Sanremo Story
 

IL 1963 - LA STORIA

A cura di Mirko Fini


Con questo festival, si torna in qualche modo al passato: le canzoni tornano 20, dalle 32 di prima e scompare l'enalotto per il voto.

La Rai, per la prima volta, trasmette tutte e tre le serate, solo che le prime due in differita.

I nuovi presentatori sono Mike Bongiorno (già famosissimo per "Lascia e raddoppia") e 4 vallette: Rossana Armani, Giuliana Copremi, Maria Giovannini e la valletta "storica" per Bongiorno, Edy Campagnoli.Mike le terrà zitte per tutte e due le sere, eccetto nella serata finale che gli porrà delle domande.

Mike è famoso per le sue gaffes, ed è convinto che il festival celebri, anche, il decennale della sua carriera!.

E' clamorosa la severità della commissione selezionatrice che boccia artisti del calibro di: Rascel, Bindi, Modugno, Celentano, Dallara, Meccia e Carosone. Dai giornali è data come sicura la vittoria di Claudio Villa (in gara con due canzoni) o di Milva (in gara con altre due) ma c'è anche la possibilità della vittoria di Tony Renis ed Emilio Pericoli, vincitori morali dell'anno scorso, che tornano con una canzone più debole e per di più scoppiazzata (si riescono a trovare tantissimi plagi in una sola canzone) "Uno per tutte".

Il patron, Gianni Ravera, istituisce a Castrocaro, in Emilia, un premio per i cantanti esordienti e decide che i vincitori partecipino di diritto a Sanremo; avrebbe vinto una giovane cantante emiliana, Iva Zanicchi ma purtroppo, per una faringite, la vittoria va a due giovani cantanti: Gianni Laccomare ed Eugenia Foligatti, Ravera, furbamente, li accoppia coi due probabili vincitori: Villa e Milva. Villa porta quindi una canzone con la Foligatti "Amor amour my love" e una con Aurelio Fierro ("Occhi neri e cielo blu") mentre Milva canta con Gianni Laccomare, "Non sapevo" e con Tajoli, quella che è considerata la favorita del festival, "Ricorda".

Per il resto, tante canzoni scivolano nel piattume: torna Pino Donaggio e Cocky Mazzetti, il primo con una canzone piuttosto leggera e estiva, confronto alle sue, "Giovane giovane", che canta assieme alla Mazzetti e la seconda con un altra canzone che no n arriva in finale. Wilma De Angelis, Joe Sentieri, ritentano il successo dei primi tempi ma solo una canzone (quella della De Angelis, "Non costa niente") va in finale; si rivedono anche i melodici napoletani, come Fierro e Bruni, che arrivano in finale ma senza alcun acuto. Tornano ancora, per l'ennesimo attacco, i vecchi melodici: Tonina Torielli e Flo Sandon's, la Torrielli arriva in finale con una canzone (l'altra no) ma per Flo Sandon's è un disastro.

Come già detto torna anche Luciano Tajoli, pronosticato con "Ricorda" ma solo una sua canzone va in finale.

Più che altro la stampa architetta un ipotetico duello tra Milva e Claudio Villa (addirittura un giornale organizza un finto duello con tanto di pistole antiche, tra i due); Milva è molto più acculturata e non è più la ragazzina insicura di prima, grazie anche al marito Maurizio Corgnati; Claudio Villa provoca come sempre polemiche, minacciando il ritiro se non lo si lascia esibirsi col quartetto Okay.

Alla fine la vittoria va, come molti Sanremo dopo questo, al vincitore morale della scorsa edizione e quindi in questo caso a Tony Renis ed Emilio Pericoli, con la loro "Uno per tutte", di cui tanti si ingegnano di trovare la ragazza di Renis tra i nomi di persona citati (in verità lui li ha citati a caso). Milva è stata forse svantaggiata dall'improvvisa malattia di Tajoli, per la seconda serata , per cui la sua parte nella canzone ("Ricorda") sarà ascoltata solo via disco. Tutti e due i contendenti prendono malissimo la sconfitta: Claudio Villa auto- proclama "Amor mon amour my love" (classificatosi seconda) la vincitrice morale e giura di non partecipare mai più a Sanremo, che è una manifestazione solo per le giovani promesse, non sarà così. Milva fugge via, le sue canzoni arrivano quinte e decime, scottata dalla seconda sconfitta e disillusione consecutiva, promettendo (come l'anno passato) che abbandonerà Sanremo e non canterà più poiché ha intenzione di aprire un ristorante con suo marito, anche questa sarà poi smentita dai fatti.

Curioso l'episodio di Betty Curtis che incontra Milva sulle scale dell'uscita, molto arrabbiata e la rincorre facendo col braccio il gesto dell'ombrello e urlando "Milva! giovane! giovane! giovane!". La stampa criticherà ferocemente le canzoni di questa edizione, come molto scadenti.


<-- 1962 - 1964 -->

SanremoStory
 
| Chi siamo | Contatti

|

© SanremoStory