Nel 1984, Renzo Arbore lanciava “Cari amici vicini e lontani”, un programma diventato subito un cult per gli appassionati di radio. Ora, a distanza di quattro decenni, quell’epoca d’oro torna a rivivere su Rai Storia. Dal 26 luglio al 23 agosto 2024, ogni sera alle 21.10, nove puntate restaurate con cura dai laboratori delle Rai Teche di Torino riportano in scena suoni e immagini che hanno segnato la storia della radio italiana. Un vero e proprio viaggio nel tempo, tra atmosfere e melodie che hanno fatto sognare intere generazioni.
Si parte dagli anni ’30, quando la radio muoveva i primi passi tra innovazione e rigide restrizioni, per arrivare agli anni ’60, un periodo di fermento e grandi cambiamenti. Tra gli ospiti spicca Pippo Barzizza, maestro dello swing che negli anni ’30 riuscì a portare il jazz sulle frequenze dell’Eiar senza infrangere le regole del tempo. Barzizza torna sul palco dirigendo l’orchestra Rai per una serata che riporta in vita un’epoca ormai leggendaria. A completare il quadro, la presenza di Nunzio Filogamo, volto storico della radio e conduttore del Festival di Sanremo, simbolo del legame profondo tra radio e spettacolo dal vivo.
La rassegna si arricchisce con Enrico Montesano, che riprende i suoi celebri personaggi di “Gran Varietà”, trasmissione cult della domenica mattina tra il 1966 e il 1979. Attraverso ricordi e materiali d’archivio, Arbore racconta il fermento degli anni ’60, compresa la nascita di “Bandiera Gialla”. È l’era di Leone Piccioni alla guida della radio, un periodo segnato da apertura e sperimentazione che ha dato vita all’epopea Arbore-Boncompagni, l’età d’oro della radio italiana.
La forza di “Cari amici vicini e lontani” sta anche nel suo cast variegato, fatto di voci che hanno fatto la storia della radio. Al centro, la band “I Senza Vergogna”, capace di rivisitare con ironia e affetto le canzoni della tradizione. Tra i loro pezzi più amati spicca la sigla “La famiglia canterina”, diventata un vero e proprio simbolo popolare. Con loro, le Gemelle Nete, due sorelle di 75 anni che ancora incantano con “Un bacio a mezzanotte”, classico del 1953 scelto come sigla di chiusura.
L’omaggio alle interpreti femminili del passato include Nella Colombo e Flo Sanson’s, star degli anni ’40 e ’50, accompagnate dall’orchestra Rai diretta da Gianni Mazza e altri storici direttori d’orchestra. Non manca il ricordo della comicità radiofonica con nomi come Enrico Vaime, Italo Terzoli e Gino Bramieri, protagonisti di “Batto quattro” , e il gruppo di “Black Out” con Guido Sacerdote, Sergio Corbucci e Luciano Salce. Un’epoca fatta di ironia, musica e teatro radiofonico che ancora oggi affascina.
Un capitolo importante riguarda i pionieri del dj in Italia. Renzo Arbore, pioniere lui stesso, ricorda colleghi storici come Vittorio Zivelli, Renzo Nissim e Giancarlo Guardabassi, figure chiave nel passaggio dalla radio tradizionale a quella moderna. Nel programma trovano spazio anche le voci più recenti di Radio Rai, come Fiorella Gentile, Serena Dandini e Luca De Gennaro, che portano avanti l’eredità musicale e culturale rinnovando il linguaggio e i temi per il pubblico di oggi.
La serie ripercorre inoltre la storia di “Per voi giovani”, contenitore radiofonico che ha segnato generazioni. Randy Parascandolo, Paolo Giaccio, Raffaele Cascone e Claudio Rocchi raccontano la loro esperienza, intrecciandola con quella di Claudio Villa, icona della canzone italiana degli anni ’50. Un racconto che unisce passato e presente, mostrando la radio come luogo di cultura e dialogo aperto a tutti.
Dietro la bellezza di “Cari amici vicini e lontani” c’è un lavoro meticoloso di restauro. Le Rai Teche di Torino hanno digitalizzato e migliorato immagini e suoni, eliminando disturbi e bilanciando l’audio per restituire al pubblico un’esperienza più chiara e coinvolgente. Un intervento fondamentale per preservare dettagli preziosi, altrimenti destinati a perdersi nel tempo.
Questo lavoro sottolinea quanto sia importante la conservazione digitale e la valorizzazione degli archivi culturali per mantenere vivo il dialogo tra generazioni diverse. Rai Storia diventa così un punto di riferimento per chi vuole scoprire o riscoprire le radici della radio italiana, offrendo un patrimonio accessibile tanto agli appassionati quanto ai neofiti.
### Un viaggio nella memoria che parla ancora oggi
Chi si sintonizzerà ogni domenica sera troverà davanti a sé uno spaccato autentico e ricco di storie della radio italiana, raccontato con passione da Renzo Arbore. Un viaggio che attraversa decenni, celebrando la cultura radiofonica e il suo potere di unire generazioni. Un ricordo vivo di quando la radio non era solo un mezzo d’informazione, ma un protagonista della vita e dello spettacolo degli italiani.
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