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IL 1997 LA STORIA (a cura d Rey
Brambilla)
Finito il periodo di Baudo, a causa di una malattia alle corde
vocali, arrivano nuovi presentatori.
Dal 1996 l'organizzazione era passata alla Rai. Il Festival diventa, d'ora
in poi, più un occasione per vedere ospiti e presentatori e solo un
pretesto se ci sono i cantanti.
Per la prima volta, dopo il 1979, torna Mike Bongiorno come
presentatore (prestato dalla Mediaset alla Rai); c'è anche un
disturbatore, Piero Chiambretti ed un unica valletta, Valeria Marini.
Si pensa che Mike sia ormai vecchio per una manifestazione simile ma non
sarà così.Mike si dimostra bravissimo e sfornerà poche gaffes (una
celeberrima è quando vede Patty Pravo, una cantante molto giovanile e le
ricorda di quando erano insieme sul palco tanti anni fa).
E' contentissimo di ritornare a presentare il Festival.
Piero Chiambretti inizia la trasmissione appeso al soffitto con un
costume di angelo e la finirà vestito da diavoletto, sposando Valeria
Marini!
Valeria Marini, che cambierà 30 vestiti in quest’edizione e tutti
firmati, s’ispirerà alle grandi bellezze del passato (Marlene
Dietrich, Marilyn Monroe, Rita Haworth).
Ingaggerà dure discussioni coi giornalisti e respingerà anche gli
assalti di Chiambretti che tenterà di sbirciare sotto la sua gonna.
I problemi più grossi lì da, come al solito Striscia la Notizia, che
manderà in onda continui errori di Mike Bongiorno e Valeria Marini e
"scipperà" l'idea a Chiambretti l'idea delle ali, indossandole poco prima
che inizi la trasmissione.
Comunque niente confronto all'anno passato.
Il Dopofestival è gestito da Bruno Vespa, che però è forse abituato a
trasmissioni politiche e quindi crea un atmosfera soporifera.
Gli ospiti stranieri sono come sempre molto pochi: il grande David
Bowie, che afferma di non aver mai saputo cosa è il Festival di Sanremo e
la grandiosa Mirelle Mathieu con "La vie en rose" (con una standing
ovation nel teatro).
La classifica sarà data solo per i primi tre posti.
Per l'ultima volta (perché poi cambierà regolamento) si crea la selezione
tra le "ex Nuove Proposte".
Tanti bocciati non meritano assolutamente.
Alcuni portano canzoni inferiori alle attese e spariranno
definitivamente dalla celebrità: Adriana Ruocco (che agita troppo le mani
nella sua "Uguali uguali"), Alessandro Errico (che vede sparire il suo
breve momento di popolarità con "E penserò al tuo viso"), Olivia (che
delude con "Quando viene sera") Leandro Barsotti ("Fragolina" un testo
surreale) e Alessandro Mara ("attimi").
Alcuni non meritavano assolutamente ma vengono bocciati: Petra
Magoni ("Voglio un Dio", con una buona grinta), Maurizio Lauzi ("Il capo dei
giocattoli", ha il solito successo della critica ma non è compreso dai
giurati).
Curioso è il caso di Camilla (nel 1996 portava "Zerotretresette") che
canta una bella canzone, "come ti tradirei" ma è eliminata; avrà un
rilancio alcuni anni dopo.
Incredibile invece è l'eliminazione dell'astro nascente, Carmen
Consoli, con un bellissimo brano rock scritto l'anno prima a
Sanremo, "confusa e felice".Il suo brano e lei avranno un successo
clamoroso proprio quell'anno.
La vittoria finale doveva essere di due cantanti.
Patty Pravo, che aveva portato una bellissima canzone scritta da Vasco
Rossi, "e dimmi che non vuoi morire", alcuni dicono una delle più belle
canzoni della storia del Festival di Sanremo e Anna Oxa, in veste di
mamma, che, senza vestiti strani e affini, si basava solo sulla sua voce e
sulla sua interpretazione, con una bellissima "storie".
Come, a volte capita, però la vittoria è una sorpresa.Vincono i Jalisse (da
un nome del telefilm "i Robinson") cioè Alessandra Drusian alla voce e
alla chitarra Fabio Ricci.
La Drusian è notata per la bellissima voce (alcuni la paragonano
addirittura a Mina) e la bellezza fisica, Ricci è forse fin troppo
ombroso e taciturno.
La loro canzone inoltre, "Fiumi di parole", valorizza la voce della
Drusian ma è molto simile a "Listen to your heart", un successo dei
Roxette (che guarda caso assomigliano al duo, come struttura).
Dei Jalisse non si saprà più nulla, solamente che si sono poi
sposati (anche se loro dicevano di non essere neppure fidanzati) a
Monterotondo, alla chiesa di Padre Pio.
Seconda è Anna Oxa.
Terza è la vincitrice, in carica, delle Nuove Proposte, Syria, che esibisce
una nuova canzone melodica, "Sei tu".
Per il resto, il Festival, è un mix di gioventù e vecchie glorie.
