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IL 1982 LA STORIA (a cura d Rey
Brambilla)
La struttura di questa edizione cambia poco, confronto alla
precedente:i cantanti sono 30 invece che 28 ma sempre divisi tra gli 8
Big, senza eliminazione e i 16 "giovani", da cui ne verranno 8.
Per la terza volta consecutiva è presentato dal bravo Claudio Cecchetto, seguito dalla diligente e brava Patrizia Rossetti e da Daniele
Piombi; questa volta (come la scorsa) non c'è Naso e rimane solo Ravera.
Gli ospiti sono come sempre molto numerosi.
La sigla di apertura è "Che fico!" di Pippo Franco e quella di
chiusura
è "Ci siamo anche noi", della piccola Astrella Donovan, figlia del
grande Donovan,"menestrello del rock" degli anni '60 ma ambedue non avranno
fortuna
Claudia Mori (la sua canzone farà molto successo) e Pippo Franco, sono gli
unici ospiti italiani cantanti ed inoltre c'è l'attore Nino Manfredi.
Forte è la presenza straniera: gli America, Marianne Faithfull (è un
ritorno), Villlage People (un altro ritorno), la grande Gloria Gaynor (che
per un pelo non si mangia un carciofo intero con le spine e ride come
una pazza), Johnny Halliday (re del rock che stupisce tutti cantando un
cattolicissima "Ave Maria) e, addirittura, in collegamento da Los
Angeles, i mitici Bee Gees e i Kiss.
Il primo scandalo lo da il settimanale "Tv sorrisi e canzoni",
che,come
ogni anno, pubblica i testi delle canzoni ma questa volta in copertina
mette quello che, per il giornale, è il probabile vincitore e cioè
Riccardo Fogli.
Alla fine il vincitore è proprio lui e il giornale si mette ai ripari
dicendo che, d'ora in poi, sulla copertina si metteranno solo foto di
gruppo, per non creare confusioni.
Sull'onda del fatto girano le solite voci di corruzione, tra cui Loredana Bertè, che ammette di aver vagliato la proposta (che qualcuno le ha
dato) di pagare per arrivare al primo posto l'anno prima.
Dopo 12 anni e dopo vari tentativi mal riusciti, il "reuccio" Claudio
Villa, ritorna a Sanremo con il brano "Facciamo la pace" e decide
(come
anche Mal ed Orietta Berti, per puro spirito di competitività) di
partecipare nel girone dei "giovani" e quindi di potere anche non
andare
in finale.
La sua canzone non va in finale e il "reuccio", come sua
abitudine, scatena un putiferio: sostiene con sicurezza che le giurie non
esistono ma che l'unica giuria è Ravera (il patron!) ed inoltre dice
anche che le giurie di Sanremo sono come la P2 (una loggia
massonica, contro lo stato, che
imperava in quei anni); Ravera è
nell'occhio del ciclone e, dopo un tentativo di ammetterlo lo stesso in
finale, ammette pubblicamente che "Villa non piace più".
Per il "reuccio" sarà l'ultimo Sanremo in assoluto, come cantante in
gara.
Il vincitore è, come già detto, l'ex bassista dei Pooh, Riccardo Fogli, con
una canzone bella ma non straordinaria, "Storie di tutti giorni", che
diverrà l'unico vero successo di Fogli solista (tuttora gli è sempre
richiesto di cantarla). Fogli è anche ammirato per il suo fascino a tal
punto che le ragazzine gli cantano la canzone di Pippo Franco ("che
fico!").
Secondi si piazzano la coppia Al Bano e Romina Power. Lui ritorna al
successo dopo il suo periodo di oscuramento (in cui ha dovuto cercare
successo nell' Europa dell'Est) accompagnato dalla sua bellissima
moglie.
La canzone non è certo un capolavoro,"Felicità" ma ha un grande
successo, poiché rappresenta quello che i due vogliono rappresentare cioè
la coppia felice con i figli e l'amore eterno (che purtroppo eterno per
loro non sarà) e arrivano addirittura vestiti sul palco come due
sposi (al che un vecchio capo claque grida "ma quanto siete belli!); la
spettacolare voce di lui è un po' in ombra a contrasto con la grazia e
la flebile voce di lei.
Terzo infine il bravo Drupi, che torna con un canzone azzeccatissima,"Soli", dopo un lungo periodo di forte successo
nell' Europa dell'ovest.
Del resto il Festival offre un po' di tutto.
I vecchi Big che tentano un ritorno: Orietta Berti (che porta un
motivetto,"America in", accompagnata da un gruppo di bambini vestiti
con
la bandiera americana ma non va in finale); Riccardo Del Turco (che dopo
le sue canzoni estive, porta una bella canzone, complessa musicalmente e
testualmente,"Non voglio ali" e va in finale); Jimmy Fontana (che
ritorna con una bellissima canzone, "Beguine", con un coro di ragazzi
dietro, tra cui suo figlio); Mal (che porta un pezzo che più che altro
celebra i suoi anni di trionfo, gli anni '60, con "Sei la mia donna" e
due
ballerini vestiti da orso, raggiunge la finale.
Alla fine si arrabbierà
perché la gente chiede più degli orsi che di lui) Bobby Solo (con la sua
ennesima presenza per gioire del nuovo successo, con "Tu stai"e va in
finale) ed infine il già detto Claudio Villa.
