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IL 1975 LA STORIA (a cura d Rey Brambilla)

Al venticinquesimo del Festival di Sanremo arriva il peggio. Le case discografiche vogliono, come lo scorso anno, la divisione tra i Big e i Giovani ma si oppone l'assessore allo spettacolo di Sanremo, che vuole una gara pari per tutti, Napoleone Cavaliere, le case discografiche non accettano e così decidono di partecipare solo le nuove voci, eccezione per Rosanna Fratello che aveva già in precedenza dato l'assenso e non voleva mancare a parola data. 
La Rai si comporta ancora peggio di prima, poiché nel bel mezzo della serata finale, interrompe la trasmissione, così che le persone sono costrette a sapere il vincitore dal telegiornale serale.  Direttore artistico è Bruno Pallesi, già partecipante ai primi Sanremo, che si scusa per il totale sfacelo e torna un orchestra unica, al bravo Enrico Simonetti.  Le ripetizioni dei brani saranno affidati a Jonny Sax e Pier Giorgio Farina.
Presenta ancora Mike Bongiorno (che coglierà una sua clamorosa gaffe, quando, all'affermazione di una concorrente figlia di un proprietario di un negozio di alimentari, esclamerà che che di certo lei non approfitterà di questo, essendo magra come un chiodo!) e la sua valletta preferita, Sabina Ciuffini; Mike giustamente si arrabbierà per la scarsità delle canzoni in gara.
Da subito crescono le polemiche: i propietari di una canzone eliminata, "Chiaro", avvisano che la canzone "1975. . amore mio", è già stata cantata in una trasmissione, al che la canzone verrà presentata ma bocciata da subito (questo a causa di un ritardo di notificazione).
Molti cantanti e padri di cantanti, giurano di aver pagato bei soldi alle giurie, per avere l'accesso alla manifestazione ma poi molti indietreggiano la polemica. Vince Gilda, una procace ragazza di Torino, con "Ragazza del sud" una canzone che esalta la semplicità della ragazza del sud e scatena le ire delle femministe (poiché Gilda esalta anche l'essere lige e chiuse delle ragazze meridionali) e Gilda stessa risponderà sempre con veemenza alle critiche. 
Per il resto sono pochissimi i cantanti famosi su 30: Rosanna Fratello, che porta una bella canzone, "Va speranza va" e si piazza terza; Angela Luce, un attrice napoletana, che porta una bella canzone, "ipocrisia", anche molto sceneggiata da lei (che più volte si definirà la vincitrice morale della manifestazione) e Nico dei Gabbiani (il leader di un complesso degli anni '60, i cui altri componenti sono morti in un tragico incidente aereo) che più avanti canterà la sigla di "Sentieri", che raggiunge la finale.  da ricordare anche la delicatezza e il vestito trasparente, della giovane Valentina Greco e la personalità aggressiva di Piero Cotto (la sua "Il telegramma", è scritta da Donaggio), che vanno in finale. 
Si nota infine un infinità di nomi tipici del "trash" delòla fine anni settanta (Eva 2000, Franco e le piccole donne, Kriss and Saratoga, le nuove erbe, quinta faccia, le volpi blù, ecc.). Cosa ricordare? L'accaparramento per i biglietti all'interno del casinò, a tal punto che Rosanna Fratello non trova un biglietto per suo padre.  I dischi andranno malissimo e anche la "regina" Nilla Pizzi, non vorrà partecipare come ospite, dicendo: "non voglio partecipare al funerale del festival"...


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