Sanremo Story
 

IL 1960 - LA STORIA

A cura di Mirko Fini


Per l'edizione del decennale si pensa di fare le cose in grande. L'organizzazione viene affidata al primo grande patron del festival Ezio Radaelli. Trenta milioni sono i telespettatori italiani ai quali vanno aggiunti quelli collegati in Eurovisione. La vendita dei dischi supera di gran largo i nove milioni e "Sorrisi e Canzoni" pubblica per il primo anno in anteprima tutti i testi delle canzoni superando la tiratura di un milione e seicento copie.

La conduzione è affidata a Paolo Ferrari affascinante attore noto al pubblico femminile ed Enza Sampò la prima vera conduttrice televisiva non annunciatrice. Il loro modo garbato, professionale e chiaro riscuote il largo consenso dei telespettatori che li promuove a pieni voti.Le orchestrazioni vengono affidate a Cinico Angelini che ritorna dopo alcuni anni di assenza ed a Marcello De Martino che presenta un'orchestra di soli fiati.

Dunque il festival è davvero diventato un fenomeno di massa e quest'edizione è sicuramente la più sontuosa di quelle sinora organizzate. Tra le polemiche una ci è offerta da Totò presidente della Commissione Selezionatrice dei brani. Il principe si infuria perché la più bella canzone (a suo giudizio) dal titolo "Parole" viene bocciata.

Dal punto di vista artistico due sono le canzoni che fino all'ultimo si contendono la palma della vittoria: "Romantica" proposta nella versione urlata da Tony Dallara e nella versione classica da Renato Rascel che poi vincerà quest'edizione e "Libero" canzone scritta ed interpretata da Domenico Modugno e ripetuta da Teddy Reno.

Il pubblico si divide subito in due schieramenti: i tradizionalisti ed i modernisti.

Lo slogan che in questa manifestazione si sente di più è il seguente: "Libero?" No romantica".

Al terzo posto si piazza "Quando vien la sera proposta con brio da Joe Sentieri e Wilma de Angelis, che ottiene discreto successo. Tra le canzoni che salgono in classifica troviamo "A come amore" un alfabeto sentimentale in chiave swing presentatoci con ritmo dalla Sandon's e dalla Christian, "E' mezzanotte" successo di vendita cantato da Sentieri, "E' vero" un ottimo brano scritto da Umberto Bindi che vede il debutto di Mina al festival.

Altri brani di successo la melodica "Il mare" della coppia Consolini-Bruni, "Vento pioggia e scarpe rotte" proposta dalla Martino che mette in evidenza la bravura del Maestro Angelini che confeziona l'arrangiamento che ricorda lo stile californiano di Paitch, e "Notte mia" una composizione del Maestro De Martino di impronta jazzistica proposta dalla raffinata De Palma e dal confidenziale Dorelli.

Di grande interesse sono anche gli abiti sfoggiati dalle Signore della musica presenti a quest'edizione che non sono più offerti in prestito dagli organizzatori, ma sono scelte direttamente dalle interpreti a proprie spese da sartorie eccellenti.


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