Sanremo Story
 

Festival di Sanremo 2020

La cronaca della serata finale, sabato 8 febbraio 2020

Commento a cura di Cristiano Mancin

 

Il 70° Festival della Canzone Italiana si è concluso con la vittoria di Diodato.
Il responso è arrivato al termine dell'ennesima maratona televisiva di questo festival, che ha visto la gara scorrere molto più velocemente delle altre sere, ma estenuante è stata poi l'attesa dei risultati.

Come per le precedenti serate, Gigi e Ross, insieme a Ema Stokholma, conducono il Prima Festival, una breve rubrica con notizie e interviste che precede la messa in onda del Festival.
E' un'anteprima del Festival che si ripete con formule diverse da alcuni anni e riscuote sempre un buon successo.

La serata dal teatro Ariston è aperta dalla banda dei Carabinieri che esegue l'inno nazionale italiano.
Amadeus ricorda le imminenti olimpiadi di Tokyo, augurandosi di sentire spesso il nostro inno, e invita sul palco Cristiana Capotondi nella doppia veste di vicepresidente della Lega Pro di calcio e di attrice di una nuova fiction Rai incentrata sul tema della violenza sulle donne e intitolata “Bella da morire”.

Viene comunicata la classifica generale data dalla somma dei voti delle prime quattro serate:

1. Diodato
2. Francesco Gabbani
3. Le Vibrazioni
4. Pinguini Tattici Nucleari
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Elodie
8. Irene Grandi
9. Rancore
10. Anastasio
11. Achille Lauro
12. Raphael Gualazzi
13. Levante
14. Paolo Jannacci
15. Marco Masini
16. Rita Pavone
17. Michele Zarrillo
18. Alberto Urso
19. Giordana Angi
20. Enrico Nigiotti
21. Elettra Lamborghini
22. Riki
23. Junior Cally


Stasera, come per la finale dei Giovani, a votare saranno la giuria demoscopica (con un peso del 33%), la Sala Stampa (33%) e il televoto (34%).

Il primo big ad esibirsi è Michele Zarrillo con “Nell'estasi e nel fango”, seguito da Elodie con “Andromeda”, scritta dal vincitore del festival del 2019, Mahmood: il suo è già uno dei pezzi più passati in radio.

Fa il suo ingresso la “signora della domenica”, Mara Venier, che scende le scale con le scarpe in mano e riceve da Amadeus le chiavi del teatro Ariston: Domenica In, infatti, l'indomani andrà in onda come di consueto da Sanremo.
Tocca a lei presentare Enrico Nigiotti, in gara con “Baciami adesso”.

Al rientro dalla pubblicità, è Fiorello a fare il suo ingresso sul palco.
“I vertici Rai ci hanno proposto di fare un Sanremo-bis. La risposta la daremo alla fine di questa serata, cioè la settimana prossima”.
Amadeus mantiene la promessa, dati i risultati sempre soddisfacenti di questo festival, e stavolta si presenta lui con la parrucca di Maria De Filippi.
Sembri Enzo Paolo Turchi” commenta Fiorello.
I due cantano insieme “Un mondo d'amore”, in omaggio a Gianni Morandi che sui social ha dimostrato nei giorni scorsi di seguire con piacere il festival.

Quarta artista in gara è Irene Grandi con “Finalmente io”, scritta per lei da Vasco Rossi come “La tua ragazza sempre” nel 2000.

Torna all'Ariston, dopo la partecipazione alla prima serata, la bellissima Diletta Leotta, che sfoggia una palma d'oro, tipica di Sanremo, cucita sull'abito, e fedele al suo ruolo di giornalista sportiva dichiara che “il pallone d'oro del Festival va ad Amadinho”.
A lei il compito di annunciare, non senza incertezze, il quinto artista in gara: Alberto Urso con la canzone “Il sole ad est”.
Sesto artista in gara è Diodato, che con la canzone “Fai rumore” è chiamato a difendere il suo primato in classifica.

 

Fa il suo ritorno sul palco anche Sabrina Salerno, che insieme ad Amadeus introduce il settimo artista in gara: Marco Masini con “Il confronto”.

 

Leo Gassman, vincitore della categoria Giovani di questo festival, reinterpreta la sua canzone “Vai bene così”, siglando così simbolicamente il suo ingresso tra i big della musica.

 

 

Al rientro dalla pubblicità Tiziano Ferro è già sul palco: fa alcune considerazioni sui suoi quarant'anni e si commuove cantando “Alla mia età”.
Esegue poi un medley su “Non me lo so spiegare”, “Ed ero contentissimo” e “Per dirti ciao”.

Ottavo cantante in gara è Piero Pelù con la canzone “Gigante”; durante l'esibizione attraversa la platea e scippa una borsetta a una signora. Geniaccio.
Segue una gag polemica di Fiorello, che ha scoperto di essere in scaletta col suo monologo solo all'una di notte (“C'è dell'unismo!”)

 

 

 

 

Torna a calcare il palco anche Francesca Sofia Novello, già presente ieri sera, a cui spetta il compito di introdurre la nona cantante in gara: Levante con la canzone “Tikibombom”.

