Sanremo Story
 

 

Festival di Sanremo 2020

La cronaca della quarta serata, venerdì 7 febbraio 2020

Commento a cura di Cristiano Mancin

Il festival di Amadeus, passato da festival delle critiche ad essere ribattezzato (da Fiorello) festival dell'amicizia, sta battendo ogni record d'ascolto e aumenta il suo share tanto quanto la durata delle serate.
Questa, in particolare, vede per la prima volta esibirsi tutti i 24 big, oltre a decretare la vittoria tra le 4 nuove proposte giunte fin qui.
Prima di tutto, però, viene data la classifica dei big fino a questo momento, ovvero dopo aver sommato i voti della giuria demoscopica (prime due sere) con quelli della serata delle cover del giovedì, affidati all'orchestra.

1. Francesco Gabbani
2. Le Vibrazioni
3. Piero Pelù
4. Tosca
5. Pinguini Tattici Nucleari
6. Diodato
7. Elodie
8. Marco Masini
9. Irene Grandi
10. Michele Zarrillo
11. Levante
12. Anastasio
13. Alberto Urso
14. Raphael Gualazzi
15. Paolo Jannacci
16. Enrico Nigiotti
17. Giordana Angi
18. Achille Lauro
19. Rita Pavone
20. Rancore
21. Riki
22. Elettra Lamborghini
23. Junior Cally
24. Bugo e Morgan


Stasera i 24 big saranno votati dalla sola Sala Stampa, e anche questo voto andrà poi a sommarsi alla precedente graduatoria.

Come da qualche anno a questa parte, la serata del venerdì si apre con la finale delle Nuove Proposte.
Due scontri diretti di semifinale decreteranno i due giovani artisti che si contenderanno la vittoria.
A votarli saranno la giuria demoscopica (che pesa per il 33% sul totale), la Sala Stampa (33%) e il televoto (34%).

Il primo scontro vede Tecla con “8 marzo” avere la meglio su Marco Sentieri e la sua “Billy blu” col 55% delle preferenze.
A contenderle la vittoria finale sarà Leo Gassman con “Vai bene così” che per un soffio, praticamente un'alzata di mano (50,1%), batte Fasma con “Per sentirmi vivo”.
Si apre un nuovo televoto e una nuova votazione per i due finalisti.

Ma prima di scoprire il vincitore, ogni promessa è debito...
Il successo clamoroso del festival ha costretto Fiorello a mantenere la promessa e a presentarsi camuffato da cantante mascherato, come nel recente programma di Milly Carlucci, e in particolare nelle sembianze di coniglio, pur svelando che sotto la maschera porta ancora la parrucca indossata la seconda sera per emulare Maria De Filippi.
Fa battute sul festival, sulla sua lunghezza (“c'è gente che sotto la poltrona ha il pappagallo”) e in generale diverte sia il pubblico che Amadeus.
Quindi si cimenta cantando il testo di “Montagne Verdi” di Marcella Bella sulle note di “Generale” di Francesco De Gregori.

Arriva quindi il verdetto per le Nuove Proposte, preceduto dall'annuncio dei consueti premi collaterali, ovvero il Premio della Critica “Mia Martini”, che per questa sezione viene assegnato agli Eugenio In Via Di Gioia, e il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”, che viene assegnato a Tecla.

A vincere il Festival per la categoria Nuove Proposte è Leo Gassman con il 52,5% delle preferenze.

 

Si apre finalmente anche la gara dei big.
Il primo ad esibirsi è Paolo Jannacci con “Voglio parlarti adesso”: emozionante.

La gara si interrompe subito per dar spazio all'ospite fisso di questo Festival, Tiziano Ferro, che propone un medley di tre suoi brani: “L'ultima notte al mondo”, “Ti scatterò una foto” e “L'amore è una cosa semplice”.
Duetta poi con Fiorello in “Finalmente tu”, che Fiorello portò a Sanremo nel 1995, e finiscono l'esibizione con l'accenno di un bacio sulla bocca.

La prima co-conduttrice a salire sul palco questa sera per affiancare Amadeus è Antonella Clerici.
Tutta di rosso vestita, scherza anche lei sul Festival e sulle gaffe che non hanno fatto altro che aumentare l'audience della trasmissione, quindi, dopo la pubblicità, annuncia l'ospite internazionale della serata: Dua Lipa.
La 24enne inglese è tra le giovani popstar più famose al mondo e a Sanremo porta la sua “Don't Start Now”.

La gara riprende con Rancore e la sua “Eden”: impattante.
Giordana Angi con “Come mia madre” affronta il classico tema caro a Sanremo delle mamme, ma non sembra avere lo stesso appeal vincente: incompleta.
A proposito di genitori, quelli di Amadeus sono in sala e lui li va a baciare; segue gaffe indelicata della Clerici: “Goditeli finché ci sono”.
E' poi il turno del dominatore, finora, della classifica, Francesco Gabbani e la sua originalissima “Viceversa”, mentre Raphael Gualazzi ci propone la sua frizzante “Carioca”.
Dopo la pubblicità, è la volta della vitalità dei Pinguini Tattici Nucleari con “Ringo Starr”, seguiti dal rabbioso (e non potrebbe essere altrimenti) Anastasio con “Rosso di rabbia”.

