Sanremo Story
 

Festival di Sanremo 2018

La cronaca della seconda serata, mercoledì 7 febbraio 2018

Commento a cura di Cristiano Mancin

La seconda serata inizia come è finita la prima, con i tre conduttori sul palco a cantare.
Una gag simpatica con Michelle Hunziker a cantare un brano del cartone animato Disney “Biancaneve”, Claudio Baglioni al pianoforte a fare il controcanto “come il pozzo” e i coretti di Pierfrancesco Favino.

Si apre poi subito la gara dei Giovani.
Questa sera si esibiscono i primi quattro, gli altri quattro apriranno la serata successiva.
Il primo ad esibirsi è Lorenzo Baglioni con “Il congiuntivo”, brano apprezzato anche dall'Accademia della Crusca per il suo valore “istruttivo”, ma sembra davvero una simpatica lezione di grammatica più che una canzone.
La seconda è Giulia Casieri con “Come stai”. Molto dark, decisa, grintosa.
Il terzo è Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene”, un brano struggente, recitato più che cantato, che racconta la storia di un ragazzino e del suo viaggio della speranza su un barcone.
Chiude la gara Alice Caioli con “Specchi rotti”. Dei primi quattro, lei è quella che mette in mostra le doti vocali migliori.

Come per i Campioni, viene resa nota solo la classifica della giuria demoscopica, che pesa per il 30% sul risultato finale. Questo è il risultato:
1° Alice Caioli - “Specchi rotti”
2° Lorenzo Baglioni - “Il congiuntivo”
3° Giulia Casieri - “Come stai”
4° Mirkoeilcane - “Stiamo tutti bene”


La gara dei Campioni prevede per la serata l'esibizione dei primi 10 Campioni.
L'elenco prevedeva l'esibizione, tra gli altri, anche di Ermal Meta e Fabrizio Moro, che sono stati però momentaneamente sospesi in attesa di accertamenti sulla regolarità del loro brano, di cui il ritornello non risulta inedito.

I primi ad esibirsi sono Le Vibrazioni, con un Francesco Sarcina a mio parere sottotono, e Nina Zilli, brava ma leggermente in calo rispetto alla prima sera.

I primi ospiti della serata sono i ragazzi de Il Volo, reduci da una tournée in tutto il mondo come tributo ai Tre Tenori (Carreras, Domingo, Pavarotti).
Eseguono il “Nessun dorma”, prima di omaggiare Sergio Endrigo cantando, insieme a Claudio Baglioni, “Canzone per te”, brano vincitore del Festival di Sanremo esattamente cinquant'anni fa.

Riprende la gara con Diodato e Roy Paci: la loro “Adesso” è un brano di qualità, non supportato da un'interpretazione altrettanto valida.

Ma questa è una serata ricca di ospiti, essendoci la metà dei big in gara, ecco quindi un altro stop alla gara per introdurre un personaggio che ha veramente fatto la storia del Festival di Sanremo: Pippo Baudo.
Una lettera aperta a Sanremo è quella di Baudo, che da un piccolo podio allestito per l'occasione ricorda i suoi successi e gli artisti scoperti da lui nel corso degli anni su quel palco.
Un discorso che sa di commiato, il suo.
Ma non può andarsene senza aver presentato almeno una canzone in gara: è quella di Elio e le Storie Tese (che con lui alla conduzione arrivarono secondi nel 1996 con “La terra dei cachi”), anche loro vicini al commiato, dato che hanno annunciato il loro scioglimento entro l'anno.

Altro ospite della serata è Biagio Antonacci, che prima interpreta la sua “Fortuna” e poi duetta con Baglioni (con scarsi risultati) sulle note di “Mille giorni di te e di me”.

La gara prosegue con Ornella Vanoni, insieme a Bungaro e Pacifico. La canzone è delicata, raffinata. Se solo la Vanoni avesse 15/20 anni di meno...

Dopo la pubblicità, lo spettacolo riprende con Pierfrancesco Favino e la sua “poesia” che, come la prima sera, prende forma di canzone e, questa sera, anche in coreografia con Michelle Hunziker e il corpo di ballo, sulle note di “Despacito”.

Tocca a Red Canzian proseguire la gara. L'ex Pooh ha la grinta di un ragazzino e ha mantenuto una gran voce.

Primo ospite internazionale di questo Festival è Sting. Anche lui, come da invito espresso di Baglioni, canta un brano in italiano: “Muoio per te”, adattata in italiano da Zucchero e che Sting già incise negli anni novanta.
Duetta poi con Shaggy in “Don't make me wait”.

Altro ospite della serata è Franca Leosini, che entra a sorpresa mentre Claudio Baglioni al pianoforte intona “Questo piccolo grande amore” per interrogarlo sulle vicende narrate nella canzone, alla maniera del suo famoso programma “Storie maledette”.

Settimo Campione in gara è Ron, che interpreta magistralmente il brano ereditato da Lucio Dalla.
Segue Renzo Rubino, con un brano cantautorale di non facile impatto per il pubblico sanremese.

Dopo la pubblicità torna Il Volo a duettare con Claudio Baglioni in “La vita è adesso”.

Tocca poi ad Annalisa, decisamente in forma e già accreditata di un possibile podio.
Chiudono la gara i Decibel, che col loro inconfondibile stile si sono lasciati ispirare per il brano dal compianto David Bowie.

In attesa dei risultati, altro ospite illustre, nonché anch'egli vincitore di un Festival di Sanremo: Roberto Vecchioni. L'ormai immancabile duetto con Claudio Baglioni è sulle note di “Samarcanda”.
Al Professore bastano poche parole per incantare l'Ariston, prima di congedarsi con un accenno di “Chiamami ancora amore” (brano vincitore nel 2011).

 

 

 

Ultimo ospite della serata è il Mago Forest, che coinvolge i conduttori in uno dei suoi strampalati numeri.

 

 

 

Anche per questa serata viene comunicato il responso di una sola delle tre giurie, ed è la volta della sala stampa.
Ecco le tre fasce di gradimento:

FASCIA ALTA

Diodato e Roy Paci - “Adesso”
Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico - “Imparare ad amarsi”
Ron - “Almeno pensami”
 


FASCIA INTERMEDIA

Le Vibrazioni - “Così sbagliato”
Annalisa - “Il mondo prima di te”
Decibel - “Lettera dal duca”

FASCIA BASSA

Nina Zilli - “Senza appartenere”
Elio e le Storie Tese - “Arrivedorci”
Red Canzian - “Ognuno ha il suo racconto”
Renzo Rubino - “Custodire”


 


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