In platea sono presenti Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero, che dal sabato successivo al Festival condurranno “Una storia da cantare”, un racconto in musica della storia della canzone: il primo appuntamento riguarderà i grandi cantautori del festival di Sanremo.

La gara prosegue con i Pinguini Tattici Nucleari e la loro vivace “Ringo Starr”.
Undicesimo cantante in gara è Achille Lauro con “Me ne frego”: stavolta l'eccentrico performer si presenta con un costume ispirato alla regina Elisabetta I.

Piccola pausa dalla gara con una coreografia ispirata al mare e l'invito a non inquinarlo da parte di alcuni bambini di una scuola di Sanremo.

Dodicesimo artista in gara è Junior Cally con “No, grazie”, canzone anticonformista come tante delle sue, ma edulcorata.
Tocca poi a Raphael Gualazzi con “Carioca”, accompagnato da un bimbo vestito come lui seduto a un mini pianoforte e da due ballerini altrettanto giovani.
Segue un'elegante, per look e voce, Tosca con “Ho amato tutto”.
Quindicesimo cantante in gara è Francesco Gabbani con “Viceversa”, già amatissimo dal pubblico anche con questo nuovo brano, dopo i successi del 2016 e del 2017.
Tocca poi alla sempreverde Rita Pavone, che con impareggiabile energia interpreta “Niente (Resilienza 74)”.
Seguono Le Vibrazioni con “Dov'è”. Sul palco con loro anche questa sera Mauro Iandolo, che traduce il brano nella lingua italiana dei segni.

Primo ospite della serata è Biagio Antonacci, che presenta il suo nuovo singolo “Ti saprò aspettare”.
Esegue poi un medley di successi: “Quanto tempo e ancora”, “Iris”, “Liberatemi”.

La gara riprende con Anastasio e la sua canzone “Rosso di rabbia”, seguito da Riki con “Lo sappiamo entrambi”.
Ventesima artista in gara è Giordana Angi con “Come mia madre”, a cui fa seguito il figlio d'arte Paolo Jannacci con “Voglio parlarti adesso”.
Chiudono la gara una succinta Elettra Lamborghini con “Musica (e il resto scompare)” e Rancore con “Eden”.

Sabrina Salerno, sempre in formissima, presenta un nuovo arrangiamento della sua hit “Boys”.

Arriva la classifica definitiva. Ecco le posizioni dal 4° al 23° posto:

4. Le Vibrazioni
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Elodie
8. Achille Lauro
9. Irene Grandi
10. Rancore
11. Raphael Gualazzi
12. Levante
13. Anastasio
14. Alberto Urso
15. Marco Masini
16. Paolo Jannacci
17. Rita Pavone
18. Michele Zarrillo
19. Enrico Nigiotti
20. Giordana Angi
21. Elettra Lamborghini
22. Junior Cally
23. Riki


A contendersi la vittoria del 70° Festival di Sanremo saranno Diodato, Francesco Gabbani e i Pinguini Tattici Nucleari.
Viene riaperto il televoto per i tre finalisti. Anche a giuria demoscopica e sala stampa viene richiesta una nuova votazione.

Nell'attesa, Fiorello spazia a ruota libera per intrattenere il pubblico, divertendo molto anche l'amico Amadeus. Standing ovation per lui a coronamento di un'intensa settimana di successi.
Chiama a sua volta una standing ovation, meritata, per l'orchestra diretta dal maestro Leonardo De Amicis, prima di omaggiare Fred Bongusto, da poco scomparso, con una sua interpretazione di “Amore fermati”.
Anche Diletta Leotta si cimenta nel canto, da buona siciliana, con “Ciuri ciuri”.
Si esibisce pure Ivan Cottini, giovane affetto da Sla (il secondo in questo Festival), che nonostante la malattia danza accompagnato dalla maestra Bianca Maria Berardi.
 

L'attesa si prolunga, quindi spazio anche alla promozione del film “La mia banda suona il pop”, con Christian De Sica, Paolo Rossi, Massimo Ghini e Angela Finocchiaro.

Arriva il responso riguardante il terzo posto: se lo aggiudicano i Pinguini Tattici Nucleari.

Ma l'attesa dei risultati quest'anno è dilatata come non mai, un po' come le intere serate, così c'è spazio anche per Edoardo Pesce, protagonista di una fiction Rai dedicata ad Alberto Sordi.
 

 

 

 

Tocca poi al tenore Vittorio Grigolo riempire parte dello spazio che ci separa dal risultato finale, con un medley che spazia dalla pura lirica al pop.
Si aggiunge alla festa anche la band cubana Gente de Zona, quando la gara è finita da più di un'ora.

 

 

 

 

 

 

Finalmente si arriva al responso, che vede Diodato vincitore con il 39,3% delle preferenze totali, Francesco Gabbani secondo con il 33,9% e i Pinguini Tattici Nucleari con il 26,8%.



Diodato si aggiudica anche il premio della critica “Mia Martini” e il premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”.
Il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo va a Rancore per la canzone “Eden”.
Il premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale va a “Ho amato tutto” di Tosca.
Il premio TIM Music per il brano più scaricato dall'omonima piattaforma web va a “Viceversa” di Francesco Gabbani.


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