Sanremo Story
 

Festival di Sanremo 2006
Sanremo 2006 - Finalmente si parte


Rieccoci, dopo un anno, al puntuale appuntamento col Festival di Sanremo.

Ci siamo lasciati un anno fa con la mesta vittoria di Francesco Renga, offuscata dagli eventi che proprio in quei giorni colpivano il contingente italiano in Iraq.

Ci ritroviamo quest’anno con molte novità e una sola certezza: di sicuro non ci si annoierà.

La scelta del conduttore, nonché direttore artistico, è emblematica: Giorgio Panariello è un comico affermato e ben voluto da tutti, un’artista in grado di divertire una platea, quella dell’Ariston, che spesso ha mostrato segnali di noia nel corso delle passate edizioni (ricordate le inquadrature di Paolo Beldì sul pubblico assonnato quando presentava Fabio Fazio?)

L’accostamento con Victoria Cabello, simpaticissima veejay di MTV ed ex intervistatrice per “Le Iene”, e con Ilary Blasi, ex letterina di “Passaparola” e moglie di Francesco Totti, garantisce un’ulteriore dose di ironia e umorismo.

Ma sarà in grado il comico toscano di condurre una manifestazione di questo tipo senza oscurare eccessivamente la gara stessa?

Vedremo.

Intanto non si è partiti bene, con le accuse di Annalisa Minetti che dice di essere stata esclusa perché non vedente. Panariello smentisce, ma ormai il sasso è stato lanciato.

Anche l’innovativa possibilità di far sentire in anteprima alcuni spezzoni dei brani in gara si è rivelata un buco nell’acqua.

Ma il tempo delle polemiche (per ora) è finito: è il momento di fare sul serio e di dare spazio agli artisti in gara.

18 big, divisi in 3 categorie, e 12 giovani, per un totale di 30 artisti di cui solo 8 accederanno alla finale. Una gara ad eliminazione, quindi, simile a quella dell’anno scorso ma molto più selettiva.

Francamente non so quanto possa giovare agli artisti un “gioco al massacro” di questo tipo, soprattutto considerando che altri colleghi come Laura Pausini e Eros Ramazzotti saliranno su quello stesso palco senza alcun rischio di sfigurare.

“Super ospiti”: che brutta categoria!

Tra i big, pochi sono i debuttanti assoluti (segno di forte legame con la tradizione festivaliera) e quasi tutti tra i gruppi.

Troviamo infatti due gruppi di nuova generazione, Zero Assoluto e Sugarfree, spinti dai loro recenti successi radiofonici, oltre a un’inedita formazione composta dalla cantante israeliana Noa, da Carlo Fava e dal Solis String Quartet, anche se sia Fava che il quartetto d’archi hanno già calcato le scene del teatro Ariston (il Solis String Quartet accompagnava la vincitrice del 2001, Elisa).

Debuttanti assoluti anche i Figli di Scampìa, giovani ragazzi napoletani che accompagnati da Gigi Finizio (già due volte al Festival) cercheranno di mettere in luce i disagi del loro quartiere.

Completano la categoria Mario Venuti, accompagnato dalla sua band “Arancia Sonora” (e per questo iscritto nella categoria Gruppi) e i Nomadi, gruppo storico della musica leggera italiana, che tornano a Sanremo dopo 35 anni dalla loro unica partecipazione.

Debuttanti in gara ma già presenti all’Ariston l’anno scorso sono, nella categoria Uomini, Luca Dirisio e Povia. Il primo aveva accompagnato nella serata del venerdì Paolo Meneguzzi, il secondo è autore del tormentone “I bambini fanno oh!”, brano simbolo dell’iniziativa di solidarietà lanciata proprio dal Festival un anno fa.

Insieme a loro si daranno battaglia 4 veterani del Festival: Michele Zarrillo (alla sua decima partecipazione), Ron (mancava a Sanremo dal 1998), Gianluca Grignani e Alex Britti.

Nessun debutto assoluto tra le Donne: solo Simona Bencini debutta come solista dopo anni di militanza nel gruppo Dirotta Su Cuba (presenti al Festival nel 1997) mentre Dolcenera debutta tra i big dopo la vittoria tra le Nuove Proposte nel 2003.
Nicky Nicolai, già in gara l’anno scorso insieme al marito nella categoria Gruppi, si presenta stavolta da solista (come in realtà avrebbe dovuto l’anno scorso).

Completano la categoria Spagna, citata dai critici tra le favorite, Anna Tatangelo e la misteriosa Anna Oxa, che ha deciso di non mostrarsi in pubblico prima della sua esibizione sanremese.

Tra i giovani, tutti promettenti, troviamo Antonello (l’anno scorso era tra i ragazzi di “Amici” che hanno accompagnato Gigi D’Alessio), Helena Hellwig (ha duettato con Andrea Bocelli nel brano “L’abitudine”) e Simone Cristicchi, forte del successo estivo “Vorrei cantare come Biagio Antonacci”.

Un cast, dunque, di tutto rispetto, che può riservare molte sorprese.

Speriamo solo che siano tutte positive...

Cristiano Mancin



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