Sanremo Story
 

IL 1951 - LA STORIA

A cura di Mirko Fini


Il Festival di Sanremo nasce lunedì 29 gennaio 1951 (lunedì, un giorno  considerato morto per il Casinò.

Una gara di canzoni può aiutare a riempire  il Salone delle Feste generalmente poco frequentato il primo giorno della  settimana). Era da qualche anno finita la seconda guerra mondiale. Tutte le attività turistiche, culturali, sportive ed artistiche erano passate in secondo  piano, a causa della guerra. 

L'amministrazione comunale di Sanremo decide di  ridare una nuova vitalità alla sua cittadina e sin dal 1945 nomina una  commissione che ha il compito di ripristinare tutte queste attività. Tra i  componenti di questa commissione c'è Amilcare Rambaldi, un commerciante di  fiori (più tardi patron del premio Tenco) che stila una relazione, dove si  parla chiaramente di un festival della canzone. Questa proposta però non  viene subito ben accolta dall'amministrazione comunale. Nel 1947 Rambaldi  conosce Angelo Nizza e Mario Sogliano dell'ufficio stampa del Casinò, i  quali appoggiano questo commerciante di fiori. Nizza dunque, parla di questo  progetto a Pier Busseti gestore del Casinò, il quale scrive più volte alla  Rai di Torino. 

Una di queste lettere arriva finalmente a Giulio Razzi  dirigente dell'ente radiofonico di stato e l'idea comincia a svilupparsi. Ci  vogliono però ancora tre anni. Nel frattempo Razzi aveva redatto il  regolamento della gara: Tre serate di programmazione. Nelle prime due, vengono presentate dieci canzoni per sera, di cui solamente  cinque accedono alla finale trasmessa la terza sera. 

Verso la fine dell'anno  1950 tutte le case editrici musicali vengono invitate a presentare al concorso  una canzone inedita purché scritta da un autore italiano. All'invito  rispondono ben 240 case editrici che inviano alla Commissione selezionatrice ben 240  canzoni di cui solamente 20 verranno ammesse alla gara. Mi sembra giusto ricordare la prima Commissione selezionatrice composta da: Pier  Busseti (Presidente Ata), Giulio Razzi (dirigente Rai), Giovanni  Asquasciati (vicesindaco di Sanremo), Nino Bobba (avvocato), Fernando  Mussa (dottore in agraria). 

A presentare questa prima edizione viene chiamato un presentatore molto noto all'epoca, Nunzio Filogamo.La direzione dell'Orchestra composta da 21 musicisti viene affidata ad un maestro già noto ai radioascoltatori: Cinico Angelini. Il maestro Angelini sceglie poi gli esecutori di questi brani: 3 in tutto; Nilla Pizzi, Achille Togliani, il Duo Fasano. L'atmosfera è quella del cafe-chantant; il pubblico che ha pagato £.500 per assistere alla serata, cena senza dare troppo ascolto ai brani. 

Ed ecco tutto pronto per la programmazione che avviene dalle ore 22,00 alle  23,30 sulla Rete Rossa della Rai. Nunzio Filogamo apre il programma  dicendo: "Signori e Signore benvenuti al Casinò di Sanremo per una  eccezionale serata organizzata dalla Rai, una serata della canzone con  l'orchestra di Cinico Angelini. Premieremo, tra le 240 canzoni inviate da  altrettanti autori italiani, la più bella canzone dell'anno". La giuria del Festival composta dagli stessi membri della Commissione selezionatrice più  Nunzio Filogamo, Mario Sogliano di cui abbiamo già parlato ed una signora in  rappresentanza del pubblico premia la canzone "Grazie dei fior" cantata da  Nilla Pizzi. 

Al secondo posto "La luna si veste d'argento" cantata da Nilla Pizzi ed Achille Togliani che si aggiudica anche la terza posizione con il brano "Serenata a nessuno". Non poteva certo mancare una gaffe; non del presentatore che invece si rivelò sicuro e garbato ma dell'organizzazione che nella citta' dei fiori, non riuscì a preparare per tempo un bouquet da offrire a Nilla Pizzi vincitrice di questa edizione. Si rimediò raccogliendo dei garofani che erano serviti da ornamento del palco. 

Fioccarono le prime polemiche come in tutte le edizioni sanremesi che si rispettano; si disse che "La cicogna distratta" cantata dal Duo Fasano entrò in finale con il  massimo dei voti la prima sera. L'organizzazione non riteneva prestigiosa la vittoria di questo brano, una canzoncina gradevole ma senza pretese per di più cantata da un duo vocale, per cui pilotò le votazioni affinché ciò non si verificasse. 

Altri insinuarono dei dubbi in merito all'esclusione del brano "E' l'alba" un buon testo poetico sorretto da un'ottima costruzione musicale scritta da Armando Trovajoli, di sicuro la canzone più d'atmosfera di questo festival. 

A festival concluso si può constatare che la canzone vincitrice vende 36.000 copie (un record per il tempo) ed 80.000 sono le copie vendute in totale di tutte le canzoni partecipanti. Tutto questo già spinge l'organizzazione a pensare alla prossima edizione.


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