Omar Pedrini
Omar Edoardo Pedrini (Brescia, 28 maggio 1967).
Inizia la carriera nel 1986 con il gruppo dei Timoria con cui raggiunge ottimi riscontri di vendita a metà degli anni novanta grazie agli album Viaggio senza vento e 2020 Speedball.
Nel 1996 pubblica il suo primo CD da solista intitolato Beatnik – Il ragazzo tatuato di Birkenhead, stampato in sole 7000 copie.
Nel 2002 concede una “pausa di riflessione di cinque anni” ai Timoria e decide di intraprende la carriera solista. Debutta così nel 2004 al Festival di Sanremo con “Lavoro inutile” ricevendo il premio dei giornalisti. Dopo il festival esce il suo secondo CD da solista intitolato Vidomar.
Nel giugno dello stesso anno è costretto ad interrompere ogni attività a causa di una delicata operazione a cuore aperto subita dopo un aneurisma aortico.
Dopo diversi mesi di inattività riprende a fare delle esibizioni in acustico tornando a collaborare con altri componenti dei “Timoria” come Enrico Ghedi (tastiere) e Filippo Ummarino (percussioni) e altri artisti del mondo della musica, cinema, scultura (ad esempio Marco Lodola).
Nel maggio del 2006 è uscito il suo terzo album da solista Pane Burro e Medicine, anticipato dal singolo “Shock” e che contiene, tra le altre canzoni, la cover di “Tre Volte Lacrime” il brano più rappresentativo della band rock new wave dei Diaframma.
È docente di “Laboratorio di composizione e realizzazione di una canzone pop” (30 ore) presso il master in comunicazione musicale per la discografia e i media dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.
Nel 2009 ha realizzato la title track della colonna sonora del film di Pupi Avati Il figlio più piccolo in cui interpreta anche un cameo. Il 23 giugno 2010 è uscito un nuovo album intitolato La capanna dello Zio Rock, descritto dallo stesso Pedrini come “un bel discone con tutto il meglio dei Timoria più alcuni inediti”.

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