
È morto Gino Paoli. La notizia ha colpito come un pugno allo stomaco chiunque ami la musica italiana. Aveva 91 anni, ma la sua voce e le sue parole sembravano senza tempo. Paoli non era solo un cantautore: era un narratore, uno di quelli che ha saputo trasformare storie di vita in canzoni entrate nel cuore di milioni di persone. La scuola genovese, quella di De André e di altri maestri, perde oggi uno dei suoi pilastri. La Rai, senza esitazione, ha risposto subito: un palinsesto speciale si è imposto sulle sue reti e piattaforme, un omaggio doveroso a un artista che ha fatto la storia della musica leggera italiana.
Rai1 e Rai2: dirette e tributi in tempo reale
Pochi minuti dopo il comunicato ufficiale, Rai1 ha aperto i suoi spazi con “La volta buona” alle 14:05, un primo tributo carico di emozione per un pubblico che da decenni segue le sue canzoni. Nel pomeriggio, “La vita in diretta” ha dato spazio al ricordo, con testimonianze di personaggi della musica e dello spettacolo, accompagnate da immagini d’archivio che hanno ripercorso i momenti chiave della sua carriera. In studio e in collegamento si sono alternati nomi come Giovanna Botteri, Marinella Venegoni e Al Bano, che hanno offerto un ritratto intimo e professionale di un artista capace di unire poesia e musica. Rai1 ha anche annunciato un’ulteriore dedica in serata con “Sottovoce”, che ripercorrerà la sua carriera attraverso interviste e materiali d’epoca.
Su Rai2, il pomeriggio è stato animato da “BellaMa’” con Pierluigi Diaco alle 15:30, ospitando interventi di critici musicali e ricordi personali. Lo speciale serale dello stesso programma alle 19:00 ha approfondito il ruolo di Paoli nella musica italiana, confermando l’interesse diffuso e la sensibilità condivisa in casa Rai. Domani, 25 marzo, “I fatti vostri” alle 11:10 dedicherà ampio spazio al cantautore, con nuove riflessioni e interventi.
Tg regionali e nazionali: racconti e approfondimenti
Le testate Rai hanno raccontato la morte di Gino Paoli con attenzione e dettagli. La Tgr Liguria, con una diretta dalla sua casa di Genova, ha puntato su un luogo simbolico, accompagnata dalle analisi del critico musicale Renato Tortarolo. Il racconto ha mescolato aneddoti e testimonianze dalla città che ha visto nascere e crescere la sua arte. Anche le altre edizioni regionali della Tgr hanno realizzato servizi dedicati, allargando lo sguardo sull’eredità culturale dell’artista.
Il Tg2 Italia Europa ha ospitato il 25 marzo alle 10:00 Umberto Broccoli, che ha approfondito la figura di Paoli attraverso alcune delle sue interviste più significative, offrendo un quadro completo del suo percorso artistico. RaiNews24 ha realizzato uno speciale alle 14:30, mettendo a confronto Gino Paoli con Dario Fo, due pilastri della cultura italiana del Novecento. Rai garantirà aggiornamenti continui nei telegiornali pomeridiani e serali, con collegamenti e servizi dedicati all’artista.
Rai Cultura: documentari e serate speciali
Rai Cultura ha dedicato un palinsesto su Rai Storia per celebrare la carriera di Paoli. Il 25 marzo alle 11:45 e di nuovo il 26 marzo alle 17:55 andrà in onda “Biografie – Gino Paoli, il cielo in una nota”, un documentario che raccoglie le sue apparizioni televisive più importanti, offrendo un ritratto intenso e ricco di materiale d’archivio. A seguire, alle 12:25 su Rai5, in prima e seconda serata, “Senza fine” dedicherà una serata speciale al brano omonimo, presentato in tv per la prima volta il 25 settembre 1965, con la partecipazione di artisti come Ornella Vanoni, Gianni Morandi e Adriano Celentano.
Nei giorni successivi, altri omaggi andranno in onda su Rai5 e Rai Storia, creando un mosaico di immagini e testimonianze per riconsiderare il ruolo fondamentale di Paoli nella musica italiana.
Rai Radio: musica e ricordi su tutte le frequenze
La radio pubblica si è subito attivata per celebrare Gino Paoli. Rai Radio1 ha inserito interviste e servizi nelle principali edizioni dei telegiornali radiofonici della Redazione Cultura. Programmi come “Un giorno da pecora” e “Il pomeriggio di Radio1” hanno proposto contributi speciali, con artisti come Bachelet e Rita Marcotulli che hanno reinterpretato alcune sue canzoni, mescolando musica e parole per tenere viva la sua voce.
Su Rai Radio2, il ricordo è stato costante per tutta la giornata, con programmi come “Radio2 Stai Serena”, “La Pennicanza” e “Radio2 Music Room” che hanno parlato del cantautore, seguiti in serata da “Caterpillar” e “Chiamami Radio2”. Alle 22:00 “Al centro della musica” ha dedicato una puntata speciale al suo repertorio, con la partecipazione di critici come Gino Castaldo e della cantante Noemi Serracini.
Anche Rai Radio3 ha riservato spazio al ricordo: “Fahrenheit” ha scelto di proporre l’album storico “I semafori rossi non sono Dio” del 1974 come album del giorno. In serata, “Radio3 Suite” ha messo sotto i riflettori il brano “Basta chiudere gli occhi”, tratto dall’album del 1964.
Gli ascoltatori di tutte le frequenze Rai hanno potuto così seguire una copertura completa e variegata, pensata per celebrare il percorso e l’eredità di Gino Paoli sotto ogni aspetto.
La mobilitazione delle reti Rai mostra quanto Gino Paoli sia radicato nella cultura italiana. Il cantautore genovese lascia un patrimonio di melodie e testi destinati a influenzare ancora generazioni, non solo in Italia ma nel mondo. Questa programmazione ricca di materiali rari e approfondimenti è un appuntamento imprescindibile per chi vuole capire davvero la portata di un artista capace di trasformare le sue canzoni in pagine indelebili della memoria collettiva.
