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IL 1962 - LA STORIA
A cura di Mirko Fini


Il 1962 è il primo anno in cui la manifestazione viene affidata a Gianni Ravera ex cantante ed organizzatore in seguito per parecchi anni della manifestazione. Ravera infatti è consulente di questa edizione, ancora una volta organizzata dall'Ata nella persona di Luigi Bertolini.
Il regolamento prevede la selezione di trentadue canzoni di cui 22 scelte dalla comissione selezionatrice con i metodi tradizionali e 10 scelte tra una rosa di canzoni composte da autori invitati d'ufficio rispettando gli accordi tra le maggiori associazioni di editori musicali ed il sindacato degli autori.
Dunque "Inventiamo la vita", "Il nostro amore", "Tobia", "Stanotte al luna park", "Aspettandoti", "Il cielo cammina", "Innamorati", "Vita" ed "Addio addio" sono le canzoni selezionate su invito.
La decima canzone selezionata con questo criterio prevede un aex-equo di due autori: Gualtiero Malgoni ed Edoardo Falcocchio. Per non scontentare nessuno l'organizzazione invita i due autori ad accordarsi per comporre a quattro mani un brano, ma tale accordo non si raggiunge, per cui ambedue vengono eliminati e la decima canzone che si sarebbe dovuta scegliere viene aggiunta alle 22 prescelte dalla commissione col metodo tradizionale. Il numero delle canzoni inviate alla commissione è notevolmente diminuito (215). Due sono i direttori chiamati ad arrangiare i pezzi: Cinico Angelini e Gianni Ferrio.
La conduzione viene affidata a Renato Tagliani aiutato dalla brava Vicky Ludovisi e Laura Efrikian (si proprio lei la futura signora Morandi, all'epoca annunciatrice televisiva).
Alla vigilia della manifestazione la Rai manifesta l'intenzione di non mandare in onda il festival in tv, creando un certo scompiglio tra discografici, organizzatori e telespettatori per i quale il festival è diventato un appuntamento di costume notevole. Poi c'è un ripensamento: le prime due serate vengono trasmesse in diretta radiofonica ed in tv viene mandato l'ampex. La serata conclusiva viene trasmessa in diretta ed in Eurovisione passano solamente le prime sei canzoni classificate.
Le giurie per le prime due serate vengono scelte tra 300 telespettatori riuniti in 20 sedi rai e la ventunesima è composta da 112 giurati estratti a sorte tra quelli presenti in sala. Nella serata conclusiva la giuria è composta solamente dai votanti tramite il sistema dell'Enalotto già sperimentato l'anno prima. Ravera desidera invitare degli ospiti ad allietare la serata creando uno stacco tra la sequenza di canzoni e si pensa dunque ad Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello beniamini televisivi; tra l'altro il primo anche autore di una delle canzoni in gara: "Cose inutili".
La Rai accetta però vieta ai due di fare dei numeri di satira politica dal momento che un numero previsto prenderebbe ironicamente in giro Amintore Fanfani, noto personaggio politico di spicco. Mai come quest'anno si verifica una tale confusione nell'assegnare i brani ai tanti cantanti chiamati a partecipare a questa edizione, tanto che a festival pronto ed a una settimana dall'inizio ancora sono da definire molti abbinamenti. Quando tutto è a posto sono solamente quattro le cantanti che inizialmente sembravano certe ed invece non compaiono più nel cast: Carla Boni, Germana Caroli, Niky Davis e Marisa Rampin.
Alcuni giornalisti lamentano un certo non so che di funereo nei titoli delle canzoni: da "Lumicini rossi" a "Un'anima leggera" da "L'ultimo pezzo di terra" ad "Il cielo cammina" per finire con "Due cipressi".
Dal punto di vista artistico si rileva la vittoria di "Addio addio", brano scritto da Modugno (il quale non sembra intenzionato a partecipare, ma poi per imposizione discografica viene ammesso alla manifestazione. Si pensa infatti che la coppia Modugno-Villa può stracciare tutti i concorrenti al voto enalotto, dati i tanti fans dei due cantanti) ed interpretato con Claudio Villa.
Al secondo posto si piazza "Tango italiano", brano a metà tra il tango e la canzone jazz confermando Milva stella del firmamento musicale. Al terzo posto "Gondolì, Gondolà" canzone scritta da Carosone insieme a Nisa proposta con bravura da Ernesto Bonino e Sergio Bruni.
Tra gli altri brani da menzionare c'è la presenza di Gino Bramieri che per cantare "Lui andava a cavallo" si presenta davanti al Casinò in sella ad un cavallo vero, "Cipria di sole" una delicata composizione interpretata da Joe Sentieri ed Aurelio Fierro, "Inventiamo la vita" una discreta canzone presentata da Nunzio Gallo e Rocco Montana, "Stanotte al luna park" presentata da Milva con Miriam Del Mare, la soft "Un'anima leggera" che viene interpretata dalla voce baritonale di Arturo Testa e ripetuta dalla più moderna Jolanda Rossin e "Tobia" uno scatenato twist proposto con brio dalla brava Cocky Mazzetti (unico brano preso in considerazione da Adriano Celentano).
Ma il brano più significativo di quest'edizione è "Quando quando quando" un samba scritto e cantato da Tony Renis che diviene un vero hit internazionale e che porta una ventata di freschezza a quest'edizione.

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