 |
|
 |
|
|
|
 |

59a Edizione del Festival di Sanremo La terza serata - Giovedì 19 febbraio 2009
L'apertura della terza serata
del Festival è affidata alle mani
di
Giovanni Allevi, virtuoso pianista di indubbia fama, e ad alcune immagini del film “La leggenda del pianista sull'oceano”.
Prima di introdurre la gara, Paolo Bonolis rende un doveroso omaggio a Oreste Lionello, attore e doppiatore scomparso nella notte all'età di 81 anni.
Vengono anche ricordati i codici del televoto assegnati ai sei Artisti momentaneamente esclusi, due dei quali saranno ripescati nel corso della serata. Ma stasera è la gara delle Proposte a farla da padrona. Dieci
Proposte, ognuna accompagnata da alcuni tra gli artisti più importanti della
musica italiana ed internazionale.
La prima proposta in gara stasera è anche l'unico interprete maschile della
categoria: Filippo Perbellini, accompagnato da Riccardo Cocciante,
che per lui ha scritto il brano “Cuore senza cuore”. Entrambi al
pianoforte, formano una coppia eccezionale. Poi Cocciante si esibisce da solo in
uno dei suoi successi, “Quando finisce un amore”.
La partner femminile di Bonolis questa sera è
Gabriella
Pession, attrice emergente ma con alle spalle già notevoli successi.
La seconda proposta in gara è Silvia Aprile, con la canzone scritta da
Pino Daniele “Un desiderio arriverà”. E' lo stesso cantautore napoletano ad
accompagnarla con la chitarra elettrica, prima di regalare al pubblico e ad un
emozionato Bonolis una delicata versione delle sue “Quando” e “Napule e' ”.
Fa quindi il suo ingresso
Luca Laurenti, che per questa terza serata ha scelto
di eseguire un altro classico di Frank Sinatra, “My Way”.
La terza proposta in gara è Karima, che canta “Come ogni ora” in duetto con
Mario Biondi e con l'accompagnamento al pianoforte del maestro Burt Bacharach.
Lei si comporta decisamente meglio della prima sera e nel complesso l'esibizione
è veramente ben curata. Si nota la gioia nell'accompagnarla del maestro
Bacharach, che in conclusione esegue, insieme all'orchestra di Sanremo, alcune
delle sue leggendarie colonne sonore.
Dopo la pubblicità la gara riprende con Irene, accompagnata da un'allegra
brigata di artisti: suo padre Zucchero Fornaciari, Dodi Battaglia dei Pooh,
Maurizio Vandelli e il maestro Fio Zanotti. Decisamente poco influente la loro
presenza nel brano “Spiove il sole”, mentre sono straordinari nel rievocare il
passato, con un medley dei loro successi in cui coinvolgono anche la stessa
Irene, facendo ballare anche il pubblico in platea.
Laurenti per la terza serata desidera come partner una donna senza barba, ma gli
va ancora male, perché ad entrare è il modello brasiliano
Thyago Alves.
Riprende poi la gara con Chiara Canzian che duetta con Roberto Vecchioni.
Esecuzione non eccelsa da parte del professore, mentre lei se la cava più che
bene. Vecchioni si riscatta, se mai ce ne fosse bisogno, col suo bellissimo
brano “Sogna ragazzo, sogna”.
Tocca poi ad Iskra con “Quasi amore”. Ad accompagnarla è Lucio Dalla, così che
dopo tanti anni si invertono i ruoli ed è lui a fare il corista a lei. Si poteva
fare meglio.
Poi Dalla delizia il pubblico con “4 marzo '43” e una pazza versione di “Piazza
grande”.
Altra pausa pubblicitaria prima dell'ingresso di
Kevin Spacey, che si dimostra
anche buon cantante oltre che attore da Oscar. Durante la divertente intervista
all'attore americano, Bonolis sente l'esigenza di prendere in mano il microfono
e di cantare: lo fa per ricordare John Lennon, molto amato da Spacey, ma non è
la prima volta in questo Festival che Bonolis si prende questa libertà.
Al termine dell'intervista, giunge il
risultato del concorso SanremoWeb,
dedicato ai giovani che hanno pubblicato i loro video musicali su internet.
Vince Ania con il brano “Buongiorno gente”.
La gara delle proposte riprende con Simona Molinari, che con la partecipazione
di Ornella Vanoni canta “Egocentrica”. Stupende.
Poi la Vanoni rende omaggio a Luigi Tenco col brano “Vedrai, vedrai” e a
Mino Reitano, co-autore con lei di “Una ragione di più”.
Segue Arisa, accompagnata al pianoforte dall'intramontabile Lelio Luttazzi.
Un connubio perfetto, un incantevole arrangiamento. Anche lei sembra molto più
sciolta della prima sera. Affascinante Luttazzi anche nell'esecuzione al
pianoforte di “Vecchia America”, brano che scrisse per il Quartetto Cetra. Un
vero maestro.
Tocca poi a Barbara Gilbo, accompagnata da Massimo Ranieri.
La canzone (“Che ne sai di me”) non è esaltante e Ranieri, che con questo brano
c'entra solo per i riferimenti che il testo fa a Napoli, non riesce a
risollevarla, anzi riesce a stonare come non ci si aspetterebbe da lui. Poi
intona “Perdere l'amore” e allora gli si può perdonare tutto.
A chiudere la gara delle Proposte è Malika Ayane, accompagnata da Gino Paoli.
Ottima performance per entrambi, poi spazio ai ricordi con Gino Paoli che
accenna “La gatta” e “Una lunga storia d'amore”, prima di introdurre un singolo
(“Il nome”) tratto dal suo nuovo album. Duetto finale ancora con Malika Ayane ne
“Il cielo in una stanza”.
È il momento di riascoltare i sei brani momentaneamente esclusi dalla gara degli
Artisti.
Sono, in ordine di apparizione: Nicky Nicolai e Stefano Di Battista (“Più
sole”), Iva Zanicchi (“Ti voglio senza amore”), Sal Da Vinci (“Non
riesco a farti innamorare”), Al Bano (“L'amore è sempre amore”),
Afterhours (“Il paese è reale”) e Tricarico (“Il bosco delle
fragole”).
In
attesa dei risultati del televoto, spazio alla stravaganza degli Easy star
all Stars e alla loro rivisitazione in chiave reggae della musica dei Pink
Floyd.
Mentre per il consueto angolo letterario è la volta di un brano scritto da
Niccolò Ammaniti e letto dall'attore Giorgio Pasotti.
Il responso del televoto decreta il ripescaggio di Al Bano e Sal Da
Vinci, che si uniscono quindi ai dieci Artisti già qualificati alla serata
del venerdì, quella dei duetti.
Per Afterhours, Nicky Nicolai con Stefano Di Battista, Tricarico e Iva
Zanicchi, invece, il Festival finisce qui.
|
|
<< La seconda serata |
La quarta serata >> |
|
|
|
 |
|
 |