Sanremo Story
 

Festival di Sanremo 2022

La cronaca della prima serata,
martedì 1 febbraio 2022

Commento a cura di Cristiano Mancin

Un Amadeus visibilmente commosso apre il 72° Festival della Canzone Italiana, il “festival della gioia”, come l'ha definito lui, con un applauso al pubblico che torna in presenza al teatro Ariston e con un ringraziamento alla Rai per l'immenso sforzo organizzativo.

La prima serata prevede l'esibizione di 12 dei 25 artisti, quest'anno in gara in un'unica sezione. A votare è la sala stampa, equamente divisa tra carta stampata, web e radio.

Il primo a esibirsi è Achille Lauro, ospite fisso dello scorso festival, quest'anno in gara con “Domenica” accompagnato dall'Harlem Gospel Choir.
A torso e piedi nudi, conclude la sua performance simulando il proprio battesimo. Che sia il primo di una serie di “quadri”, come quelli interpretati l'anno scorso? (Voto 6)

Amadeus anche quest'anno ha voluto accanto a sé cinque donne, una per sera, cinque attrici dalle carriere più diverse ma tutte molto apprezzate.
La prima è Ornella Muti.
A lei il compito di presentare il secondo cantante in gara, Yuman, uno dei tre vincitori di Sanremo Giovani che hanno guadagnato il diritto di gareggiare direttamente nei big: ottima la sua interpretazione di “Ora e qui”. (Voto 7)

Segue Noemi, alla sua settima partecipazione a Sanremo, con “Ti amo non lo so dire”: la grinta di sempre, ma un brano meno incisivo di altri suoi precedenti. (Voto 6)

Al rientro dalla pubblicità, tocca a Gianni Morandi, che torna 22 anni dopo l'ultima partecipazione in gara e 10 anni dopo averlo condotto per due edizioni, con la canzone “Apri tutte le porte” che conferma il sodalizio artistico con Jovanotti che per lui ha scritto anche il tormentone dell'ultima stagione estiva, “L'allegria”. (Voto 6,5)

Giunge quindi il momento che tutti, Amadeus compreso, aspettavano: l'arrivo di Fiorello.
È un fiume in piena, scherza con Amadeus sul fatto che non voleva tornare a Sanremo una terza volta (“Io sono la vostra terza dose, il booster dell'intrattenimento”), infila una battuta dietro l'altra, invita alla spensieratezza e, a tal proposito, chiude con un motivo musicale con cui vuole dimostrare che si possono cantare in maniera allegra anche canzoni tristi.


La gara riprende con La Rappresentante Di Lista, in gara per il secondo anno consecutivo, con la canzone “Ciao ciao”. Sanno riempire il palco e la canzone è accattivante, senz'altro molto radiofonica. (Voto 7)

Michele Bravi, al suo secondo festival di Sanremo, interpreta “Inverno dei fiori” ma non convince pienamente. (Voto 5,5)

Ospiti d'eccezione di questa prima serata sono i Maneskin, vincitori nel 2021 del Festival di Sanremo e dell'Eurovision Song Contest.
Amadeus esce appositamente dall'Ariston per andarli a prendere fuori dall'albergo in golf car e condurli in teatro. Interpretano il loro successo “Zitti e buoni”, meritandosi una standing ovation.

Dopo una pausa, si torna alla gara con un altro pezzo da novanta: Massimo Ranieri.
Per lui sono 25 gli anni dall'ultima partecipazione. La sua “Lettera di là dal mare” è una romanza ben costruita, per testo e musica, ma evidenti problemi d'audio non permettono a Ranieri di interpretarla al meglio. (Voto 6,5)

Tocca quindi a Mahmood e Blanco, in coppia con la canzone “Brividi”. Dati per favoriti alla vigilia, non deludono le aspettative. (Voto 7)

Altro ospite di serata è il tennista Matteo Berrettini, n°6 dell'attuale ranking ATP e fresco semifinalista agli Australian Open.

La gara riprende con Ana Mena, cantante e attrice spagnola con all'attivo diverse hit estive. Anche “Duecentomila ore” cerca di seguire quel filone, ma tende a somigliare troppo a una versione latina di “Amandoti” dei CCCP. (Voto 5)

E a proposito di “cloni”, il debuttante Rkomi, in gara con “Insuperabile”, ricorda molto nello stile interpretativo Junior Cally, in gara nel 2020. E non è necessariamente un bene... (Voto 5)

Tornano poi in scena i Maneskin, che con “Coraline” dimostrano nuovamente tutto il loro valore.

Tocca a Dargen D'Amico riprendere la gara con “Dove si balla”, un brano che strizza l'occhio alla dance. Lo spirito del dj si vede tutto, ma cantare è un'altra cosa. (Voto 5)

Prima dell'ultimo big della serata ci sono diversi intermezzi di ospiti, a cominciare da un'intervista a Ornella Muti sulla sua carriera.

In collegamento poi dalla nave Costa Toscana, ancorata poco lontano dalla costa di Sanremo, Fabio Rovazzi e Orietta Berti fanno gli onori di casa in una sorta di evento collaterale che accompagnerà il Festival per tutta la settimana. I loro ospiti di questa prima serata sono Colapesce e Dimartino, che ripropongono la loro “Musica leggerissima” con la quale hanno spopolato lo scorso anno.


Si torna sul palco dell'Ariston con Claudio Gioé, l'attore protagonista della serie televisiva Makari che tornerà in onda dalla prossima settimana su Rai1.
Si chiude quindi la gara con Giusy Ferreri e la sua “Miele”. Pezzo interessante a cui lei non aggiunge molto. (Voto 5,5)

Ospiti internazionali della serata, ma di origini italianissime, sono i Meduza, che per il successo della loro musica house/elettronica sono stati da alcuni definiti “i Maneskin della dance”.


Altro momento promozionale Rai è quello di “Don Matteo”, che torna con la new entry Raoul Bova che interpreterà Don Massimo nella nuova serie. Insieme a lui per promuovere la fiction l'immancabile Nino Frassica.



C'è spazio anche per un omaggio a Franco Battiato, scomparso il 18 maggio 2021 (anche se Amadeus dice 28 maggio...) e in chiusura di serata, il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, consegna ad Amadeus il premio “Città di Sanremo”, che l'anno scorso fu di Fiorello.

La prima classifica provvisoria, data dai voti della Sala Stampa, è la seguente:

1. Mahmood e Blanco
2. La Rappresentante Di Lista
3. Dargen D'Amico
4. Gianni Morandi
5. Massimo Ranieri
6. Noemi
7. Michele Bravi
8. Rkomi
9. Achille Lauro
10. Giusy Ferreri
11. Yuman
12. Ana Mena


<< 2021 - 2022 - 2023 >>

 
SanremoStory
 
| Chi siamo | Contatti

|

© SanremoStory