Polignano a Mare si anima di note e ricordi: dal 4 al 7 settembre, la piccola cittadina pugliese diventa il palcoscenico di un festival dedicato a Domenico Modugno, un gigante della musica italiana. Non è solo un omaggio, ma un’esperienza che intreccia concerti, cinema e incontri culturali, sparsi tra le vie del centro storico. Ospiti di rilievo, giovani promesse e artisti affermati si alternano per raccontare la storia e l’eredità di un uomo che ha portato la canzone italiana nel mondo. Quattro serate intense, pensate per chi ama la musica autentica e vuole scoprirne i legami con il territorio e la tradizione.
Il Comune di Polignano a Mare, con il sostegno della Regione Puglia e di Puglia Culture, ha messo in piedi un progetto che va ben oltre un evento estivo. L’obiettivo è trasformare la città in un punto di riferimento per la musica d’autore durante tutto l’anno. Il sindaco Vito Carrieri ha ricordato come Modugno sia una radice profonda dell’identità locale, da cui partire per costruire una narrazione musicale contemporanea. Non si tratta solo di spettacoli di rilievo, ma di un modello di sviluppo culturale che punta a far emergere i giovani talenti pugliesi e a diversificare le forme artistiche sul territorio.
Il festival ha una doppia anima: celebrare un patrimonio artistico ben radicato nella storia della provincia di Bari e, allo stesso tempo, allargare lo sguardo con artisti e autori attuali, capaci di rileggere la tradizione con occhi nuovi. Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, ha sottolineato come questa iniziativa voglia tenere viva l’eredità di Modugno, trasformandola in un ponte tra generazioni e in un motore per la promozione culturale della Puglia, ormai riconosciuta a livello nazionale per il suo ricco tessuto artistico.
Il programma di “Polignano a Mare Città della Musica” offre un mix di linguaggi che raccontano la varietà e la ricchezza della musica italiana. Tra gli ospiti più attesi ci sono la cantante Syria e Peppe Voltarelli, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo, protagonista anche nella serata “Meravigliose” dedicata alle voci femminili più importanti della Puglia. In questa serata speciale si alterneranno cinque cantanti della regione – Erica Mou, Carolina Bubbico, Cinzia Tedesco, Gaia Gentile e Rachele Andrioli – con il supporto orchestrale e i testi di Antonella Carone, in uno spettacolo che intreccia musica e teatro.
Domenica 6 settembre sarà invece la volta della scena cantautorale contemporanea, con artisti come Marco Castello, Anna Castiglia, Frankie hi-nrg mc e Daniele Silvestri, accompagnati dal chitarrista Luca De Gennaro. Sono voci diverse, ma tutte testimoniano la vitalità e la varietà della musica d’autore italiana, con temi e linguaggi sempre attuali. Il festival si chiude lunedì 7 con un appuntamento che mette insieme musica e cinema: proiezioni e dibattiti curati con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, che approfondiscono il legame tra Modugno e il mondo del grande schermo, offrendo uno sguardo storico e culturale sul suo contributo.
Le istituzioni hanno mostrato un sostegno convinto. Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, ha spiegato che questo non è solo un ricordo di Modugno, ma un’occasione per creare uno spazio di sperimentazione artistica capace di unire memoria, presente e territorio. Un luogo dove il patrimonio pugliese si trasmette alle nuove generazioni in modo vivo e stimolante.
Paolo Ponzio, presidente di Puglia Culture, ha messo l’accento sul valore identitario dell’evento: celebrare un artista come Modugno significa mantenere viva una narrazione culturale che parla al presente e guarda al futuro. Il progetto vuole intrecciare qualità artistica e radici locali, facendo dialogare artisti, pubblico, cinema e territorio. L’obiettivo è che Polignano non resti solo una meta turistica per le sue bellezze naturali, ma diventi un punto fisso nel panorama musicale e culturale italiano.
Il direttore artistico Stefano Senardi racconta l’evoluzione di questa festa della musica, nata nel 2013 con “Meraviglioso Modugno” in piazza Aldo Moro, che ha saputo radunare intorno a sé sempre più appassionati e addetti ai lavori. Anno dopo anno, il festival ha ampliato il suo orizzonte, diventando un appuntamento chiave per celebrare la musica d’autore e la figura straordinaria di Modugno.
Senardi sottolinea come l’edizione del 2026 confermi l’ambizione di mettere in piedi un evento di qualità, capace di unire grandi nomi, giovani emergenti, musica orchestrale e cinema, senza mai perdere di vista le radici culturali della Puglia. Gli eventi si terranno in piazza Suor Maria Giovanna Laselva e piazza San Benedetto, due luoghi simbolo della città, con accesso libero e momenti diffusi anche in altri spazi urbani.
Si parte venerdì 4 settembre con “In viaggio”, un omaggio che unisce musica e teatro per raccontare la vita e l’arte di Modugno. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo accompagnerà Syria, Peppe Voltarelli e l’attore Davide Mancini, autore e protagonista di un racconto scenico che attraversa i momenti più significativi della carriera e della vita del cantautore pugliese. Il percorso tocca luoghi simbolo come Polignano a Mare, San Pietro Vernotico, Sanremo e Lampedusa, alternando brani celebri a storie meno note.
Sabato 5 settembre la serata “Meravigliose” celebra le artiste pugliesi con un mix di musica, teatro e composizione, grazie anche al lavoro della compositrice Antonella Carone. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo accompagnerà Erica Mou, Carolina Bubbico, Cinzia Tedesco, Gaia Gentile e Rachele Andrioli, regalando un momento di grande attenzione al talento femminile regionale.
Domenica 6 settembre spazio ai cantautori di oggi con Marco Castello, Anna Castiglia, Frankie hi-nrg mc e Daniele Silvestri, accompagnati dalla chitarra di Luca De Gennaro. Un’occasione per scoprire la varietà e la forza della musica d’autore contemporanea, tra tradizione e innovazione.
Il festival si chiude lunedì 7 settembre con “Al cinema con Modugno”, una rassegna di proiezioni e incontri realizzati in collaborazione con la Cineteca Nazionale. Si riflette sul rapporto tra Modugno e il cinema, raccontando l’importanza culturale del cantautore nel Novecento attraverso immagini, testimonianze e analisi storiche. Quattro serate a ingresso gratuito, tra piazza Suor Maria Giovanna Laselva e piazza San Benedetto, con eventi anche nel centro storico, aperte a un pubblico ampio in cerca di musica e cultura di qualità.
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