Fa quindi il suo ingresso la seconda co-conduttrice della serata: Francesca Sofia Novello, modella e fidanzata del pilota di motociclismo Valentino Rossi.
La sua è la presenza più “scomoda”, perché creò un caso la battuta di Amadeus nella conferenza di presentazione del festival in cui la definì “una bella donna che ha saputo rimanere al fianco di un grande uomo rimanendo un passo indietro”.
Con lei un passo indietro lo fa la conduzione, perché sembra veramente la classica modella chiamata a far la valletta senza altro motivo se non la bellezza.
Tocca a lei presentare Elodie, in gara con “Andromeda”: troppo Mahmood (autore) e poca Elodie in questo brano.

Torna sul palco Tiziano Ferro, che decide di interpretare “Portami a ballare”, canzone di Luca Barbarossa vincitrice del Festival nel 1992.

E' la volta poi di Riki, in gara con “Lo sappiamo entrambi”: buon sound.

Torna in scena Fiorello e lo fa imitando Mike Bongiorno (“Lo sai che mi hanno fatto una statua? L'hanno messa davanti a un negozio di intimo. Yamamike!”).
Imbastisce poi un esilarante monologo sull'età, prima di interpretare Quando quando quando”, arrangiata per l'occasione da Demo Morselli, diretto dal suo stesso autore: Tony Renis.

Amadeus e Fiorello dedicano poi un omaggio al giornalista Vincenzo Mollica, storico inviato Rai al Festival, nonché stimato esperto di musica e spettacolo, che si appresta ad andare in pensione e questo, quindi, sarà il suo ultimo festival come inviato.
 

A lui il compito di annunciare il prossimo ospite: Ghali.
 

Fa un'entrata decisamente ad effetto, facendo ruzzolare giù dalla scalinata uno stantman a lui somigliante e spaventando il pubblico del teatro Ariston.
Canta alcuni suoi brani: “Cara Italia”, “Wily wily”, “Boogieman” e il nuovo singolo “Good Times”.

La gara riprende con Diodato, che canta sicuro di sé “Fai rumore”, seguito dalla grintosa Irene Grandi con “Finalmente io”.
Achille Lauro ripropone con un nuovo look, decisamente ispirato a Renato Zero, la sua “Me ne frego”, confermandosi un vero performer, e dopo di lui arriva Piero Pelù, “Gigante” come il titolo della sua canzone.

Altro super ospite del Festival è Gianna Nannini.
Prima si esibisce in coppia col rapper Coez in “Motivo”, poi entusiasma il pubblico con un medley di successi: “Ragazzo dell'europa”, “Meravigliosa creatura” e “Sei nell'anima”.

La gara scorre poi via veloce, perché l'ora è già tarda e ancora molti big devono esibirsi.
Cantano nell'ordine:
Tosca con “Ho amato tutto”: elegante.
Michele Zarrillo con “Nell'estasi o nel fango”: insolitamente ritmato.
Junior Cally con “No, grazie!”: smascherato (ed è meglio).
Le Vibrazioni con “Dov'è”: sontuosi.
Alberto Urso con “Il sole ad est”: costruito.
Levante con “Tikibonbon”: completa.

Arriva quindi il momento di Bugo e Morgan, ma succede l'incredibile.
Morgan cambia il testo della canzone e comincia a cantare frasi che fanno riferimento alla scarsa performance della sera precedente, che lui imputa a Bugo.
Frasi come “la tua ingratitudine, la tua arroganza” o “rispetta questo palco e rispetta chi ti ci ha portato”, hanno fatto arrabbiare Bugo, che decide di lasciare il palco.
Morgan finge stupore ma sa bene di essersi voluto vendicare per l'atteggiamento secondo lui non corretto del collega.
Amadeus subito non capisce, ipotizza addirittura un malore di Bugo, temporeggia cercando di capire se i due intenderanno tornare sul palco ad esibirsi: non lo faranno e come da regolamento saranno automaticamente squalificati.

Ma la gara prosegue e, ironia della sorte, tocca alla ruggente Rita Pavone esibirsi con una canzone (“Niente (Resilienza 74)”) che recita “qui non succede proprio niente” e anche “non ci ho capito proprio niente”.
Chiudono la gara il sognatore Enrico Nigiotti con “Baciami adesso”, Elettra Lamborghini con l'estiva “Musica (e il resto scompare)” e il graffiante Marco Masini con “Il confronto”.

In attesa del risultato, Francesca Sofia Novello esegue al pianoforte, accompagnata dall'orchestra diretta dal maestro Leonardo De Amicis, l'Ave Maria di Bach.

La classifica di serata, data dai voti dei giornalisti accreditati della Sala Stampa, è la seguente:
(Bugo e Morgan, squalificati, non figurano in graduatoria)

1. Diodato
2. Francesco Gabbani
3. Pinguini Tattici Nucleari
4. Le Vibrazioni
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Rancore
8. Elodie
9. Achille Lauro
10. Irene Grandi
11. Anastasio
12. Raphael Gualazzi
13. Paolo Jannacci
14. Rita Pavone
15. Levante
16. Marco Masini
17. Junior Cally
18. Elettra Lamborghini
19. Giordana Angi
20. Michele Zarrillo
21. Enrico Nigiotti
22. Riki
23. Alberto Urso


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