Sanremo Story
 

IL 1967 - LA STORIA

A cura di Mirko Fini


Numerosi ed importanti fervono i preparativi per questa edizione 1967 del festival della canzone italiana.

Gianni Ravera viene confermato come direttore artistico Mike Bongiorno secondo un sondaggio è considerato il presentatore per eccellenza di questa manifestazione e viene dunque riconfermato con l'aiuto di Renata Mauro cantante ed attrice che si cimenta alla conduzione dando il meglio di sé.

Il meccanismo è il solito della passata edizione: 6 canzoni accedono alla finale per le prime due sere più due ripescaggi tra i brani eliminati.Il totale dei brani ammessi alla gara è di trenta, dato l'elevato numero di composizioni pervenute alla manifestazione.

Viene istituita una commissione formata da Lello Bersani, Lino Procacci, Gianni Ravera ed altri, presieduta da Ugo Zatterin che ha l'arduo compito di ripescare due brani eliminati.

Tutti i pronostici sembrano ok per un festival mite. Una settimana prima però iniziano le solite bagarre. Tra gli eliminati figurano Dino, Anna Identici, Gigliola Cinquetti con un brano di Francesco Guccini, The Troggs, Michele, Hervè Vilard, Paola Neri e Marisa Brando, Tony Renis e Lara Saint Paul.

Domenico Modugno crede di avere una delle più interessanti canzoni in gara dal titolo "Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore". La seconda esecuzione sembra dapprima destinata a Cristophe un cantante francese assai noto in questo periodo, ma Mimmo non è per niente contento del suo italiano per cui si adira e crea una forte tensione nell'artista francese che lo induce a ritirarsi dalla gara.

Si iniziano così le prove da parte di tutti gli artisti presenti alla manifestazione, ma nessuno soddisfa Mr Volare. Alla fine si opta per Gidiuli un giovane cantante pugliese dalla voce particolare, che però non riesce a portare in finale un brano assai mediocre.


Ornella Vanoni invece interpreta la carismatica "La musica è finita" un pezzo raffinato composto da Franco Califano ed Umberto Bindi. La seconda esecuzione è affidata ad un giovane interprete in cerca di successo: Papete. La cantante milanese informa l'organizzazione che canterà al Festival solo se Papete cambierà nome in Mario Guarnera. E così avviene.

The Hollies un gruppo in top alle classifiche sembrano destinati a proporre due brani; dopo di che alcune pressioni discografiche avanzano il nome di Johnny Rivers per eseguire "Devi avere fiducia in me". Il gruppo dunque si concentra solo sul brano "Non prego per me"ma alla fine Rivers asserisce di essere già impegnato per partecipare alla manifestazione e viene sostituito da Carmelo Pagano un giovane siciliano vincitore del Festival degli Sconosciuti di Ariccia organizzato da Teddy Reno.

Dal Festival di Castrocaro provengono di diritto le vincitrice Annarita Spinaci e Roberta Amadei. Tanti sono i brani di successo di questa edizione:innanzitutto Little Tony ha la meglio su tutti con la sua "Cuore Matto" ripetuta da Mario Zelinotti della stessa sua scuderia discografica.

Tanti sono i cantautori in gara: Lucio Dalla che insieme agli ormai italianizzati The Rokes propongono "Bisogna saper perdere", un brano accattivante che subito riscuote enorme successo, Sergio Endrigo che con Memo Remigi interpreta "Dove Credi di andare". Giorgio Gaber scrive "E allora dai" che viene ripetuta dall'ormai habituè festivaliero Remo Germani, Don Backy canta la sua melodica "L'immensità" ripetuta da Johhny Dorelli con bravura, Pino Donaggio che propone la sua "Io per amore" dalla bella costruzione musicale con la bravissima Carmen Villani.

