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L’esteta

Interpretata da Paolo Scheriani (1987)

Autori: P.Scheriani - M.Scheriani - G.Farè

Lo incontrai
nel viavai
della gente.
Mi guardò
lo guardai
poi più niente.
Ma più tardi capii che fu lui a trasmettermi
l’esteta dei valori a me più cari
m’insegnò
io imparai
senza accorgermi
ed il mondo girava invecchiandomi.
E così
grazie a lui
diventai
l’esteta dei valori a me più cari
dove va il pensiero che parte da me
chissà dove arriva se poi tornerà
se ci sarà risposta
o il nulla più assoluto.
Ritorna solo il cane che perduto s’è perduto
s’inghiozzò
poi parlò
balbettando
che il suo tempo ormai stava finendo
lo guardai
mi guardò
e sul volto suo il sole sputò.
E fu allora che vidi davvero dove arriva il pensiero.
Respirai
ricordai
e diventai l’esteta
rimane solo il cane che capito ha capito
dove va il pensiero…

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