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IL 1965 - LA STORIA
A cura di Mirko Fini


Anche per l'edizione 1965 viene riconfermato Gianni Ravera come organizzatore, il quale ripropone la stessa formula dell'anno precedente che aveva funzionato così bene.
Anche Mike Bongiorno è riconfermato al timone della manifestazione, questa volta con la collaborazione della bella e brava Grazia Maria Spina, attrice di spicco del periodo, la quale si limita ad illustrare il contenuto delle canzoni in gara, come consuetudine dell'epoca.
L'unica novità riguarda le giurie che sono già state rinnovate lo scorso anno. Quest'anno vengono soppressi i giurati in sala ed in sostituzione vengono estratti in presenza di un notaio dei candidati difficilmente raggiungibili e quindi difficilmente manovrabili perché estratti un'ora prima della manifestazione. Le grane però non mancano mai.
Infatti nella selezione dei brani partecipanti il primo problema lo solleva la RCA casa discografica romana di spicco che non riuscendo ad imporre all'organizzazione la presenza a scatola chiusa di tutte le canzoni proposte decide di ritirare tutti i suoi artisti per protesta, escludendo così dalla gara alcuni cantanti la cui presenza sembra certa: Gino Paoli con un brano validissimo dal titolo "Prima di vederti", Neil Sedaka, Paul Anka, Dalida, Louiselle, Rosy più altri artisti che in abbinamento avrebbero dovuto presentare la medesima canzone: Joe Sentieri, Carmen Villani, Riccardo del Turco.
Vince questa edizione per il solito meccanismo di compensazione, Bobby Solo (vincitore morale dell'edizione precedente) con il brano "Se piangi se ridi"e ripetuta dai New Christie Minstrels un gruppo texano che con banjo stivaletti di cuoi e cappelloni portano il folk-country a Sanremo. Lo stesso gruppo accompagna inoltre Wilma Goich nel brano "Le colline sono in fiore" brano che parla dell'emigrazione in chiave delicata, canzone che si contende la vittoria fino all'ultimo spoglio di voti.
Debuttano in questa edizione due bravissime primedonne della canzone italiana: Ornella Vanoni che propone col tedesco Udo Jurgens un brano di buona fattura dal titolo "Abbracciami forte" ed Iva Zanicchi che con Gene Pitney propone uno shake intitolato "I tuoi anni più belli" senza però riuscire a guadagnarsi la finale.
Milva ormai habituèè del Festival presenta "Vieni con noi" insieme a Bernd Spier ottenendo anche un discreto successo di vendita.
I vincitori di Castrocaro presenti alla manifestazione sono: Vittorio Inzaina che insieme al gruppo malgascio Les Surf propone l'orecchiabile e senza pretesa canzoncina "Si vedrà" accedendo alla finale e Franco Tozzi (fratello di Umberto) con un brano dal titolo lunghissimo (uno dei più lunghi di tutta la storia della manifestazione) "Non a caso il destino ci ha fatto incontrare". Debutto con ottimi risultati anche per Nicola Di Bari con la sua svelta "Amici miei" e Fred Bongusto che con la cantante rock preferita da Elton John, Kiki Dee presenta la rilassante "Aspetta domani".
L'hit internazionale lo coglie però Pino Donaggio con la sua "Io che non vivo" proposta al festival con la bella e brava Jody Miller, che vanta numerose incisioni anche in lingua estera. Gigliola Cinquetti ormai personaggio noto in tutto il mondo presenta insieme all'internazionale Connie Francis un ottimo brano di Piero Ciampi "il poeta maledetto" della canzone italiana dal titolo "Ho Bisogno di vederti".
Anche Betty Curtis e Petula Clark sono al Festival con "Invece no" raccogliendo un buon successo. Bruno Filippini rivelazione del festival precedente propone con la giapponese Ito Yukari "L'amore ha i tuoi occhi" un lento scritto da Kramer pare dedicato a Soraya.
Tra il pubblico e la critica c'è un certo malcontento per l'esclusione di due star internazionali presenti a questa edizione: Dusty Springfield e Timy Yuro;la prima presenta "Di fronte all'amore" un buon brano di Umberto Bindi e "Tu che ne sai " proposto insieme a Fabrizio Ferretti, la seconda presenta a mio avviso uno dei brani più belli dell'intera manifestazione "E poi verrà l'autunno" insieme a Don Miko e "Ti credo" ripetuto da Peppino Gagliardi.
Tra gli esclusi c'è da segnalare Ricky Gianco che canta con un braccio ingessato, John Foster rivelazione dell'estate precedente che presenta "Cominciamo ad amarci" e Bruno Lauzi al suo unico festival con un valzer musette dal titolo "Il tuo amore", brano troppo raffinato per le platee festivaliere eliminato immediatamente dalla gara.
Nonostante la validità dei brani in gara le vendite si dimezzano. Sarà forse colpa del fatto che si punta molto sullo spettacolo e si fa meno attenzione alla musica? Chissà......

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