Partecipano alcuni gruppi moderni: gli O.R.O. (ex-Nuove Proposte), con una
bellissima canzone scritta a preghiera, "Padre nostro", con tanto di coro
che sale da dietro il palco durante il ritornello. Il gruppo purtroppo
non avrà seguito; i Dirotta su Cuba (che al di là di come fa sembrare il
nome non hanno connotazioni politiche ma si ispirano ad un manifesto che
c'era nella loro sala studio) che creano musica poco popolare, funky e
portano un bel pezzo, "è andata così"; i Pitura Freska, un gruppo che canta
in dialetto veneto e porteranno una canzone, il cui ritornello sarà molto
amato, "Papa Nero".La canzone è apertamente anti-razzista e verranno
sponsorizzati anche dalla neo-Miss Italia di colore, Denny Mendez ma
torneranno poi nel giro regionale, da cui erano venuti; i Cattivi
Pensieri, della brava e bionda Cinzia Farolfi (sorella di un deejay), che
portano "Quello che sento".
Curioso è il caso dei "Ragazzi Italiani", un gruppo di ragazzi che si
ispira apertamente ai Take That e sono "nati" a Domenica In. Porteranno
"Vero amore", un pezzo che avrà un certo successo in quel periodo ma poi
si dimenticherà e i Ragazzi Italiani cadranno nel dimenticatoio.
La musica giovane è ben rappresentata anche dai solisti: Silvia Salemi, un
ex Nuova Proposta, sicula, che porterà un bel pezzo, "A casa di Luca", che
gli darà una certa (seppure breve) notorietà; Marina Rei, un altra
ex-Nuova Proposta, che porta una canzone diversa da quella prima ("Al di
là di questi anni), poiché meno ritmata ma sempre bella (viene valorizzata
la sua voce particolare)."Dentro me" ed infine Francesco Baccini, che si
lamenta della paura che provoca il teatro Ariston e la tensione generale
di Sanremo, che porta un brano divertente con la curiosa rima in
"u", "Senza tu". Baccini è un cantautore già navigato, che scrive brani
sempre surreali, al di fuori della grande popolarità.
Un caso a parte è sicuramente Nek.Tornato a Sanremo dopo un periodo di
silenzio, riporta un brano molto diverso da "in te" (terza nel 1993 tra le
"Nuove Proposte", apertamente contro l'aborto).
"Laura non c'è" è sicuramente più frivola ma molto bella strumentalmente
e anche il look del cantante è cambiato, poiché ora esibisce i capelli
corti. La canzone diventerà un successone, addirittura remixata in
discoteca e il giovane cantante spiccherà il volo, diventando sempre più
l'idolo delle giovanissime, con canzoni testualmente abbastanza semplici.
Importante è anche la presenza dei gloriosi Big:i New Trolls con la
giovane Greta, con una canzone bella ma non indimenticabile,"Alianti
liberi"; Toto Cutugno,che delude con un pezzo tipico del suo
repertorio,"Faccia pulita"; la bravissima Loredana Bertè (colpita dalla
tragedia di sua sorella) con la grintosa "Luna" (la canzone verrà
censurata, poiché inizierebbe con "e vaffanculo luna"); Fausto Leali,che
porta un bella "Non ami che te"; delude Massimo Ranieri ("Ti parlerò
d'amore") ed è bravissimo Al Bano, che canta "Verso il sole", un brano non
certo simile alla splendida "E' la mia vita" (del 1996) ma che esalta
sempre la sua voce imperiale.
Incuriosisce, infine, il ritorno della campionessa in carica, Tosca,con un
brano scrittole dalla famosa scrittrice Susanna Tamaro,"Nel respiro più
grande", una gran bella canzone in cui si sente la bellissima voce di
Tosca.
Nelle Nuove Proposte,vince la novità.
Due sorelle milanesi, ex coriste degli 883, molto carine, una bionda e una
mora e piuttosto basse di statura.
Paola (la mora) e Chiara (la bionda), attratte dall'Irlanda, portano un
tipico brano di sonorità irlandese,"Amici come prima".
Sono cantautrici e hanno la particolarità di cantare
all'unisono; sicuramente da la vittoria anche l'interpretazione, dei
movimenti sempre uguali (prima cantano seduti su una sedia e poi in piedi), i gesti particolari (un "tre" con la mano) e il fatto di tenersi
per mano e quindi di volersi bene.
Dopo un momento di appannaggio, avranno un gran futuro.
Nelle Nuove Proposte si notano anche bravi cantanti ma senza
futuro:Paolo Carta,con un pezzo "Non si può dire mai mai", suona la
chitarra elettrica e se le costruisce da solo (il che porterà
Mike, purtroppo errando, a dire che avrà un bel futuro); i Doc Rock, un bel
gruppo che portano una bella canzone-bilancio del secolo che si
chiude, "Secolo crudele"; Domino,con una voce bellissima e Miky Mix, che
porta un solito rap, "E la notte se ne va".
Curiosa la presenza di una parente del grande Rocky Roberts, Randy
Roberts con "No stop" ma non avrà seguito.
Oltre a Paola e Chiara, altri due artisti avranno successo.
Uno è un ragazzo con un cespuglio di riccioli in testa, Nicolò Fabi, che
esalta ironicamente la sua pettinatura con la canzone, "Capelli".
Un ragazzo calvo ma con una voce portentosa, a tal punto che riceverà gli
elogi di Pavarotti e di Dalla (quest'ultimo al Dopofestival al
telefono,provocando un rossore in viso del giovane cantante). Alex
Baroni, porta "Cambiare".
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1996 - 1998 -->
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