
All’Arena Villa Vitali di Fermo, ogni posto era occupato: il tour estivo di Mannarino ha esordito con un sold-out che ha acceso subito l’atmosfera. Il cantautore romano non ha deluso, trascinando il pubblico in un viaggio sonoro che unisce passato e presente. Sul palco, tra applausi e emozioni palpabili, ha suonato “Primo Amore”, il suo ultimo album uscito a inizio maggio, ma senza dimenticare i brani che l’hanno reso famoso. Non era solo un concerto, ma una narrazione intensa, capace di tenere tutti incollati, vivi, per tutta la durata dello spettacolo.
Dietro le quinte di uno show intenso con una band in gran forma
Dietro questo nuovo spettacolo c’è un lavoro attento sugli arrangiamenti, che dà a ogni canzone una veste diversa rispetto all’album. Mannarino non è solo sul palco: lo accompagnano Alessandro Chimenti, Matteo Pezzolet, Francesco Santalucia, Cesare Petulicchio, Lavinia Mancusi e Simona Sciacca. Ognuno con il proprio strumento contribuisce a creare un’atmosfera vibrante e coinvolgente, dove l’energia non cala mai.
La scaletta è studiata per mantenere il ritmo senza pause. Le canzoni si susseguono come in un unico affresco sonoro. Le influenze arrivano anche dal Sud America e dal Brasile, una componente che si sente nella fisicità del live. Non è raro vedere il pubblico muoversi, partecipare, vivere la musica non solo con le orecchie ma anche con il corpo. Questa miscela di ritmo e voce dà allo spettacolo un carattere tutto suo, lontano da un concerto tradizionale.
Tra “Primo Amore” e i grandi successi: un percorso musicale
La scaletta alterna con cura i brani di “Primo Amore” ai pezzi che hanno segnato la carriera di Mannarino, offrendo una rilettura del suo percorso artistico. Sul palco sono risuonate canzoni come “Me So’ Mbriacato”, “Statte Zitta”, “Serenata Lacrimosa”, “Scetate Vajo’”, “Cantaré” e “Fatte Bacià”. Brani noti e amati dal pubblico che in questa nuova veste si riscoprono freschi grazie agli arrangiamenti rinnovati.
L’effetto dello spettacolo va oltre la musica e le parole. È un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, con una distanza tra artista e pubblico che si riduce quasi a zero. Mannarino entra in contatto diretto con la platea, creando una comunione che supera il semplice ascolto. Dietro tutto questo c’è una ricerca sonora attenta, che sfrutta la ritmica e la partecipazione per rendere il concerto sempre dinamico e in evoluzione.
Il tour estivo: tappe tra festival e grandi palchi italiani
Dopo il debutto trionfale a Fermo, Mannarino è pronto a macinare chilometri e concerti in tutta Italia. Il tour estivo lo vedrà impegnato dal 25 giugno all’11 settembre 2024, con una serie di appuntamenti importanti. Si parte il 25 giugno allo Sherwood Festival di Padova, poi il 27 al Flowers Festival di Collegno, vicino a Torino, e il 4 luglio al Musart Festival di Pratolino, alle porte di Firenze.
La carovana arriverà poi a Roma per il Rock in Roma il 10 luglio, un evento di grande richiamo, seguito dall’11 luglio dal Summer Knights a Pisa e, nello stesso giorno, a Napoli all’Ex base Nato. Poi sarà la volta dell’Altraonda Festival a Genova, del Lake Sound Park Festival a Cernobbio e del No Borders Music Festival a Tarvisio.
Nei mesi successivi Mannarino sarà protagonista al Suoni Controvento di Assisi e al Festival Acieloaperto di Santa Sofia. Il 9 agosto salirà sul palco del Locus Festival in Puglia, mentre l’11 agosto sarà all’Alguer Summer Festival di Alghero. Due settimane dopo sarà a Roccella Jonica per il Roccella Summer Festival.
Il 22 agosto suonerà al Terrasound Festival di Pescara, poi il 29 agosto sarà all’Esedra di Palazzo Te a Mantova. Il tour continuerà in Sicilia con il Wave Summer Music di Catania e si chiuderà l’11 settembre al Parco della Musica di Milano, un palco simbolico per ogni artista che vuole lasciare il segno.
Questa lunga serie di concerti conferma il ruolo centrale di Mannarino nella scena musicale italiana contemporanea, capace di rinnovare il cantautorato popolare con un linguaggio originale e una presenza scenica intensa.
