Le telecamere spuntano come funghi lungo le strade di Paestum, mentre l’estate si accende con un’attenzione nuova alla sicurezza. A Capaccio Paestum, il Comune non ha perso tempo: ha messo in moto un piano che non solo protegge i turisti, ma promette anche un’esperienza più fluida e moderna per chi visita il sito archeologico. Di fronte a un flusso di visitatori in crescita, la risposta è stata chiara: tecnologia di ultima generazione, distribuita con cura nei punti più sensibili. Non si tratta solo di occhi elettronici, ma di un sistema pensato per tutelare senza stravolgere il ritmo di vita del territorio.
Al centro del progetto c’è un sistema di videosorveglianza moderno e diffuso. Negli ultimi mesi sono state posizionate decine di telecamere ad alta risoluzione in aree sensibili, come gli ingressi principali del parco archeologico e le strade più frequentate. Questi occhi elettronici non si limitano a tenere d’occhio gli accessi, ma permettono anche di intervenire subito in caso di emergenze o comportamenti sospetti. Le immagini arrivano in tempo reale alla centrale operativa della polizia municipale, che ha aumentato il personale per un monitoraggio costante. Il sistema utilizza tecnologie di riconoscimento e analisi video, così da individuare in anticipo situazioni a rischio e garantire una sorveglianza attiva, non solo passiva.
L’investimento nella sicurezza nasce dall’esigenza di gestire al meglio l’enorme afflusso di visitatori durante l’estate. Questo sistema integrato fa da scudo contro atti vandalici e altri reati, e aiuta le forze dell’ordine a intervenire con rapidità. Inoltre, l’uso delle tecnologie digitali permette di ottimizzare tempi e risorse, evitando di aumentare troppo la presenza fisica sul territorio.
Il progetto Paestum Smart non si limita alla sicurezza. Vuole anche rinnovare il modo in cui i turisti si avvicinano al patrimonio culturale, grazie a una piattaforma digitale dedicata. Attraverso un’app pensata ad hoc, chi visita può accedere a informazioni aggiornate, mappe interattive, guide multimediali e prenotazioni online. Questi strumenti rendono la visita più semplice e personalizzata, aiutano a evitare lunghe code e a organizzare il percorso in base ai propri interessi. L’app permette anche di segnalare problemi o criticità lungo il percorso, creando un canale diretto con gli operatori locali.
Unendo sicurezza e servizi digitali, il progetto offre un modello innovativo di gestione del turismo culturale, capace di rispondere a richieste sempre più complesse. I visitatori si sentono più sicuri e accompagnati, mentre le autorità raccolgono dati utili per pianificare interventi mirati e migliorare i servizi. In un territorio come Paestum, dove il patrimonio archeologico è motore economico, questo equilibrio tra tecnologia e accoglienza rappresenta un passo avanti importante.
La fase di test e avvio delle nuove tecnologie è in corso durante la stagione turistica 2024, con un monitoraggio costante per valutarne l’efficacia e intervenire prontamente in caso di bisogno. L’obiettivo è creare un modello che possa essere replicato in altre zone con forte afflusso turistico e particolari esigenze di sicurezza. Il Comune ha anche organizzato campagne informative per spiegare a residenti e turisti come usare gli strumenti digitali, mettendo in chiaro la trasparenza nell’uso dei dati raccolti.
Con questo progetto, Paestum si conferma non solo una meta archeologica di rilievo, ma anche un esempio di innovazione nella gestione degli spazi culturali, in linea con le grandi destinazioni turistiche europee. Paestum Smart mette insieme tecnologia, sicurezza e valorizzazione culturale in un’idea sostenibile e lungimirante per il futuro della città.
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