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Sanremofestival.59 al centro delle polemiche

Sanremofestival.59, il concorso web aperto a tutti e legato al festival della canzone, è al centro delle polemiche. Rappresentava la novità di questa edizione festivaliera ma alla fine ha registrato un forte scontro verbale tra i 10 finalisti concorrenti e le etichette discografiche indipendenti da una parte e la Rai dall'altra. Infatti, oggi, nel bel mezzo della conferenza stampa dei 10 finalisti, sono intervenuti Leopoldo Lombardi e Mario Limongelli, rappresentanti di Afi e Pmi, che hanno denunciato uno stato di poca trasparenza relativo alle dinamiche della votazione. Ieri sera si era espresso anche il Comitato Tutela Giovani Artisti dopo il servizio mandato in onda da Striscia la Notizia nel quale “sono state dimostrate in maniera chiara ed inequivocabile come alcuni tra gli artisti in gara, per raggiungere il primo posto in classifica, abbiano commissionato ad un Call Center di Rimini l'invio automatico e quotidiano di Sms”. Per il presidente del comitato Vittorio Sassudelli “è chiaro che l'esito del concorso non è determinato dalle spontanee votazioni dei fan degli artisti in gara, ma da un meccanismo assolutamente riprovevole e lesivo nei confronti di quei giovani artisti che partecipano senza comprare i propri voti”.

Puntuale oggi la ripresa della polemica. Leopoldo Lombardi e Mario Limongelli (Afi e Pmi) hanno lamentato, oltre all’affaire Sms, poca attenzione da parte dell’ente di Stato verso le etichette minori: “Il monopolio discografico è solo in mano alle grandi major come la Sony Bmj, che ‘governa’ X Factor, e la Warner (Amici). Noi non abbiamo spazi in cui esprimerci. Siamo arrabbiati e delusi così come lo sono tutti i ragazzi”. “Ci sentiamo umiliati – hanno detto i giovani artisti – perché non ci sentiamo presi in considerazione nonostante gli sforzi che abbiamo investito in questo progetto. Inoltre non capiamo perchè le votazioni non siano state fatte tramite web, proprio per la natura del concorso stesso”. L'aspetto su cui maggiormente hanno insistito i concorrenti è stato quello di poter accedere in qualche modo ai proventi derivanti dal telefoto.

Pronta la risposta del capostruttura Rai Giampiero Raveggi che ha difeso in modo pacato ma deciso il sistema di votazione: “Innanzitutto abbiamo sempre detto che questo sarebbe stato un numero zero, quindi sperimentale e rinnovabile, con eventuali cambiamenti in corsa. Relativamente al voto con Sms o via Web abbiamo chiesto lumi ai nostri esperti i quali ci hanno spiegato che attraverso il televoto è possibile risalire al titolare dell’utenza da dove parte il voto, mentre ciò non è possibile, se non molto complicato, tramite la votazione in internet”. "Cominque mi preme sottolineare che nessuno ha costretto questi ragazzi a partecipare. La loro è stata una libera scelta. Seguire la richiesta di compartecipazione agli utili sarebbe come vedere la realtà in modo assistenzialistico”.

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Fonte: sanremonews



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