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Albero caduto

Interpretata da Ugo Molinari (1956)

Autori: Fiorelli - Ruccione

Il vento sibila squallido e gelido
sembra comprendere l’ansia che è in me
dalla finestra della casa vuota
non ho trovato più nemmeno te.

Vecchio albero caduto davanti a casa mia
io penso a te con tanta nostalgia
e batte batte batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

Vecchio albero caduto ti sei portato via
un po’ di me, dell’esistenza mia
e batte batte batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

Più non potrai guardare il cielo
più non ti sfiorirà
la carezza del vento, i dorati tramonti,
le bugie degli amanti, raccontate a te
vecchio albero caduto.

E batte batte batte questa scure
che ti sta spezzando il cuore assieme a me.

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