Sanremo Story

Festival di Sanremo 2022

La cronaca della quarta serata,
venerdì 4 febbraio 2022

Commento a cura di Cristiano Mancin

 

Un Festival da record d'ascolti l'Amadeus-ter.
E la quarta serata si prevede non da meno, con la gara delle cover che da sempre ha una forte presa sul pubblico.
Le esibizioni saranno giudicate da televoto, demoscopica e sala stampa, in percentuali equamente divise e, come l'anno passato, la classifica di questa serata andrà a sommarsi e potrebbe rivoluzionare la classifica generale del Festival.

Dopo il ringraziamento di Amadeus all'orchestra diretta dal Maestro Leonardo De Amicis e l'elenco dei codici per il televoto, parte la gara con Noemi, che ha scelto di portare un classico di Aretha Franklin, “You Make Me Feel Like A Natural Woman”. Si accompagna al piano e dà sfoggio delle sue capacità vocali.
Secondo artista ad esibirsi è Giovanni Truppi, con Vinicio Capossela e Mauro Pagani. Il brano scelto è “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De André. Esecuzione lineare, senza stravolgimenti, sotto l'occhio attento dell'ex PFM.

Ad accompagnare Amadeus in questa serata è la simpatica attrice Maria Chiara Giannetta reduce dal successo della fiction “Blanca”.
A lei spetta subito il compito di introdurre Yuman che, accompagnato dalla pianista Rita Marcotulli, sceglie di cimentarsi con “My Way”, cavallo di battaglia di un mostro sacro come Frank Sinatra. Parte a rilento, poi cerca di farla in qualche modo sua, ma non è “the voice”.
Quarta esibizione è quella de Le Vibrazioni, che insieme alla band britannica Sophie and The Giants e la partecipazione straordinaria al pianoforte del Maestro Beppe Vessicchio, propongono “Live and let die” di Paul McCartney, colonna sonora del film “007. Vivi e lascia morire”. Ma è Sophie a fornire le giuste vibrazioni al brano.
Quinto artista in gara è Sangiovanni, che duetta con Fiorella Mannoia sulle note di “A muso duro” di Pierangelo Bertoli. Non sembra abbia la maturità per un brano così importante, lo salva in parte la maestria della Mannoia.
Emma porta invece un brano di Britney Spears, “Baby One More Time”, duettando con Francesca Michielin, che in questa avventura sanremese la sta accompagnando come direttrice d'orchestra ma stasera si cimenta in ciò che le riesce meglio, ovvero cantare. Bell'arrangiamento, performance convincente.
Il duetto più atteso è senz'altro quello di Gianni Morandi con Jovanotti, autore del suo brano in concorso. Eseguono un medley di loro successi (“Occhi di ragazza”, “Un mondo d'amore”, “Ragazzo fortunato”, “Penso positivo”), scatenandosi e facendo scatenare la platea.
Segue una delle favorite per la vittoria finale, Elisa, che interpreta con energia “What a feeling” dal film “Flashdance”, accompagnata dalle coreografie di Elena D'Amario.
Achille Lauro, in ritardo nella classifica generale, gioca il jolly Loredana Berté. Duetta con lei in “Sei bellissima” e al termine le regala un mazzo di rose con dedica attinente la canzone. La critica senz'altro apprezzerà.

Un intermezzo comico vede Maria Chiara Giannetta recitare insieme a Maurizio Lastrico un esilarante dialogo costruito interamente con frasi di canzoni famose.

Riprende poi la gara col giovane Matteo Romano, in coppia con Malika Ayane. Il brano scelto è “Your song” di Elton John e i due ne offrono una raffinata interpretazione.
Irama sceglie invece di cantare “La mia storia tra le dita” insieme al suo autore, Gianluca Grignani. Faticano a coinvolgere le prime file, quindi corrono a cercare consensi euforici tra la platea...
Ditonellapiaga e Rettore sono le prime a portare sul palco stasera una canzone transitata per Sanremo: è “Nessuno mi può giudicare”, che Caterina Caselli cantò al Festival del 1966.
Iva Zanicchi sceglie invece di rendere omaggio a Milva, col brano “Canzone”. Sullo schermo, l'attacco iniziale della stessa Milva in quel Sanremo del 1968 dà il via al brano e Iva dà il meglio di sé, meritandosi la standing ovation.
Tocca poi alla spagnola Ana Mena, che omaggia a modo suo l'Italia con un medley tra “Il mondo”, “Figli delle stelle” e “Se mi lasci non vale”. Ad accompagnarla è il rapper Rocco Hunt, che con lei ha già duettato in altre produzioni passate.
La gara prosegue veloce ed è già la volta di La Rappresentante Di Lista, che insieme a Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra interpretano “Be my baby”, dando esempio di come una cover possa calzare a pennello a un'interprete.
Massimo Ranieri sceglie invece, insieme a Nek, di omaggiare Pino Daniele con “Anna verrà”, canzone dedicata ad Anna Magnani che il cantautore napoletano, come ha rivelato Ranieri, scrisse per l'edizione 1989 di “Fantastico” ma non convinse la Rai e non diventò sigla del programma.

