. Chi partecipa ha avuto modo di ascoltare storie, capire il dietro le quinte della creazione artistica, e contemporaneamente farsi coinvolgere dall’energia delle esibizioni. Una formula che ha unito racconto e emozione, mantenendo alta l’attenzione su temi culturali importanti.
La chiusura è fissata al Parco Schuster, dove si terrà una jam session collettiva con musicisti provenienti dalle scuole che hanno aderito all’iniziativa. Nel pomeriggio spazio a iscrizioni e prove, mentre la sera sarà il turno di un set speciale condotto da Silvestri, che vedrà alternarsi talenti emergenti e artisti affermati.
Questa edizione si distingue anche per il coinvolgimento della scena rap romana, inserita al centro della festa finale. L’incontro tra musica live e rap racconta la vivacità culturale di Roma e la ricchezza delle sue espressioni musicali, mettendo in luce un dialogo forte tra generazioni e stili.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, offrendo a un pubblico ampio la possibilità di immergersi in pieno nell’esperienza di RIM. Un progetto che sembra destinato a diventare un appuntamento fisso nella vita culturale della città, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più territori e realtà locali.
Roma Capitale, attraverso l’Assessorato alla Cultura e il Dipartimento Attività Culturali, ha coordinato questa prima edizione con efficacia, insieme a Zètema Progetto Cultura per l’organizzazione. OTR Live ha curato la gestione degli artisti e degli eventi, mentre Toyota, TIM e BIP Group hanno sostenuto il progetto con il loro contributo.
La radio ufficiale, Dimensione Suono Roma, ha dato ampio spazio alla rassegna con dirette e approfondimenti, allargando così la platea e creando un ponte tra chi ascolta dal vivo e chi segue da casa. Un lavoro di squadra che ha unito istituzioni, operatori culturali e media, costruendo una rete solida per promuovere la musica in città.
Roma conferma così il suo ruolo di grande palcoscenico aperto, dove ogni linguaggio sonoro trova spazio per crescere, superando i confini tradizionali degli eventi musicali e trasformando la città in un luogo vivo, partecipato e inclusivo.
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