Sanremo Story
 

IL 1957 - LA STORIA

A cura di Mirko Fini


L'edizione 1957 fa ritornare a furor di popolo il Maestro Angelini ed il Maestro Trovajoli.

Torna anche Nunzio Filogamo affiancato da Marisa Allasio e Fiorella Mari due attrici assai gradevoli nell'aspetto ma che contrassegnano questa edizione con le loro "papere senza papaveri" come vennero definite dalla stampa nazionale. Si dice che Filogamo l'ultima sera le chiuse a chiave nel loro camerino per presentare l'inizio della serata da solo senza l'ausilio inutile delle vallette.

Per fortuna c'è Nicoletta Orsomando (famosa annunciatrice) che lo supporta dignitosamente nel leggere il tema delle canzoni. Tornano anche i big della canzone.

Un festival tranquillo sembra ma come sempre succede qualcosa! Una delle canzoni in gara "La cosa più bella" all'ultimo momento viene esclusa dalla manifestazione. Infatti sembra che sia stato reperito in juke box di Milano un disco con l'incisione della canzone interpretata da Cristina Jorio. Protestano gli autori ma la commissione è irremovibile. I brani non devono circolare prima della manifestazione.

Altre polemiche vengono offerte da Claudio Villa il quale dopo la presentazione del brano "Il pericolo numero uno" per farsi notare fa finta di scivolare sul palcoscenico. Inizia dunque un certo vociferare in platea, che cresce durante l'interpretazione di "Cancello fra le rose", altro brano cantato da Villa, il quale distratto dagli schiamazzi, prende una stecca sul finale. Ecco che il pubblico grida "Viva Consolini".

La stampa subito la definisce "L'eurostecca" dato che siamo in Eurovisione. Infatti la manifestazione è seguita da ottobre milioni di telespettatori ai quali vanno aggiunti quelli collegati in Eurovisione. Intervistato dalla stampa Villa, convoca una conferenza nella quale replica: "Giunto alle più alte sfere della popolarità, ho provato a piegarmi dall'alto del piedistallo su cui mi hanno fatto assidere, ho voluto guardarmi intorno e guardare negli occhi di queste ragazzine romantiche che palpitano davanti alle mie fotografie. Stabilire un contatto che riveli a tutti gli ammiratori della mia voce che dietro questa voce c'è una persona che ama, soffre e lotta. Perdonatemi se mi concederò la vanità di mostrarvi la mia personalità di uomo e di attore, anziché annoiarvi con l'esposizione della mia ben nota carriera di cantante. Claudio Villa non intende lasciare i suoi ammiratori come miseri mortali in adorazione del divo prediletto".

Tutto questo permette a Villa comunque di cogliere nel segno. Infatti crea il divismo canzonettistico.

In questa edizione vince il primo premio con "Corde della mia chitarra" in coppia con Nunzio Gallo ed il secondo premio con "Usignuolo" in coppia con Consolini. Quest'ultima coppia canora si aggiudica anche la Finale degli Indipendenti con "Ondamarina". Questa finale degli indipendenti è una quarta serata dove i cantanti partecipanti al festival accompagnati dalle orchestre proponevano delle canzoni direttamente presentate dagli autori stessi senza la mediazione delle case editrici musicali, al giudizio del pubblico.

Dal punto di vista prettamente artistico, molte sono le canzoni che hanno successo da "Casetta in Canadà" che confermerà il successo della Boni e lancerà la Christian, al "Il pericolo numero uno" proposta con brio dal duo Villa-Latilla. Successo anche per "Le trote blu" e per "Scusami" che confermerà Tonina Torrielli stella del firmamento canoro, nonostante la stecca presa sul palco dovuta ad un abbassamento vocale a causa di una fastidiosa influenza.
Da un sondaggio effettuato si comprende che la formula si sta logorando (pensate già allora!). Sarà questo il perché la Rai affida all'Ata ed a organizzatori privati le prossime organizzazioni della manifestazione?


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