Sanremo Story
 

 

Festival di Sanremo 2018

La cronaca della quarta serata, venerdì 9 febbraio 2018

Commento a cura di Cristiano Mancin

Le pagelle dei duetti

E fu così che arrivò primo... Ultimo!
Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, 22 anni, con la canzone “Il ballo delle incertezze” ha vinto il Festival di Sanremo 2018 per la sezione Nuove Proposte.
Una vittoria annunciata fin dalla vigilia, ma non per questo non meritata.
E' una vittoria arrivata al termine di un'ottima gara tra otto validissime proposte, come forse non si vedeva da alcuni anni.
Ma andiamo con ordine...

Ad aprire la serata sono i tre conduttori che, in un'improbabile veste rock, eseguono “Heidi” (stavolta Baglioni non incassa, perché questa non l'ha scritta lui, anche se l'ha incisa in occasione del programma tv “Anima mia” con Fabio Fazio).

Viene poi presentata la giuria di esperti che, da stasera e con un peso del 20% sulla classifica finale, è chiamata a giudicare le esibizioni di Nuove Proposte e Campioni.
Presidente di giuria è Pino Donaggio, affiancato da Rocco Papaleo, Mirca Rosciani, Giovanni Allevi, Milly Carlucci, Gabriele Muccino, Serena Autieri, Andrea Scanzi.
Tre di loro il Festival l'hanno condotto in passato, ma a parer mio non li fa necessariamente esperti di musica.

La finale delle Nuove Proposte fila via liscia, senza intoppi... o quasi.
Si esibiscono nell'ordine Leonardo Monteiro, Mirkoeilcane, Alice Caioli, Ultimo, Giulia Casieri, Mudimbi, Eva e Lorenzo Baglioni.
Unico intoppo capita a Claudio Baglioni, il direttore artistico che si lancia nel presentare la canzone di Mudimbi in solitaria... dimenticandosi però di farlo prima salire sul palco!

Ma questa, oltre che per la finale delle Nuove Proposte, è una serata attesissima per i duetti.
Ogni brano dei Campioni in gara, infatti, verrà riproposto con una veste nuova e ogni cantante si farà accompagnare da altri artisti.

Il primo ad esibirsi è Renzo Rubino, accompagnato da Serena Rossi. L'arrangiamento e l'affiatamento tra i due migliora senza dubbio il brano.
Seguono Le Vibrazioni con Skin, il cui apporto è comunque ininfluente sulla riuscita dell'esibizione.
Terza è Noemi, questa sera accompagnata da Paola Turci, ma la canzone nel complesso rimane poco convincente così come l'interpretazione.
Dopo una piccola gag tra Claudio Baglioni e il maestro Beppe Vessicchio, è il turno di Mario Biondi, che trasforma l'Ariston in un night club anni cinquanta grazie all'apporto di Ana Carolina e Daniel Jobim.
Tocca poi ad Annalisa accompagnata da Michele Bravi. I due si conoscono, si stimano, sono affiatati.
E' la volta poi della band rivelazione di questo Festival: Lo Stato Sociale. Per l'occasione si fanno accompagnare da Paolo Rossi, che recita alcune parti di contorno, e dal Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell'Antoniano di Bologna. Per rispetto dei bambini del coro, viene edulcorato il verso “nessuno che rompe i coglioni” in “nessuno che buca i palloni”.

La gara si interrompe per dare spazio al primo ospite della serata: Gianna Nannini.
Presenta la canzone “Fenomenale”, tratta dal suo ultimo album, e poi duetta con Claudio Baglioni (strano, non si era ancora visto) in “Amore bello”.

Si torna poi alla gara dei Campioni con Max Gazzé, attorniato da due jazzisti di fama come Rita Marcotulli e Roberto Gatto.
Seguono i Decibel, con la spinta internazionale di Midge Ure (ex cantante degli Ultravox).
Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico si fanno aiutare da Alessandro Preziosi nell'esecuzione del loro brano, non aggiungendo molto direi.
Anche il rapper Ghemon, che crea addirittura alcuni versi da aggiungere al brano di Diodato e Roy Paci, risulta piuttosto ininfluente.
Mentre Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, che avrebbero avuto bisogno della spinta di qualcuno dalle doti vocali importanti, con Giusy Ferreri peggiorano, se possibile, la loro performance.

