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Il boicottaggio su Michael Bublè. Tony Renis ha confermato quest’oggi il netto diniego della Warner Bros, altra multinazionale del disco che ha boicottato il Festival di Sanremo, per la presenza di Michael Bublè alla kermesse canora. Renis aveva chiesto al cantante canadese, considerato il nuovo Frank Sinatra, di aprire tutte le serate del Festival, cantando dal vivo la sigla, "Quando, quando, quando", in chiave swing. David Foster, produttore del cantante, dopo aver promesso a Renis la presenza di Bublè a Sanremo, ha dovuto inchinarsi al boicottaggio delle case discografiche e quindi, anche della Warner Bros.
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Renis guadagna 500 mila euro. Tony Renis ha guadagnato, per sei mesi di lavoro al Festival di Sanremo, mezzo milione di euro lordi. Lo ha detto il direttore artistico, visto che serpeggiava la notizia di guadagni superiori. "Io sono trasparente" (ha detto) e quindi vi dico quanto guadagno, anche se da questi soldi dovrò ovviamente pagare le tasse". Pronta replica sugli stacchetti "Quando, quando, quando" che anticipano le canzoni del Festival. "Una sigla viene pagata una volta sola, purtroppo" ha terminato Renis.
Renis si scaglia contro Zanicchi, Pravo e Cinquetti. [05/03/2004]
Tony Renis, al termine della conferenza di quest’oggi, si è scagliato contro quei cantanti italiani come Patty Pravo, Iva Zanicchi e Gigliola Cinquetti che, per la loro presenza di questa sera, avevano chiesto cifre astronomiche. Non le ha mandate a dire nemmeno agli artisti stranieri: "Sono stato io a dire alla Rai (ha detto Renis) di non prendere certi personaggi che volevano 500 o 600mila dollari di ingaggio. Mi sembrava un insulto alla povertà". Un po’ di imbarazzo, alle "sparate" di Renis, solo verso i cantanti italiani, da parte dello staff organizzativo della Rai. Ha invece condiviso le idee del direttore artistico, il direttore di Rai Uno, Del Noce.
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Ventura nel 2005? No, meglio cambiare. Fabrizio Del Noce ha trasmesso, in conferenza stampa, tutta la soddisfazione della Rai per il risultato di ieri sera, senza però fare trionfalismi: "Confermo che il bilancio non si fa a metà strada - ha detto - ma, rispetto all’anno scorso siamo 3 punti sopra nel ’Prime Time’. Il bilancio di ’Porta a Porta’ è straordinario con il 45% di share medio. La serata di ieri è stata straordinaria, all’inglese e mai volgare con un Gene Gnocchi eccezionale. Abbiamo avuto momenti di qualità e comicità. Sono stati bravissimi i cantanti in una serata di rinnovamento davvero unica. Non tutto ha funzionato come speravamo, altro ha funzionato meglio del previsto". Il direttore di Rai Uno ha anche tracciato una linea sul futuro: "Non sappiamo ancora chi condurrà il Festival 2005, anche se io sono convinto che bisogna cambiare conduzione di anni in anno. La formula del prossimo anno, comunque, trarrà spunto dai successi e dagli errori di quest’anno".
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