Stefano Picchi
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Nel 1992 si iscrive al Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca come oboista e studia lo strumento per cinque anni. Viene spesso ripreso dal suo maestro che lo considera troppo ribelle per le interpretazioni personali della musica classica. Nonostante la disapprovazione del maestro di oboe, Stefano coltiva parallelamente agli studi classici l’interesse per la musica leggera e per la libera interpretazione della musica tradizionale. A ventitré anni si diploma in teoria e solfeggio mentre continua a scrivere canzoni e ad ascoltare gli artisti che segnano la sua crescita musicale: i Beatles e Battisti. Nel 2001 arriva in finale al Festival di S.Marino con “Ciao Charlie”, un brano dedicato al celebre disegnatore Charles M. Shulz.

Stefano compone testi e musiche e si esibisce nei locali con i chitarristi Paolo Marchetti e Luca Davini. La sua creazione musicale unisce i colori tradizionali del pop italiano alle sonorità internazionali e arricchisce la profonda attualità dei suoi testi.
La musica che ama ascoltare spazia dal genere italiano tradizionale, al Brit-pop inglese, al West Coast americano.

Stefano Picchi si presenta alla cinquantaquattresima edizione del Festival di Sanremo con un brano intitolato “Generale Kamikaze”, una canzone scritta nel novembre 2003 che affronta il tema della pace attraverso la storia di un kamikaze.

La sua etichetta discografia è la Externa s.r.l. di Fucecchio (FI), diretta da Claudio Mingardi, 39 anni ed ex dee-jay, Grazie all’autorizzazione dell’organizzazione Rai, ad accompagnare Picchi sul palco dell’Ariston c’erano il suo chitarrista Paolo Marchetti e la giovane vocalist lucchese Giada Masoni.

Al 54° Festival di Sanremo si classifica al 7° posto con 61.343 voti.

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Partecipazioni al festival

2004

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