 

Giunge poi il momento di comunicare il risultato della gara delle Nuove Proposte.
Il podio vede vincitore, come detto, Ultimo con “Il ballo delle incertezze”, seguito da Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene” e Mudimbi con “Il mago”.
Il premio della critica “Mia Martini” viene assegnato a Mirkoeilcane, mentre il premio della sala stampa “Lucio Dalla” (tv, web, radio) lo vince Alice Caioli per la canzone “Specchi rotti”.

Si torna alla gara dei Campioni con Enzo Avitabile e Peppe Servillo. Per l'occasione si riunisce la Piccola Orchestra Avion Travel di Servillo e insieme a loro si esibisce il cantante franco-senegalese Daby Touré.
Gli esplosivi Ermal Meta e Fabrizio Moro si giocano un bel match point duettando con Simone Cristicchi, che nella prima parte recitata in pratica spiega il significato stesso della canzone.

In mezzo alla gara, anche stasera Claudio Baglioni al pianoforte si lascia interrompere (e interrompe a sua volta il pubblico che non ce la fa a non intonare le sue canzoni) da una giornalista che scandaglia nel profondo una sua canzone. La giornalista è Federica Sciarelli, conduttrice di “Chi l'ha visto?”, e la canzone è “Tu come stai?”.

La gara prosegue con Giovanni Caccamo, in duetto con un'irriconoscibile Arisa.
Ron, per abbellire ancor di più il suo brano, si fa accompagnare da Alice, e il risultato è emozionante.
Red Canzian, invece, fedele all'anima rock della sua canzone si fa accompagnare da Marco Masini.
I radiofonici The Kolors puntano sulla ritmica del loro brano, sottolineandola grazie all'apporto di Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti.

Ulteriore interruzione per assegnare un premio speciale alla carriera a Milva.
Veterana del Festival di Sanremo, con ben 15 partecipazioni, ultimamente non sta godendo di ottima salute e una spinta popolare ha convinto Baglioni e tutto l'enturage del Festival che fosse doveroso omaggiarla col premio alla carriera “Città di Sanremo”.
A ritirare il premio è stata chiamata la figlia, Martina Corgnati, che ha fatto un discorso di ringraziamento declinato in prima persona come se ci fosse stata la stessa Milva sul palco.

Claudio Baglioni con Piero PelùPrima di concludere la gara, c'è spazio per un altro ospite musicale: Piero Pelù.
Insieme a lui, Claudio Baglioni omaggia Lucio Battisti, duettando sulla canzone “Il tempo di morire”.

La conclusione della gara vede un'ottima esibizione di Luca Barbarossa con Anna Foglietta, attrice dalle spiccate doti canore, Nina Zilli accompagnata magistralmente da Sergio Cammariere ed Elio e Le Storie Tese insieme ai Neri Per Caso (vestiti di bianco, mentre Elio & Co. Sono vestiti di nero).

Al termine della serata viene annunciata, come per le altre serie, una classifica provvisoria per fasce di gradimento. In questo caso riguarda i soli voti della giuria di esperti.

FASCIA ALTA

Max Gazzé con Rita Marcotulli e Roberto Gatto
Luca Barbarossa con Anna Foglietta
Giovanni Caccamo con Arisa
Ermal Meta e Farbizio Moro con Simone Cristicchi
Ron con Alice
Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico con Alessandro Preziosi
Diodato e Roy Paci con Ghemon

FASCIA INTERMEDIA

Le Vibrazioni con Skin
Annalisa con Michele Bravi
The Kolors con Tullio De Piscopo ed Enrico Nigiotti
Enzo Avitabile e Peppe Servillo con Avion Travel e Daby Touré
Red Canzian con Marco Masini
Lo Stato Sociale con Paolo Rossi e il Coro dell'Antoniano

FASCIA BASSA

Decibel con Midge Ure
Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri
Noemi con Paola Turci
Renzo Rubino con Serena Rossi
Mario Biondi con Ana Carolina e Daniel Jobim
Elio e Le Storie Tese con i Neri Per Caso
Nina Zilli con Sergio Cammariere

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