A Sydney, il 13 luglio 2026, Sam Neill si è spento all’età di 78 anni. La notizia, arrivata dalla famiglia, ha colto di sorpresa molti, soprattutto perché la sua scomparsa è stata improvvisa. Non c’è alcun legame con il linfoma che aveva vinto da poco. Neill, celebre per aver dato vita al paleontologo Alan Grant in Jurassic Park e al maggiore Chester Campbell in Peaky Blinders, ha lasciato un segno indelebile nel cinema e nella tv. Era circondato dall’affetto dei suoi cari quando è morto, e la famiglia ha chiesto rispetto e riserbo in questo momento così difficile.
Nel comunicato, chi gli è stato vicino ha descritto la sua morte come improvvisa e inaspettata. Sam Neill se n’è andato con la dignità che ha sempre mostrato, accanto alla sua famiglia. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al personale medico dello St Vincent’s Private Hospital di Sydney, che lo ha assistito con cure considerate eccellenti. Anche se non è stata resa nota la causa esatta del decesso, la famiglia ha voluto chiarire che Sam era ormai libero dal cancro, escludendo così che la malattia oncologica sia stata responsabile della sua morte.
Nel 2022, durante la promozione di Jurassic World – Il dominio, Sam Neill aveva notato i primi segnali di un problema di salute, con linfonodi ingrossati. La diagnosi parlò subito di un raro e aggressivo linfoma angioimmunoblastico a cellule T, una forma di linfoma non Hodgkin. Il trattamento iniziò con la chemioterapia, che portò a una remissione temporanea. Ma la malattia si rivelò dura a morire e le cure iniziali non furono sufficienti, spingendo Neill a cercare terapie alternative e a sottoporsi a controlli regolari. Nel 2026 arrivò il momento di gioia e sollievo, quando annunciò che gli esami non mostravano più tracce del tumore. Una vittoria amara, perché purtroppo il tempo non è stato dalla sua parte.
Il pubblico ricorderà Sam Neill soprattutto come il professor Alan Grant, il paleontologo protagonista di Jurassic Park, il cult di Steven Spielberg del 1993. Grant è un uomo riservato, pragmatico, poco abituato a rapportarsi con i bambini e scettico verso la spettacolarizzazione della scienza. Nel film, affronta il caos provocato dai dinosauri scappati dall’isola creata dal miliardario John Hammond. Neill ha portato sullo schermo un personaggio credibile, capace di emozionare nonostante un mondo dominato dagli effetti speciali. Quel cappello inconfondibile, il fazzoletto rosso e lo sguardo sorpreso davanti ai rettili preistorici sono rimasti nella memoria di tutti. Pur non essendo nel secondo capitolo, Il mondo perduto – Jurassic Park, tornò per Jurassic Park III nel 2001 e quasi trent’anni dopo per Jurassic World – Il dominio nel 2022, confermando la sua interpretazione senza tempo.
Sam Neill ha saputo muoversi con disinvoltura tra cinema d’autore, horror e grandi produzioni. Nel 1981 interpretò Damien Thorn in Conflitto finale, chiudendo la trilogia de Il presagio con un personaggio inquietante. Nello stesso anno partecipò a Possession di Andrzej Żuławski, un cult che unisce dramma psicologico e soprannaturale. Nel 1988 recitò in Un grido nella notte accanto a Meryl Streep, basato su un caso giudiziario vero, e l’anno dopo fu protagonista in Ore 10: calma piatta con Nicole Kidman e Billy Zane, un thriller ambientato in mare. Nel 1990 entrò nel cast di Caccia a Ottobre Rosso con Sean Connery e Alec Baldwin, interpretando l’ufficiale sovietico Vasily Borodin. Nel 1993 ebbe un ruolo chiave in Lezioni di piano di Jane Campion, Palma d’oro a Cannes e vincitore di tre Oscar, dove fu un marito geloso e violento. Negli anni ha partecipato a tanti altri film, dal fantastico L’uomo bicentenario al commovente The Dish, fino a titoli più recenti come Daybreakers e Hunt for the Wilderpeople.
Anche sul piccolo schermo Neill ha lasciato il segno. Il ruolo di Sidney Reilly nella miniserie Reilly, Ace of Spies gli valse una candidatura ai Golden Globe, raccontando la vita di un agente segreto britannico durante la Prima guerra mondiale. Nel 1998 fu Merlin nella miniserie omonima, con nomination a Emmy e Golden Globe per questa interpretazione fantasy. Negli anni successivi partecipò a serie come I Tudors, Alcatraz, Invasion, The Twelve e Apples Never Fall . Ma uno dei momenti più noti resta quello in Peaky Blinders, dove nelle prime due stagioni interpretò il maggiore Chester Campbell, un uomo d’ordine tormentato e spietato, contrapposto al protagonista Tommy Shelby. Neill ha dato vita a un personaggio autoritario e crudele, mostrando le ambiguità di un mondo di violenza e corruzione.
Nigel John Dermot Neill, per tutti Sam Neill, nacque a Omagh, Irlanda del Nord, il 14 settembre 1947. Suo padre, ufficiale neozelandese nell’esercito britannico, portò la famiglia in Nuova Zelanda nel 1954. Qui Sam crebbe e studiò a Dunedin e Christchurch, adottando il nome Sam per distinguersi. Dopo aver studiato letteratura inglese, si avvicinò al mondo del cinema lavorando con la New Zealand National Film Unit, occupandosi di montaggio e documentari. Debuttò sul grande schermo con Sleeping Dogs nel 1977, un film che segnò la rinascita del cinema neozelandese. Nel corso della vita divise il suo tempo tra Nuova Zelanda, Australia, Regno Unito e Stati Uniti, promuovendo con orgoglio la cultura neozelandese.
Oltre alla recitazione, Sam Neill era anche proprietario della tenuta vinicola Two Paddocks, nella regione di Central Otago, in Nuova Zelanda. Fondata nel 1993, l’azienda produce vini in uno dei territori più rinomati del paese. Spesso sui social condivideva immagini della vita nella fattoria, mostrando un lato più intimo e divertente, lontano dalla sua immagine da attore. Nel marzo 2023 ha pubblicato l’autobiografia Did I Ever Tell You This?, dove ha parlato della malattia e dei rapporti familiari. Anche durante la malattia non ha mai smesso di lavorare, partecipando a film e serie tv. Il primo ministro neozelandese Christopher Luxon lo ha definito «uno dei grandi», riconoscendo il suo ruolo fondamentale nel portare il cinema neozelandese nel mondo. Sam Neill lascia quattro figli e otto nipoti; la famiglia ha annunciato che presto comunicherà i dettagli delle commemorazioni.
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