La città di Taranto si prepara a vivere un momento speciale: la tredicesima edizione di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante sta per tornare, e con sé porta una miscela potente di musica e impegno civile. Quest’anno, il palco si sposta nel suggestivo Parco Massimo Battista, incastonato nel cuore del Parco Archeologico delle Mura Greche, un luogo carico di storia che farà da cornice a una line-up ricca di nomi di spicco. Non è solo un concerto: è un momento di riflessione, dove si affrontano temi cruciali come lavoro, salute, diritti umani e ambiente. Il tutto con un’attenzione speciale al territorio ionico e alle tensioni che attraversano il nostro tempo. Artisti di primo piano e attivisti si alternano, portando in scena storie e lotte che meritano di essere ascoltate.
La line-up è un mix di artisti affermati e nuovi talenti. Spiccano i Subsonica e Brunori Sas, due colonne della musica italiana capaci di unire energia e riflessione. Il rap italiano arriva con Gemitaiz, ormai un punto di riferimento, affiancato da Giorgio Poi, noto per la sua cifra originale nell’indie pop. Nel cast anche Margherita Vicario e Marco Castello, che portano avanti una scrittura cantautorale fresca e innovativa. Ma non solo nomi noti: c’è anche Canta Fino a Dieci, progetto di nuova scrittura collettiva, mentre Rossana De Pace si fa notare per la sua interpretazione intensa della canzone d’autore contemporanea. Dall’Uganda arriva Catu Diosis, che fonde rap ed elettronica con un tocco unico.
A completare il quadro ci sono Cigno, con testi che mettono a nudo capitalismo e ingiustizie sociali, e Madkid, DJ e produttore tra i protagonisti della scena black italiana, che si esibirà insieme a Moddi, MC e freestyler della Pooglia Tribe, collettivo attivo nel Sud Italia. Non passa inosservata la presenza di SI!BOOM!VOILÁ, gruppo che mescola elettronica, noise e performance dal vivo con musicisti come N.A.I.P e Giulio Ragno Favero. A rappresentare reggae e hip hop ci sono Don Ciccio, veterano dagli anni Novanta e fondatore di Love University Records, insieme a Fido Guido, cantautore pugliese che canta in dialetto tarantino. Chiudono il cerchio Mama Marjas con le sue sonorità afro-caraibiche e i Rekkiabilly, che portano una ventata di energia rockabilly.
Uno Maggio Taranto Libero e Pensante non è solo concerti. Il palco accoglierà anche personalità di spicco della società civile e della cultura, offrendo momenti di confronto e dibattito. Tra gli ospiti più attesi Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui diritti umani nei territori palestinesi occupati, una voce autorevole in un anno segnato da tensioni internazionali. Con lei Tomaso Montanari, storico dell’arte e rettore dell’Università per stranieri di Siena, noto per il suo impegno antifascista. Per la prima volta a Taranto arriva anche Omar Barghouti, co-fondatore del movimento non violento BDS, che punta i riflettori sulle responsabilità internazionali nel conflitto israelo-palestinese.
Il tema del lavoro sarà affrontato con forza dal Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, che porterà testimonianze dirette, come quella di Maria Teresa Daprile, vedova dell’operaio Ilva Claudio Salamida, morto in fabbrica lo scorso gennaio. Con lei ci sarà l’avvocata Ornella Tripaldi. Sul fronte civile, spazio anche ad Amnesty International Italia, ReCommon, Rete No RWM Sardegna, Emergency e No TAV, oltre all’art researcher e documentarista iraniana Sadra Valizadeh e all’attivista Parisa Nazari, figura di spicco nel movimento “Donna, vita, libertà”. Il confronto internazionale si arricchisce con gli scatti e le storie raccontate dai fotoreporter cubani e italiani Eliana Aponte e Paolo Tangari, testimoni degli ultimi sviluppi a Cuba.
Non mancano i momenti dedicati alla salute, con l’intervento del dottor Valerio Cecinati, fondatore del reparto di Oncoematologia Pediatrica al SS. Annunziata di Taranto. La sua testimonianza mette in luce il legame drammatico tra inquinamento e salute nella città. Nello stesso filone si inserisce la campagna “Lince – Occhi sugli abusi”, guidata dall’attivista Lince e sostenuta da un manifesto firmato da Zerocalcare. Il programma prevede anche una lunga tavola rotonda, moderata dalla giornalista Maria Cristina Fraddosio, pensata per coinvolgere direttamente i cittadini.
La conduzione è affidata ad Andrea Rivera, la cui satira tagliente è ormai un marchio di fabbrica del festival. Al suo fianco Martina Martorano, conduttrice Rai Radio2 e consulente musicale di Propaganda Live, e la giornalista Serena Tarabini, presenza storica della manifestazione. Quest’anno si aggiunge anche Maria Cristina Fraddosio, mentre i filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici, fondatori di Tlon, porteranno una maratona video sui social con interviste dal backstage, dando un tocco in più all’evento.
L’organizzazione resta una sfida, ma Uno Maggio Taranto Libero e Pensante si regge sull’impegno diretto dei volontari del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. L’evento è autofinanziato e anche nel 2026 la raccolta fondi coinvolge tanti cittadini convinti dell’importanza di sostenere una manifestazione che unisce musica e impegno civile senza compromessi.
La collaborazione con la Società Italiana degli Autori ed Editori è un tassello importante, così come il supporto degli sponsor principali: CAB – Centro Assistenza Bollette, Banca Etica, Climatar e Dental Pro. A questi si aggiungono sponsor tecnici come Acqua Vera, Fiorino, Giai Vini, Golden Stage, La Pesa Crew, Monreve, Sud e Phoenix. Grazie a questa rete di sostegno, il festival si conferma un appuntamento di rilievo nel panorama culturale italiano, sempre attento alle questioni sociali e ambientali che più contano.
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