
Il sole era ancora basso all’orizzonte quando dieci adolescenti hanno lasciato il porto, pronti a salpare con “È tempo di salpare 5”. Non è una semplice gita in barca a vela, ma un’immersione totale in un’esperienza che cambia. Lontani da tutto ciò che conoscono — casa, schermi, abitudini — questi ragazzi si trovano a confrontarsi con se stessi e con gli altri, in una sfida fatta di vento, onde e scoperte.
Il progetto nasce con un obiettivo chiaro: usare il mare come palestra di crescita. Non si tratta solo di imparare a governare una vela, ma di superare paure, costruire legami, mettersi in gioco ogni giorno. In questa nuova edizione, il programma intreccia sport, dialogo e riflessione, scandendo il tempo secondo il ritmo della navigazione e dei momenti condivisi. Una sfida che, in fondo, parla di crescita e di libertà.
“È tempo di salpare 5”: un progetto che punta alla crescita dei ragazzi
“È tempo di salpare 5” è un’iniziativa che nasce da esigenze educative e sociali ben precise. Giunta alla quinta edizione, si rivolge a ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, selezionati per vivere un’esperienza intensa a bordo di una barca a vela o di un’imbarcazione simile. L’obiettivo è guidare i giovani in un percorso di crescita personale attraverso la condivisione, l’impegno e il contatto diretto con il mare.
Il progetto, perfezionato grazie ai risultati delle quattro edizioni precedenti, combina momenti di gioco, sport e formazione, puntando sull’apprendimento pratico e sulla responsabilità. A bordo, si lavora su competenze fondamentali come la gestione delle difficoltà, il lavoro di squadra, la resilienza e la leadership. La navigazione diventa così un’occasione concreta per imparare a fidarsi degli altri e a collaborare.
La fondazione che promuove l’iniziativa sottolinea il valore simbolico del mare: qui i ragazzi affrontano sfide vere, fisiche e mentali. Le giornate si alternano tra attività tecniche di navigazione e momenti di confronto con educatori e tutor, sempre attenti a seguire ogni partecipante e a stimolare la riflessione personale.
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A bordo: tra manovre, lezioni e lavoro di squadra
Durante le settimane in mare, i dieci ragazzi si immergeranno in un programma fitto e vario. La giornata tipo prevede alzate di vela, regolazioni, pulizia dell’imbarcazione e turni in cucina, seguiti da pause e discussioni serali su temi legati alla crescita personale, come la gestione delle emozioni e le relazioni con gli altri.
Un elemento chiave è la partecipazione attiva alle decisioni di bordo. I ragazzi imparano così a prendersi responsabilità e a diventare più autonomi. Gli imprevisti e le condizioni meteorologiche, spesso imprevedibili, diventano occasioni preziose per allenare problem solving e capacità di adattamento.
Il viaggio comprende anche momenti dedicati all’osservazione del paesaggio marino e delle coste, trasformando la navigazione in un’esperienza di scoperta culturale e ambientale. Le tappe vengono scelte per valorizzare siti di interesse storico e naturalistico, mettendo in luce la ricchezza del Mediterraneo. In questo modo, il percorso si arricchisce sotto più punti di vista: natura, storia e cultura.
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Cosa lascia il mare: l’impatto del progetto e cosa ci aspetta
I feedback delle passate edizioni raccontano di un’esperienza che cambia i ragazzi. Molti migliorano la fiducia in sé stessi, affinano le capacità comunicative e affrontano con più serenità le sfide di ogni giorno. Gli educatori evidenziano quanto sia importante la dimensione comunitaria e quanto conti staccarsi dal mondo digitale per ritrovare un contatto autentico con se stessi e con gli altri.
L’edizione 2024 vuole rafforzare questi risultati, con una progettazione più mirata e interventi educativi più personalizzati. L’obiettivo rimane quello di formare giovani più consapevoli e responsabili, capaci di muoversi nel mondo con autonomia e rispetto per l’ambiente.
Il progetto si propone anche come modello da replicare in altre aree, grazie alla sua semplicità e al basso impatto ecologico. La vela si conferma uno strumento prezioso per unire ragazzi da esperienze diverse in un percorso comune, che non arricchisce solo sul piano formativo, ma rappresenta un investimento per la società.
Al termine del viaggio, i ragazzi si ritroveranno per raccontare e condividere la loro esperienza, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità che educa e cresce insieme. “È tempo di salpare 5” si conferma così un laboratorio unico nel panorama nazionale, dove mare e crescita personale si intrecciano in modo indissolubile.
