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La marcia dei Santi

Interpretata da Archinuè (2002)

Autori: F.Sciacca

Quante cose ho visto
Quante cose ho salutato
Quante ne ho ritrovate qua
Son partito da lontano con un viaggio nella mano
Solo andata per chissà quale città
Solo andata con chissà quale meta
Con un bacio in cartolina
Ho lasciato lì in vetrina
Esposta ai sole la mia giovine età
Dai rancori ai malcontenti senza lacci in mezzo ai denti
Questa mia vita si racconta così
Questa mia vita mi saluta così
io con un cappello in mano
Non sono forse un uomo
Si dice così
Saluto tutti e chiedo perdono
La vita è però un dono
E io la vivo così
Santi santi santi in paradiso
Datemi un sorriso me lo metterò sul viso
Lo mostrerò alla gente che non è come me
Mi guarderanno come fossi un re
Santi santi santi in paradiso
Datemi un sorriso…
Dagli amori che ho lasciato
Per gli amori ritrovati
Mi son detto forse è meglio così
Mi han preso per un pazzo
Con la mente da ragazzo
Che vide il mondo nella sua integrità
Che vende tutto senza saper quel che ha
Parlando con me stesso
Ho raggiunto un compromesso
Capisco è forse una pazzia
Ma ho deciso a malincuore di non essere il migliore
Perché il migliore lo possiate fare voi
Libero arbitrio a chi è peggio di noi
Noi con un cappello in mano
Salutiamo e ci inchiniamo umilmente così
E a voi sua eccellenza non dispiaccia
Se cancello la mia faccia
Da questa cruda umanità
Santi santi santi in paradiso
Datemi un sorriso me lo metterò sul viso
Lo mostrerò alla gente che non è come me
Mi guarderanno come fossi un re
Santi santi santi in paradiso
A cattivo giuoco io farò buon viso
E se i numeri giocati non usciranno mai
Della mia vita voi vedrete solo i guai
E se un giorno tornerò
Senza lacci nelle scarpe
La colpa allora sarà stata solo mia
Che ho scambiato la mia terra
E la mia pura fantasia
Per una donna di nome bugia
Per un albergo che non è casa mia
Santi santi santi in paradiso
Datemi un sorriso me lo metterò sul viso
Lo mostrerò alla gente che non è come me
Mi guarderanno come fossi un re
Santi santi santi in paradiso
Datemi un sorriso me lo sbatterò sul viso
Lo mostrerò alla gente che non è come me
Mi guarderanno come fossi un re
Un re senza lamenti e senza l’ombra di rimpianto
Un re che come servi ha solo i suoi capelli bianchi
Lasciatemi condurre con un po’ di fantasia
Quel che resta di questa vita mia
Quel che resta di questa mia pazzia.

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