Andrea Mingardi
Mingardi nasce a Bologna 1° agosto 1940, da padre bolognese e madre siciliana.
La sua carriera ha inizio come cantante di rock’n'roll: già alla fine del 1959 è il leader dei “Golden Rock Boys“, che si esibiscono a Modena e che hanno, tra i loro brani, il rock blues “Rosa rosae rock’n'roll” (canzone che, come si capisce dal titolo, parla delle difficoltà della scuola, e in particolar modo del latino…). Il gruppo è costituito, oltre che da Mingardi (che canta e suona la batteria), dal bassista Beppe Federici, dal pianista Antonio Corsello e da Paolo Guarnera alla voce e al sax, che presto lascia il gruppo per entrare nei “Gatti”, dove suonano Francesco Guccini e Victor Sogliani.
Debutta con il primo 45 giri, Lentement dans la nuit/Si je pouvais, nel 1962; nello stesso anno entra come cantante nella Rheno Jazz Gang (gruppo dove al clarinetto suona il futuro regista Pupi Avati), con cui incide il secondo disco sul lato B della versione di Ballata di una tromba, successo di Nini Rosso.
Passa poi a comporre canzoni in dialetto bolognese dal contenuto ironico e divertente, a volte al limite del demenziale, ma con influenze musicali decisamente funky e blues. Ad esempio, una delle sue canzoni più note al pubblico bolognese, A iò vest un marzian parla di un extraterrestre che torna sulla terra da un pianeta ipercivilizzato per respirare un po’ di aria buona e piangere mangiando cipolla.
Nel 1976 ottiene un discreto successo di vendite con la canzone Datemi della musica (anni dopo riproposta da Mina).
Pus nel 1978 si iscrive appieno nel genere demenziale («Il papank e la mamank vanno in giro a dir che sono stank di avere un figlio punk che senz’altro una rotella gli mank.»)
Nel 1984 partecipa alle varie tappe del Festival Bar compreso la finale all’Arena di Verona con il brano “Un boa nella canoa” prodotto dalla Cruisin’ Records.

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