Debuttano Tony Del Monaco con la sua ariosa "E' più forte di me" rieseguita anche da Betty Curtis in dolce attesa, Jimmy Fontana autore ed interprete della interessante "Nasce una vita" che ha per tema le sensazioni di un padre nel momento in cui un figlio sta per nascere. Questa canzone è ripetuta anche da Edoardo Vianello ma è troppo complessa per le platee festivaliere per cui non accede alla finale.

Tanti sono gli artisti stranieri presenti alla manifestazione: Dionne Warwick cantante preferita di Burt Bacharach che con la sua delicatezza vocale presenta "Dedicato all'amore" insieme a Peppino Di Capri al suo debutto sanremese, la rocker Marianne Faithfull, pupilla di Mike Jagger dei Rolling Stones che presenta una canzone pacifista "C'è chi spera", la giunonica Anna German che ripete "Gi" scritta da Fred Bongusto, Connie Francis che propone insieme a Bobby Solo "Canta Ragazzina", Sonny e Cher coppia artistica e nella vita, presenti con "Il cammino di ogni speranza"composta da Umberto Napolitano e ripetuta da Caterina Caselli la rivelazione del precedente festival.

Cher che ha delle serie difficoltà di pronuncia italiana propone anche "Ma piano" un pezzo scritto da Gianni Meccia per Nico Fidenco, The Happenings con un brano scritto da Carlo Alberto Rossi dal titolo "Quando vedro'" e ripetuta dai Los Marcellos Ferial e Bobby Goldsboro che insieme alla voce suadente e musicalissima di Donatella Moretti presenta una sensibile composizione dal titolo "Una Ragazza".

Due sono i debutti importanti:quello di Lucio Battisti autore del brano "Non prego per me" proposta da Mino Reitano e quella di Luigi Tenco autore ed inteprete di "Ciao amore ciao", ripetuta dalla ormai conosciutissima Dalida che con lui intrattiene una relazione.

E' proprio Tenco a sconvolgere questa edizione festivaliera. Infatti è trovato morto nella sua stanza d'hotel. Le circostanze sono misteriose. Le indagini chiuse frettolosamente. Dalida è la prima a trovarlo morto. In suo aiuto accorre Lucio Dalla mentre Wilma Goich corre in sala stampa a dare la notizia. Non so che relazione ha questa morte con il Festival. Si parla di un biglietto scritto dal cantautore, che al Festival propone certamente una delle sue peggiori composizioni, che spiega la motivazione di tale gesto, attribuendo al pubblico un certo tipo di disattenzione verso il suo percorso artistico d'autore e contro le giurie che bocciano la sua canzone per far accedere alla finale "Io tu e le rose" un brano di stampo melodico proposto dalla brava Orietta Berti e dal gruppo francese Les Compagnons de la Chanson e contro la Commissione di esperti che ripesca "La rivoluzione" di Gianni Pettenati e Gene Pitney prossimo alle nozze e "Pietre" una canzone di protesta scritta da Gian Pieretti e proposta dall'ironico cantante francese Antoine.

C'è però chi sostiene che la grafia su questo biglietto non è di Tenco che assume dei farmaci e canta malissimo sul palco come sostiene il Maestro Reverberi che dirige l'orchestra nell'esecuzione del suo brano. Si pensa dunque ad una sospensione di questo festival, ma poi non se ne fa nulla per i soliti interessi discografici.

A vincere tale edizione però è una canzone assai festivaliera nella costruzione musicale e letteraria; quella "Non pensare a me" proposta dal battagliero Claudio Villa e rieseguita da una brava Iva Zanicchi.

Al secondo posto Les Surfs con la debuttante Annarita Spinaci propongono la swingante "Quando dico che ti amo" composta da Tony Renis.

Terza classificata "Proposta" una canzone pacifista eseguita dai Giganti e dai The Bachelors. Momenti dure per la manifestazione che certamente deve escogitare qualche cosa di davvero importante per cancellare dal ricordo dei telespettarori questa brutta tragedia.
Ma cala il sipario anche su questo!!!!!!!!


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