Sanremo Story
 

2011 (61a Edizione)
La serata finale

a cura di Cristiano Mancin

Non era cominciata bene la vigilia della serata conclusiva del Festival.
Durante il consueto “question time” pomeridiano, un delegato di Rai Trade, che avrebbe dovuto semplicemente fornire fredde cifre riguardanti il televoto, si lascia scappare che è risultato momentaneamente in testa Roberto Vecchioni, rischiando così di invalidare le votazioni, influenzando il pubblico.
Gianni Morandi e il direttore artistico Gianmarco Mazzi vanno su tutte le furie, ma il Festival va avanti e il televoto riparte comunque da zero.

E così, dopo la consueta coreografia curata da Daniel Ezralov (che ho avuto modo di imparare praticamente a memoria durante le prove alle quali ho partecipato…) e l’ingresso della “squadra” capitanata da Morandi, può finalmente iniziare la finale dei big (o Artisti, come vengono chiamati quest’anno).

I primi a cantare, però, sono Luca e Paolo, che sulle note di “Grazie, perché” rendono grazie in maniera molto spiritosa ai loro colleghi.
I dieci finalisti, in ordine di esibizione, sono:
Davide Van De Sfroos, Roberto Vecchioni, Anna Tatangelo, Luca Barbarossa & Raquel Del Rosario (in platea era presente il marito, il pilota della Ferrari Fernando Alonso), Al Bano, La Crus, Giusy Ferreri, Nathalie, Modà con Emma, Luca Madonia con Franco Battiato.

Ma la serata è lunga e c’è spazio per altre esibizioni, a cominciare da quella di Belen Rodriguez, che canta una canzone accompagnata alla chitarra da suo padre.
Spazio anche ad Elisabetta Canalis che, per non essere da meno della collega, si impegna in un balletto sexy sulle note di “Like a boy”.

C’è poi l’esibizione di Raphael Gualazzi, vincitore della categoria Giovani col brano “Follia d’amore”, a cui viene annunciato che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest (meglio noto come Eurofestival) che si terrà nel mese di maggio a Düsseldorf.

Quindi spazio a Luca e Paolo, che insieme a Massimo Ranieri cantano prima “Reginella” in napoletano e poi “Ma se ghe pensu” in genovese.
Massimo Ranieri si intratterrà, poi, con Gianni Morandi, per un’intervista-amarcord che risulterà la più piacevole di tutto il Festival.
Ospite internazionale della serata è Avril Lavigne, che presenta il suo brano “What The Hell”.

Il televoto della prima “sessione” decreta come finalisti Al Bano, i Modà con Emma e Roberto Vecchioni. Vengono resi noti, sempre in ordine rigorosamente alfabetico, anche gli artisti classificati dal 4° al 6° posto, poiché la “Golden Share” dei giornalisti può far avanzare uno di questi tre fino a raggiungere il podio, a scapito del 3° classificato.
Gli artisti in questione sono La Crus, Luca Madonia con Franco Battiato e Davide Van De Sfroos.
Ma il voto della giuria, come per i Giovani, non cambia le sorti della gara, perché viene assegnato a Roberto Vecchioni, che già si trova nelle prime tre posizioni.
Riparte dunque il televoto esclusivamente per i primi tre classificati.

Prima di far esibire nuovamente i tre finalisti, però, c’è giusto il tempo per qualche marketta…
Ecco, quindi, sul palco, Milly Carlucci e Paolo Belli con tutto il cast di “Ballando con le stelle”, show che partirà proprio il sabato seguente al Festival, e Nino Frassica assieme a Giulio Scarpati, protagonisti della fiction di Rai1 “Cugino e cugino”, prossimamente in onda.

Si esibiscono, poi, nell’ordine: Roberto Vecchioni, i Modà con Emma e Al Bano.
Dopo che anche il maestro Marco Sabiu si è esibito al pianoforte, con un brano di sua composizione, e che Luca e Paolo hanno reso omaggio anche a Cochi e Renato, giunge finalmente il momento tanto atteso.

E alla fine è il “Professore” a dare una lezione a tutti.

Roberto Vecchioni, con la canzone “Chiamami ancora amore”, vince il 61° Festival della Canzone Italiana, raccogliendo il 48% dei consensi del pubblico da casa.
Al secondo posto si classificano i Modà con Emma, che col brano “Arriverà” ottengono il 40% dei voti.
Terzo è Al Bano con la canzone “Amanda è libera”, che ottiene il 12% delle preferenze.
Il premio speciale “Città di Sanremo” viene invece assegnato a Gianni Morandi, per il suo forte impegno e il suo importante contributo nel valorizzare la città di Sanremo.
Un premio meritato, per un uomo dotato di forte carisma che si è messo in gioco, ha rischiato accettando di svolgere un ruolo non propriamente suo ed è stato ripagato dal calore della gente e dal pubblico che l’ha sostenuto in tutte e cinque le serate.

Certo, ci sono state molte imprecisioni, che io stesso durante le cronache fatte in diretta web ho sottolineato e, a volte, criticato.
Ma non si può chiedere a Gianni Morandi di essere ciò che non è.
Così come non si può chiedere a un’ex velina, con alle spalle qualche particina in qualche film, di intervistare un ospite d’onore come Robert De Niro…
Questo, oggi più che mai, è il Festival della Canzone Italiana e le vittorie di Gualazzi e Vecchioni lo confermano.

Le canzoni hanno vinto sullo show.
Viva la musica italiana.
Lunga vita al Festival di Sanremo!


 

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