Sanremo Story
 

2009 (59a Edizione)
La terza serata

Commento a cura di Cristiano Mancin


L’apertura della terza serata del Festival
è affidata alle mani di , virtuoso pianista di indubbia fama, e ad alcune immagini del film “La leggenda del pianista sull’oceano”.

 

Prima di introdurre la gara, Paolo Bonolis rende un doveroso omaggio a Oreste Lionello, attore e doppiatore scomparso nella notte all’età di 81 anni.
Vengono anche ricordati i codici del televoto assegnati ai sei Artisti momentaneamente esclusi, due dei quali saranno ripescati nel corso della serata.
Ma stasera è la gara delle Proposte a farla da padrona. Dieci Proposte, ognuna accompagnata da alcuni tra gli artisti più importanti della musica italiana ed internazionale.

La prima proposta in gara stasera è anche l’unico interprete maschile della categoria: Filippo Perbellini, accompagnato da Riccardo Cocciante, che per lui ha scritto il brano “Cuore senza cuore”. Entrambi al pianoforte, formano una coppia eccezionale. Poi Cocciante si esibisce da solo in uno dei suoi successi, “Quando finisce un amore”.

La partner femminile di Bonolis questa sera è Gabriella Pession, attrice emergente ma con alle spalle già notevoli successi.
La seconda proposta in gara è Silvia Aprile, con la canzone scritta da Pino Daniele “Un desiderio arriverà”. E’ lo stesso cantautore napoletano ad accompagnarla con la chitarra elettrica, prima di regalare al pubblico e ad un emozionato Bonolis una delicata versione delle sue “Quando” e “Napule e’ ”.

Fa quindi il suo ingresso Luca Laurenti, che per questa terza serata ha scelto di eseguire un altro classico di Frank Sinatra, “My Way”.
La terza proposta in gara è Karima, che canta “Come ogni ora” in duetto con Mario Biondi e con l’accompagnamento al pianoforte del maestro Burt Bacharach.
Lei si comporta decisamente meglio della prima sera e nel complesso l’esibizione è veramente ben curata. Si nota la gioia nell’accompagnarla del maestro Bacharach, che in conclusione esegue, insieme all’orchestra di Sanremo, alcune delle sue leggendarie colonne sonore.

Dopo la pubblicità la gara riprende con Irene, accompagnata da un’allegra brigata di artisti: suo padre Zucchero Fornaciari, Dodi Battaglia dei Pooh, Maurizio Vandelli e il maestro Fio Zanotti. Decisamente poco influente la loro presenza nel brano “Spiove il sole”, mentre sono straordinari nel rievocare il passato, con un medley dei loro successi in cui coinvolgono anche la stessa Irene, facendo ballare anche il pubblico in platea.

Laurenti per la terza serata desidera come partner una donna senza barba, ma gli va ancora male, perché ad entrare è il modello brasiliano Thyago Alves.

Riprende poi la gara con Chiara Canzian che duetta con Roberto Vecchioni. Esecuzione non eccelsa da parte del professore, mentre lei se la cava più che bene. Vecchioni si riscatta, se mai ce ne fosse bisogno, col suo bellissimo brano “Sogna ragazzo, sogna”.

Tocca poi ad Iskra con “Quasi amore”. Ad accompagnarla è Lucio Dalla, così che dopo tanti anni si invertono i ruoli ed è lui a fare il corista a lei. Si poteva fare meglio.
Poi Dalla delizia il pubblico con “4 marzo ’43” e una pazza versione di “Piazza grande”.

Altra pausa pubblicitaria prima dell’ingresso di Kevin Spacey, che si dimostra anche buon cantante oltre che attore da Oscar. Durante la divertente intervista all’attore americano, Bonolis sente l’esigenza di prendere in mano il microfono e di cantare: lo fa per ricordare John Lennon, molto amato da Spacey, ma non è la prima volta in questo Festival che Bonolis si prende questa libertà.

Al termine dell’intervista, giunge il risultato del concorso SanremoWeb, dedicato ai giovani che hanno pubblicato i loro video musicali su internet. Vince Ania con il brano “Buongiorno gente”.

La gara delle proposte riprende con Simona Molinari, che con la partecipazione di Ornella Vanoni canta “Egocentrica”. Stupende. Poi la Vanoni rende omaggio a Luigi Tenco col brano “Vedrai, vedrai” e a Mino Reitano, co-autore con lei di “Una ragione di più”.

Segue Arisa, accompagnata al pianoforte dall’intramontabile Lelio Luttazzi. Un connubio perfetto, un incantevole arrangiamento. Anche lei sembra molto più sciolta della prima sera. Affascinante Luttazzi anche nell’esecuzione al pianoforte di “Vecchia America”, brano che scrisse per il Quartetto Cetra. Un vero maestro.

Tocca poi a Barbara Gilbo, accompagnata da Massimo Ranieri. La canzone (“Che ne sai di me”) non è esaltante e Ranieri, che con questo brano c’entra solo per i riferimenti che il testo fa a Napoli, non riesce a risollevarla, anzi riesce a stonare come non ci si aspetterebbe da lui. Poi intona “Perdere l’amore” e allora gli si può perdonare tutto.

A chiudere la gara delle Proposte è Malika Ayane, accompagnata da Gino Paoli. Ottima performance per entrambi, poi spazio ai ricordi con Gino Paoli che accenna “La gatta” e “Una lunga storia d’amore”, prima di introdurre un singolo (“Il nome”) tratto dal suo nuovo album. Duetto finale ancora con Malika Ayane ne “Il cielo in una stanza”.


È il momento di riascoltare i sei brani momentaneamente esclusi dalla gara degli Artisti.
Sono, in ordine di apparizione: Nicky Nicolai e Stefano Di Battista (“Più sole”), Iva Zanicchi (“Ti voglio senza amore”), Sal Da Vinci (“Non riesco a farti innamorare”), Al Bano (“L’amore è sempre amore”), Afterhours (“Il paese è reale”) e Tricarico (“Il bosco delle fragole”).


In attesa dei risultati del televoto, spazio alla stravaganza degli Easy star all Stars e alla loro rivisitazione in chiave reggae della musica dei Pink Floyd.

Mentre per il consueto angolo letterario è la volta di un brano scritto da Niccolò Ammaniti e letto dall’attore Giorgio Pasotti.

 


Il responso del televoto decreta il ripescaggio di Al Bano e Sal Da Vinci, che si uniscono quindi ai dieci Artisti già qualificati alla serata del venerdì, quella dei duetti.

Per Afterhours, Nicky Nicolai con Stefano Di Battista, Tricarico e Iva Zanicchi, invece, il Festival finisce qui.

 

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