Debuttano anche cantanti già affermati ma che non hanno mai partecipato
a Sanremo :Mia Martini, seguita sul palco da sua sorella Loredana
Bertè (con una minigonna vertiginosa), che è costretta a partecipare (dopo
che si era tranquillamente chiusa in una villa di campagna con
l'intenzione di restarci) dal suo amico Renato Zero.
Mia canta una canzone
straordinaria, che lei interpreta come sempre in maniera magnifica, "E non
finisce mica il cielo", vincendo il neonato premio della critica (cioè il
voto dei giornalisti che votano di solito la canzone più impegnata e
che, dopo la scomparsa prematura di Mia, verrà detto "premio Mia
Martini")
e il gruppo alternativo degli anni '70, le Orme, che provocano un piccolo
giallo. Il leader, Pagliuca, scompare improvvisamente
dall'albergo, lasciando i suoi vestiti su letto, si teme il suicidio e in
Televisione si mostrano solo delle mani che suonano la tastiera (la
canzone è bellissima "Marinai") ma alla fine lui si trovava in un
locale
di Sanremo e telefona al suo produttore dicendo "abbiamo fatto uno
scoop.."e ricevendo una memorabile lavata di capo.
Inoltre si rivedono degli esordienti degli altri anni: Michele Zarrillo, che porta "Una rosa blu",una canzone ancora più bella
dell'anno
precedente ("Su quel pianeta libero"), che però non raggiunge la
finale e
verrà ricuperata molti anni più tardi.
Inoltre partecipa la novità del Sanremo '78, Anna Oxa, questa volta
completamente diversa (lei dirà che questa è la vera Oxa, quella di prima
era solo per fare colpo) coi capelli corti biondi e molto più carina, che
canta con grinta una bella canzone, "Io no" e guadagna la finale.
Si presentano anche degli stranieri ma avranno poco successo: Plastic
Bertrand (che per quei giorni sarà l'idolo delle ragazzine) con "Ping
pong", raggiunge la finale e Lene Lovich con "Blue Hotel" (che è
davvero
brava).
Partecipano anche dei giovani di sicuro successo: Mario Castelnuovo, cantautore dai testi e musica molto particolari e belli, che
porta "Sette fili di canapa", che va in finale; Christian, ex-portiere
dell'Inter, che fa la parte (e la farà sempre) del "Julio Iglesias
italiano", con la sua abbronzatura e il suo sorriso smagliante e le sue
canzoni sempre melodiche (in questo caso "Un'altra vita, un altro
amore")
ed infine una giovane grintosa, con una voce particolarmente
roca, Fiordaliso, che non va in finale ma si fa notare e vince il premio
della critica con "Una sporca poesia", tornerà ancora con più
fortuna.
Inoltre, si vede il primo caso di cantante che, seppur per un brevissimo
periodo (spesso solo per il periodo di Sanremo) fa impazzire le ragazze di
tutta Italia,
Stefano Sani un bel ragazzo toscano che canta
un’adolescenziale,"Lisa".
Infine ci sono alcune curiosità.
Partecipa, seppur non andando in finale, l'ex membro dei Matia Bazar, Piero
Cassano con "Non arrenderti mai", non avrà fortuna.
Per la prima volta partecipa un frate, con tanto di saio e di sandali sul
palco, Frate Giuseppe Cionfoli, grassottello con la barba,canta un vero e
proprio inno a Dio,"Solo grazie" e va in finale. Alla fine si sposerà
anche, lasciando il saio.
Partecipa, senza fortuna, un gruppo di misti bianchi e neri, "Milk and
Cofee", con "Quando incontri l'amore", non incontrano la finale e
neppure
il successo.
Infine è in gara la moglie di Riccardo Fogli, la bellissima e con molto
sex-appeale (che la porterà poi a fare una copertina di "playboy")
Viola
Valentino (moglie fedele che ha resistito al tradimento di suo marito con
Patty Pravo). La gente la conosce come la cantante di "Comprami", una
canzone molto osè, si presenta irriconoscibile con un paio di occhialoni
neri e con una canzone mediocre, "Romantici", va in finale ma senza
grosso
successo.
E’ notata la presenza (con una vertiginosa minigonna ma non come la Bertè), la presenza della moglie dell'ex giocatore del Milan (che
curiosamente cammina sempre molto dietro di lei) e interprete della
sigla del cartone animato "Heidi", Elisabetta Viviani, che va in
finale ma
non incanta con la sua "C'è".
Ci sono i grandi debutti e sono due.
Prima di tutto un ragazzo Emiliano, vincitore di Castrocaro, che di nome
fa Adelmo ma in gara vuole essere chiamato Zucchero Fornaciari, con una
melodicissima "Una notte che vola mia".
Arriva in finale ma senza il successone che gli verrà anni dopo e lo
porterà ad essere uno dei più grandi blues-man di tutta Europa.
Inoltre sul palco arriva un ragazzo, già famoso nei bassifondi
musicali, che è la classica figura del maledetto e del classico ragazzo
da non imitare (pure Al Bano darà un brutto parere su di lui), arriva sul
palco con uno sguardo eternamente "fatto" e, si scoprirà poi, abusa
veramente di stupefacenti. E' Vasco Rossi, quello che ora è l'idolo dei
ragazzi e ragazze, che riempie gli stadi, porta una bella e significativa
canzone,"Vado al massimo", dove se la prende anche con Nantas
Salvalaggio
che lo aveva insultato dicendo che era diseducativo fare apparire un
tossico in Televisione.
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1981 - 1983 -->
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