Dopo il duetto con Gianni Morandi, interviene come “super amico” (Amadeus non vuole definirlo “super ospite”) Lorenzo Jovanotti. Insieme i due ricordano gli esordi a Deejay Television, poi, mentre Amadeus viene invitato a rappresentare con un disegno il “suo” Festival, Lorenzo recita una poesia di Mariangela Gualtieri e accenna “Che sarà”.

Per il collegamento dalla Costa Toscana, invece, Fabio Rovazzi e Orietta Berti questa sera ospitano i Pinguini Tattici Nucleari che cantano la loro hit del 2020, “Ringo Starr”.

 

 

 

 

La gara torna nel vivo con Michele Bravi, che si cimenta con un capolavoro di Lucio Battisti: “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi”. Si impegna per personalizzarla, ma tradisce l'emozione.
Mahmood e Blanco invece rinsaldano la loro alchimia interpretando una romantica cover di “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli.
Rkomi punta sul fisico, cantando a torso nudo un medley di brani anni '80 di Vasco Rossi (“Fegato spappolato”, “Deviazioni”, “Cosa succede in città”) insieme ai Calibro 35.

In un breve intermezzo, Maria Chiara Giannetta racconta la sua esperienza in “Blanca”, insieme ai non vedenti che l'hanno aiutata a prepararsi per quel ruolo, ognuno di loro con una qualità unica.

Il ventesimo artista ad esibirsi è Aka7even, in uno straordinario duetto con Arisa sulle note di “Cambiare” di Alex Baroni.
Seguono Highsnob e Hu, che insieme a Mr.Rain propongono un'intensa versione di “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco.

Ospite della serata è anche l'attore Lino Guanciale, che prima di promuovere i suoi lavori televisivi futuri si cimenta nel canto con “A Hard Day's Night” dei Beatles.
A lui anche il compito di introdurre Dargen D'Amico, che per l'occasione ha scelto di interpretare la sua personalissima versione dance di “La bambola” di Patty Pravo.

Segue Giusy Ferreri, anche lei con un brano di Battisti: “Io vivrò senza te”. Ad accompagnarla è Andy dei Bluvertigo.
Fabrizio Moro invece sceglie di interpretare “Uomini soli”, brano con cui i Pooh vinsero il Festival nel 1990. Difficile anche per lui.
Chiude la gara Tananai, che insieme a Rosa Chemical omaggia a modo suo Raffaella Carrà col brano “A far l'amore comincia tu”, senza però stupire particolarmente.

In attesa dei risultati, Amadeus fa da vocalist al dj Massimo Alberti, e nonostante l'ora tarda l'Ariston si scatena.

Viene quindi annunciato il podio della serata: vince la serata delle cover Gianni Morandi, secondi Mahmood e Blanco, terza Elisa.
Insieme a Jovanotti, Morandi improvvisa la riproposizione (non prevista, ma caldeggiata da Amadeus) del medley con cui ha vinto.
 

Viene quindi fornita la classifica generale aggiornata con i voti di questa quarta serata.

1. Mahmood e Blanco
2. Gianni Morandi
3. Elisa
4. Irama
5. Sangiovanni
6. Emma
7. La Rappresentante Di Lista
8. Massimo Ranieri
9. Fabrizio Moro
10. Michele Bravi
11. Achille Lauro
12. Matteo Romano
13. Dargen D'Amico
14. Aka 7even
15. Noemi
16. Ditonellapiaga e Rettore
17. Iva Zanicchi
18. Giovanni Truppi
19. Rkomi
20. Le Vibrazioni
21. Yuman
22. Highsnob e Hu
23. Giusy Ferreri
24. Ana Mena
25. Tananai


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