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Pordenone, la villa romana rivive con nuovi pannelli e riproduzioni 3D della Soprintendenza Fvg

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Redazione

Nel cuore del Friuli Venezia Giulia, i tesori storici spesso restano lontani per chi affronta barriere fisiche o sensoriali. La Soprintendenza regionale ha deciso di cambiare rotta, puntando a eliminare questi ostacoli. Non è solo una questione di rampe o ascensori: si tratta di ripensare l’intera esperienza di visita, per far sì che musei, monumenti e siti archeologici parlino davvero a tutti, senza esclusioni. Un impegno concreto, che vuole trasformare il patrimonio culturale in un bene davvero condiviso.

Barriere da abbattere: le ragioni dietro il progetto

Da tempo arrivano segnalazioni di disagi da parte di disabili, anziani e famiglie con bambini piccoli. Questi visitatori, pur affascinati dai luoghi, si sono scontrati con la mancanza di infrastrutture adeguate: rampe, percorsi senza scalini, accessi comodi. La situazione ha limitato l’accesso e la possibilità di godersi appieno il patrimonio culturale. Così la Soprintendenza ha deciso di fare un’analisi dettagliata per individuare i punti più critici e studiare interventi mirati. Il fine è uno solo: rendere tutto fruibile senza compromettere la tutela dei beni storici e ambientali.

Il progetto, partito ufficialmente nei primi mesi del 2024, fa parte di un piano regionale più ampio che punta a includere tutti e valorizzare il patrimonio culturale. Non solo tecnici e restauratori, ma anche associazioni che difendono i diritti dei disabili e gruppi di cittadini saranno coinvolti. L’idea è raccogliere idee e osservazioni direttamente da chi visiterà i siti, per calibrare al meglio gli interventi. Per ora si lavora su alcuni luoghi pilota, scelti per la loro importanza storica e per il numero di visitatori.

Cosa cambierà davvero nei siti culturali

Gli interventi sono pensati su misura per ogni luogo. Tra le novità: rampe mobili e fisse per superare le barriere più evidenti, segnaletica studiata per chi ha problemi di vista o udito, soluzioni che non alterino l’aspetto originale degli edifici tutelati. Grande attenzione sarà riservata all’accesso per chi usa la sedia a rotelle, con percorsi dedicati e aree di sosta attrezzate.

Si sta lavorando anche per semplificare le prenotazioni, con canali che offriranno supporti audio e video in varie lingue e per diverse disabilità. Così ognuno potrà sapere in anticipo cosa aspettarsi e come muoversi. Parte del progetto riguarda anche la formazione del personale di accoglienza, per garantire assistenza qualificata e attenta durante la visita.

Il cronoprogramma punta a completare tutto entro la fine del 2024. La Soprintendenza seguirà da vicino i risultati, raccogliendo feedback e intervenendo subito se qualcosa non funziona.

Accessibilità e turismo: un binomio vincente per la regione

Questa iniziativa arriva in un momento in cui il turismo culturale cerca di ripartire dopo la lunga pausa forzata dalla pandemia. Rendere accessibili i beni storici non è solo un obbligo, ma una vera opportunità per attirare visitatori più numerosi e diversi. Eliminare le barriere significa aprire le porte non solo a persone con disabilità, ma anche a famiglie, scuole, gruppi di anziani.

La comunità locale ne guadagna: più visitatori portano più lavoro e risorse, dall’accoglienza alla ristorazione. Inoltre, il lavoro di riqualificazione fa crescere anche la consapevolezza tra i cittadini sul valore culturale e sociale dei loro monumenti e siti archeologici. La speranza è che questa iniziativa crei un nuovo legame di cura e rispetto per il patrimonio, facendo del Friuli Venezia Giulia una delle regioni più avanti in tema di inclusione culturale.

L’esperienza maturata nei siti pilota servirà a estendere la stessa politica anche ad altri luoghi meno noti ma altrettanto ricchi di storia, adattando sempre le soluzioni alle specificità del territorio e della comunità. Sul fronte promozionale, la Soprintendenza sta pensando a campagne informative rivolte a operatori turistici e residenti, per consolidare la reputazione della regione come meta accogliente e accessibile a tutti.

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