Riccardo Fogli
Riccardo Fogli (Pontedera, 21 ottobre 1947). Già voce e bassista dei Pooh negli anni dei maggiori successi, poi vincitore da solista di un Festival di Sanremo e di una Music Farm. È autore complessivamente di 32 album.
Riccardo Fogli esordisce nel mondo della musica come frontman e bassista di un gruppo rock di Piombino, gli Slenders, coi quali intraprende una minitournèe in giro per i locali del Nord-Italia. I componenti della band lavoravano presso lo stabilimento Acciaierie di Piombino, e per poter suonare si presero 6 mesi di aspettativa.
Una delle ultime apparizioni della band è presso il Piper di Milano, nel quale suonano anche i Pooh, allora capitanati da Valerio Negrini e Mauro Zini-Bertoli. I Pooh rimangono impressionati sia dal modo di cantare che di suonare del giovane Fogli, e dopo il concerto gli chiedono di entrare nel gruppo, in sostituzione di Gilberto Faggioli, che ormai è stato tagliato fuori dagli altri componenti, per via del carattere non socievole e del malumore che getta all’interno della formazione.
Gli Slenders, vengono a sapere dei contatti tra i Pooh e Riccardo, e lo convincono a tentare la fortuna con la band che ha già pubblicato 2 singoli di successo. Inoltre, la band, costretta alle ristrettezze economiche, avrebbe di li a poco lasciato la carriera musicale per tornare a lavorare in fabbrica.
In cambio del passaggio ai Pooh, gli Slenders chiedono a Valerio Negrini di accollarsi le spese di mantenimento e le rate del furgone “della band” che ancora stavano finendo di pagare. Così i Pooh si ritrovano con un nuovo bassista, che in dotazione, oltre al furgone e alle ammiratrici, porta pure la canzone “Nel buio”, cover di “I look in the mirror”, che i Pooh inseriranno sia nella scaletta degli spettacoli dal vivo che nel loro primo album, Per quelli come noi, uscito nell’ottobre del 1966.
Il ruolo di Riccardo nel primo LP della band è comunque marginale; si occupa dei cori e delle parti di basso dei brani non ancora registrati, alcune canzoni erano infatti già state prodotte e realizzate in precedenza. Fra i brani che rimangono fuori dal disco, spicca una chicca divertente, “I cinque orsacchiotti”, nella quale i 5 ragazzi interpretano a turno una delle strofe. La prima viene affidata proprio al giovane Fogli.

0 commenti