Il palco dell’Eurovision Song Contest 2026 ha vibrato di emozioni fin dalla prima semifinale. Quindici paesi, quindici storie in musica, si sono sfidati davanti agli occhi di milioni di spettatori, con la diretta su Rai2 affidata a Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. L’aria era carica di tensione, quasi palpabile, mentre i fan trattenevano il respiro, sperando di scoprire chi avrebbe conquistato la finale. Alla fine, solo dieci sono riusciti a strappare il pass per la grande serata di sabato. E tra loro, un momento tutto italiano: Sal Da Vinci ha incantato con “Per sempre sì”, il suo inno d’amore vincitore a Sanremo, accompagnato da ballerini e dal tricolore che sventolava fiero dietro di lui.
La semifinale ha coinvolto spettatori da tutta Europa, con Rai2 che ha trasmesso in diretta, affidando il commento a Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini, noti per il loro stile vivace e per mantenere alta l’attenzione. Il momento più atteso? L’esibizione di Sal Da Vinci, una vera icona della musica italiana, che ha regalato un’anteprima emozionante, ribadendo ancora una volta il legame tra Sanremo ed Eurovision. Sul palco, i ballerini Marcello Sacchetta e Francesca Tocca hanno fatto la loro parte, con coreografie precise e coinvolgenti, mettendo in mostra l’Italia in tutta la sua energia. Questo intermezzo ha dato una marcia in più alla semifinale, sottolineando quanto la musica italiana conti nel panorama europeo.
Non tutte le quindici nazioni in gara ce l’hanno fatta. Solo dieci hanno conquistato il pass per la finale. Ecco chi sono e cosa hanno portato sul palco.
– Moldavia – Satoshi ha fatto saltare il pubblico con “Viva, Moldova!”, un pezzo pieno di energia e con un impatto scenico che non è passato inosservato.
– Svezia – Felicia ha presentato “My System”, un brano pop elegante, sostenuto da una performance pulita e carismatica.
– Croazia – Lelek si è imposto con “Andromeda”, un mix di elettronica e vocalità potente che ha catturato l’attenzione di giuria e pubblico.
– Grecia – Akylas ha portato “Ferto”, un pezzo moderno ma con radici tradizionali ben evidenti, un equilibrio che ha convinto i votanti.
– Finlandia – Linda Lampenius & Pete Parkkonen con “Liekinheitin” hanno toccato le corde giuste con un duetto intenso e un ritmo coinvolgente.
– Israele – Noam Bettan ha emozionato con “Michelle”, un brano dallo stile internazionale e un’interpretazione sincera.
– Belgio – Essyla e “Dancing on the Ice” hanno portato freschezza e dinamismo, con coreografie efficaci e un sound accattivante.
– Lituania – Lion Ceccah ha inserito nel panorama europeo sonorità latine con “Sólo quiero más”, una proposta innovativa che ha fatto breccia.
– Polonia – Alicja ha cantato “Pray” con una voce raffinata e una melodia intensa che resta impressa.
– Serbia – Lavina ha chiuso la lista con “Kraj mene”, un brano moderno e pieno di energia, sostenuto da una performance scenica di grande impatto.
Questi dieci artisti si contenderanno il titolo sabato, portando sul palco un mix di stili e personalità.
L’Italia conferma il suo ruolo di protagonista all’Eurovision anche quest’anno. Sal Da Vinci ha dimostrato che la musica italiana sa farsi valere, unendo canzone, danza e simboli nazionali come il tricolore. “Per sempre sì”, successo recente di Sanremo 2026, è un ponte tra la tradizione italiana e il palcoscenico europeo. Accanto a lui, i ballerini Marcello Sacchetta e Francesca Tocca hanno dato ritmo e spettacolo, regalando un momento intenso in un contesto di gara serrato e variegato come l’Eurovision.
Con questi dieci pass, la finale dell’Eurovision Song Contest 2026 si presenta agguerrita e piena di sorprese. Ogni Paese qualificato porta una proposta diversa: dal pop classico a sonorità elettroniche, fino a innovazioni stilistiche che tengono viva la curiosità di addetti ai lavori e appassionati. Sabato sarà il giorno decisivo per incoronare il nuovo vincitore e dare un nuovo slancio a questa manifestazione, sempre più amata e seguita.
La prima semifinale ha tracciato la prima strada, ma il meglio deve ancora venire. E le emozioni, quelle sono assicurate.
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