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IL 1963 - LA STORIA
A cura di Mirko Fini


Se nel 1962 si è cercato di fare dei passi avanti puntando soprattutto sui giovani (anche se non ci si è riusciti), l'edizione 1963 si caratterizza per un ritorno alla passato ed alla melodia.
La commissione selezionatrice è alquanto severa e si attiene alle direttive del suo Presidente, bocciando personaggi del calibro di Rascel, Bindi, Modugno, Meccia. Gianni Ravera che per la prima volta organizza il Festival di Sanremo in piena autonomia si dichiara scontento del lavoro eseguito dalla Commissione selezionatrice.
Dato che da poco è anche diventato patron del Festival di Castrocaro (un festival per nuovi talenti) istituisce un obbligo per il Festival di Sanremo che diviene poi una consuetudine per svariati anni: quello di annoverare tra i cantanti della rassegna i vincitori del Festival di Castrocaro.
Dunque i primi vincitori di Castrocaro edizione 1962, di diritto ammessi alla manifestazione sanremese sono: Eugenia Foligatti, melodica e sensibile interprete e Gianni Lacommare siciliano dalla voce profonda e modulata.
Inoltre come per la passata edizione Ravera dà uno sguardo ai giovani promettenti delle passate edizioni di Castrocaro ed invita alla manifestazione le vincitrici Bruna Lelli (ormai nota ed impegnata in un tour mondiale che si ritiene lusingata ma non può partecipare ), Annamaria (che non trovandosi ancora pronta per il debutto ufficiale rimanderà il suo debutto al Cantagiro dello stesso anno), Edda Montanari e Cristina Amadei che declinano l'invito e Carmen Villani (che ascoltato il brano assegnatole e su consiglio della sua casa discografica che trova il brano inadatto alla cantante), decide di ritirarsi in extremis.
La direzione dell'orchestra è affidata a due volti nuovi per il Festival: Pino Calvi, un abile pianista che predilige degli arrangiamenti vellutati e Gigi Cichellero che predilige il ritmo.
La conduzione è assegnata per la prima volta a Mike Bongiorno che è ormai un divo dei nostri teleschermi coadiuvato da quattro vallette già al suo fianco in altre trasmissioni televisive:Maria Giovannini (prima valletta di Lascia o raddoppia), Edy Campagnoli (definita "la valletta muta" della storica trasmissione Lascia o raddoppia), Rossana Armani (sorella dello stilista) e Giuliana Copreni ambedue vallette nella trasmissione "Caccia al numero". Le giurie tornano ad essere riunite nelle sede Rai e selezionate tra i partecipanti in sala.
A vincere questa edizione sono Tony Renis (vincitore morale dell'edizione precedente) che per uno strano meccanismo di compensazione gli viene assegnato il primo posto l'anno successivo (meccanismo tra l'altro che si ripete svariate volte nell'ambito festivaliero. Anche Emilio Pericoli ormai nota in tutto il mondo vince coadiuvando Renis nell'interpretazione di "Uno per tutte", canzone tra l'altro accusata di plagio.
E' il maestro Frustaci ad accusarla e a sostenere che il brano è uno scopiazzamento della sua canzone "Quello dello sci sci" sigla del programma "Gran baraonda".
Analizzando i brani proposti , il migliore della rassegna è cantato da Milva e Luciano Tajoli e si intitola "Ricorda", brano che si aggiudica il primo premio della critica giornalistica. Inoltre è interessante il brano "Quando ci si vuol bene" un brano a ritmo di bolero interpretato da Joe Sentieri ed Arturo Testa e "La ballata del pedone" ironica canzone che narra le vicende di un pedone alle prese con il traffico, cantata dal Quartetto Radar ed Ennio Sangiusto.
Si piazzano al secondo posto "Amour mon amour my love" proposta da Claudio Villa con Eugenia Foligatti che si conferma artista di talento ed al terzo posto un frizzante twist "Giovane Giovane" proposto dal suo autore Pino Donaggio e dalla bravissima Cocky Mazzetti.
Altro brano degno di nota è scritto da Diego Calcagno e si intitola "Non costa niente" un brano imperniato sulla voglia di sognare magistralmente interpretato da Wilma De Angelis e Johnny Dorelli. Discreto successo comunque otterranno anche i brani "Occhi neri e cielo blu" proposta dalla coppia Villa-Fierro, "Sull'acqua" un delicato brano cantato da Emilio Pericoli e Sergio Bruni e l'incalzante e melodica "Tu venisti dal mare" cantata da un'appassionata Aura D'Angelo.
Da segnalare che l'Azienda autonoma per il soggiorno e il turismo bandisce il concorso "Una canzone per Sanremo" che viene vinto dal brano "T'aspetto a Sanremo" di Natalino Otto.
Il concorso afferma che il brano vincente parteciperà di diritto alla manifestazione ma purtroppo l'organizzazione asserisce di non aver concordato tale ammissione, sollevando un vespaio tra i tanti autori partecipanti al concorso che sarà immediatamente soppresso.

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