Nel 1982, Piazza di Siena si riempì come mai prima d’allora, con Claudio Baglioni al centro di quell’incanto. Ora, 44 anni dopo, quella stessa magia è pronta a rivivere. Il 24 ottobre 2026, il cantautore torna a Roma, dando il via a un viaggio musicale che attraverserà tutta Italia. La partenza e l’arrivo di questo GrandTour sono un omaggio alla Capitale, a quei luoghi carichi di storia dove la sua musica ha lasciato un segno indelebile. Da Villa Borghese a via dei Fori Imperiali, luoghi dove le note si intrecciano con la memoria collettiva, Baglioni riporta sul palco emozioni di ieri e di oggi. Cinquanta tappe, venti musicisti, quasi sessant’anni di canzoni. Un ritorno che non è solo un concerto, ma un racconto lungo un anno, che si chiuderà nel cuore pulsante di Roma, il 23 ottobre 2027.
Il 24 ottobre 2026 Piazza di Siena si trasformerà ancora una volta nel teatro di un grande raduno popolare. Nel 1982, circa 350.000 persone affollarono questo spazio nel cuore di Villa Borghese per uno dei concerti all’aperto più memorabili della storia della musica italiana. Nel 2009, lo stesso luogo ospitò un altro evento di portata monumentale.
Non è un caso che il GrandTour prenda il via proprio da qui. Non è solo un ritorno, ma una vera celebrazione del legame profondo che unisce Baglioni, la sua musica e Roma. È anche un’occasione per chi ha seguito l’artista per decenni di ritrovarsi, rivivere emozioni e condividere un’esperienza sotto il cielo d’autunno.
In un momento in cui i grandi spazi pubblici per concerti diventano sempre più rari, Piazza di Siena torna a essere il cuore pulsante di un evento che unisce musica, natura e storia.
Dodici mesi dopo, il 23 ottobre 2027, il tour si chiuderà lungo via dei Fori Imperiali, a due passi dal Colosseo e dal Vittoriano. Qui Baglioni ha già scritto pagine indimenticabili nel 1996 e nel 2010, con concerti che hanno richiamato oltre 650.000 persone.
Quel luogo unico, dove storia millenaria e musica si intrecciano, offrirà di nuovo uno scenario mozzafiato. Il ritorno di Baglioni non è solo la chiusura di un lungo viaggio musicale, ma un atto simbolico che collega passato e presente, cultura e tradizione.
Il pubblico è chiamato a rivivere quei momenti storici, ora parte di un progetto artistico che mette in primo piano il valore del patrimonio italiano, unendo paesaggio, arte e musica.
Il GrandTour non sarà solo una serie di concerti, ma un vero percorso che toccherà tutta Italia. Si parte il 28 giugno 2026 da Piazza San Marco a Venezia, per poi proseguire in città come Milano, Firenze e infine Roma, passando per spazi all’aperto di grande bellezza e significato storico.
Sul palco, Baglioni sarà affiancato da 20 musicisti e da un team di esperti che cureranno arrangiamenti e scenografie pensate su misura. Il repertorio spazierà su 50 canzoni, scelte per raccontare quasi sei decenni di carriera. Per la prima volta, saranno eseguiti dal vivo tutti gli undici brani dell’album La vita è adesso, uscito più di 40 anni fa e considerato una pietra miliare della musica italiana, con oltre 5 milioni di copie vendute.
Questo tour è quindi anche un omaggio a un grande capolavoro e un modo per rafforzare il legame tra musica, memoria e patrimonio culturale nazionale.
I biglietti per il concerto di apertura a Piazza di Siena, intitolato “CHE NOTTE È QUESTA!”, sono stati messi in vendita in anteprima il 22 luglio 2026 alle 11 solo per i membri del Fan Club, con accesso esclusivo di 24 ore. Dal 23 luglio sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita autorizzati.
Per il concerto finale in via dei Fori Imperiali, invece, le informazioni saranno comunicate prossimamente. Gli organizzatori promettono un’organizzazione attenta e di alto livello per garantire la migliore esperienza possibile.
L’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sottolineato il valore di questi appuntamenti come un omaggio della città a un artista che ha raccontato Roma e l’Italia con le sue canzoni. Ha ricordato come la musica dal vivo sia uno strumento prezioso di aggregazione sociale e di arricchimento culturale.
Questi concerti, insomma, non sono solo eventi musicali, ma anche momenti per valorizzare Roma come capitale della cultura e dell’arte, capace di attrarre appassionati da ogni angolo d’Italia e oltre.
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